
                              Linux Laptop-HOWTO

Werner Heuser <wehe@tuxmobil.org>

   v2.2b, 27 febbraio 2003
     _________________________________________________________________

   I laptop (o portatili) differiscono dai PC da scrivania (desktop o
   tower). Usano hardware particolare, come schede PCMCIA, porte a
   infrarossi, batterie, docking station. Spesso il loro hardware  pi
   limitato (per es. lo spazio su disco, la velocit della CPU), per
   quanto il divario in termini di prestazioni si stia riducendo. In
   molti casi i laptop possono addirittura rimpiazzare i PC da scrivania.
   A volte l'hardware dei laptop  riconosciuto solo in parte da Linux
   (ma anche da altri sistemi operativi):  questo il caso, per esempio,
   delle schede grafiche o dei modem interni. Inoltre, i laptop di solito
   montano hardware specializzato e ci rende pi difficile reperire i
   driver necessari. I PC portatili possono essere ovviamente spostati
   con rapidit, con la conseguente esigenza di configurazioni multiple e
   strategie addizionali di sicurezza. Sebbene gi esistano altri HOWTO
   sul tema, qui viene comunque inclusa una concisa rassegna di documenti
   inerenti ai laptop. Vengono anche descritte quelle peculiarit di
   Linux utili sui laptop: metodi particolari di installazione (via
   PCMCIA, senza drive CD, ecc.), caratteristiche hardware tipiche e
   configurazioni per differenti ambienti di rete. Ci sono inoltre alcune
   note sui PDA, i palmari e altri dispositivi 'mobile' (fotocamere
   digitali, cellulari, calcolatrici). Con alcune avvertenze, Linux
   rappresenta una scelta migliore per un laptop rispetto ad altri
   sistemi operativi, visto che pu essere installato in svariati modi,
   funziona in ambienti eterogenei e richiede meno risorse. Traduzione di
   Tito Rizzo <tito.rizzo at tiscali.it>. Prima revisione di Ettore
   Benedetti <mantra at elitel.biz>.
     _________________________________________________________________

1. Prefazione

   La vita  il primo dono, l'amore  il secondo e l'intelligenza il
   terzo. -- Marge Piercy

1.1 L'autore

   Le persone preferiscono o i laptop o i desktop. A me piace lavorare
   con i laptop piuttosto che con i desktop, e mi piace anche Linux. Il
   mio primo HOWTO fu il Linux/IR-HOWTO che trattava del supporto Linux
   per gli infrarossi. Questo  il mio secondo lavoro del genere mentre
   il terzo  l'Ecology-HOWTO, che spiega come si possa usare Linux nel
   rispetto dell'ambiente.

   Ho anche scritto alcune pagine riguardanti Linux su alcuni laptop
   specifici: Olivetti Echos 133 DM (in tedesco) (insieme con Kurt
   Saetzler), HP OmniBook 800CT, HP OmniBook 3100 (insieme con Friedhelm
   Kueck) COMPAQ Armada 1592 DT e COMMODORE C286LT.

   Durante il lavoro con il Laptop-HOWTO ho raccolto alcune valutazioni
   riguardo all'hardware dei laptop: chip grafici, schede PCMCIA
   supportate ufficiosamente, modem interni e chip a infrarossi.

   Lungi dal ritenermi un guru dei laptop, ho avuto semplicemente
   l'opportunit di installare Linux su alcuni laptop e desidero
   condividere con altri le informazioni che ho raccolto.

   Dal momento che possiedo solo macchine Intel, questo HOWTO potrebbe
   non contenere tutti i dettagli necessari per altri sistemi o potrebbe
   presentare delle inesattezze. Di questo mi scuso.

1.2 Sponsor

   Questo HOWTO  gratuito e libero nei termini della General Public
   Licence - GPL. Anche se  il frutto di un lungo lavoro, esso potrebbe
   essere ulteriormente migliorato nel caso potessi disporre di pi
   hardware. Chiunque disponga di un laptop di riserva, anche vecchio o
   da riparare, per cortesia me lo faccia sapere. In special modo, me ne
   servirebbe uno con porta a infrarossi, porta USB, drive DVD, WinModem
   e architettura non Intel. I capitoli relativi hanno bisogno di una pi
   profonda revisione. Per i curiosi, questo HOWTO  stato scritto su un
   HP OmniBook 800CT 5/100.

   Oppure mi si pu sponsorizzare inserendo un avviso pubblicitario delle
   mie pagine WWW TuxMobil.

    possibile ingaggiarmi per tenere conferenze e workshop riguardo a
   Linux sui Laptop, Riparazione dei Laptop e anche altri argomenti su
   Linux.

1.3 Riguardo a questo documento (mirror, traduzioni, versioni, formati, URL)

   Ho menzionato pi volte MetaLab, in precedenza conosciuto come
   SunSite. Questo sito  sottoposto a moltissimo traffico, quindi per
   cortesia, si usi uno dei mirror di MetaLab.

   Nel caso di Debian/GNU Linux gli URL dei mirror sono organizzati
   secondo lo schema http://www.<codice_del_paese, per es. uk>.debian.org
   .

   Questo testo  incluso nel LINUX DOCUMENTATION PROJECT - LDP.

   Richard Worwood ospita questo HOWTO presso
   http://www.felch01.demon.co.uk/laptop-howto.html .

   Lionel, "trollhunter" Bouchpan-Lerust-Juery, <trollhunter@linuxfr.org>
   fornisce una traduzione in francese, che si pu scaricare o consultare
   presso
   http://infonomade.linuxfr.org/portables/ressourcesfr.html#howto, e
   ospita la versione inglese presso
   http://infonomade.linuxfr.org/portables/ressourcesen.html#howto 

   Ha anche scritto un HOWTO su computer portatili ed indossabili che si
   pu trovare su queste pagine http://infonomade.linuxfr.org/index.html
   (versione francese) http://infonomade.linuxfr.org/indexen.html
   (versione inglese).

   Sono in preparazione traduzioni in giapponese (Ryoichi Sato
   <rsato@ipf.de>), italiano (Alessandro Grillo
   <Alessandro_Grillo@tivoli.com>), portoghese (Gledson Evers
   <pulga_linux@bol.com.br> le traduzioni saranno pubblicizzate su
   LinuxALL) e greco (Vassilis Rizopoulos <mscyvr@scs.leeds.ac.uk>) .

   Prima di cimentarvi nella traduzione per favore contattatemi in modo
   da evitare un lavoro doppio. Dal momento che la traduzione  parecchio
   impegnativa,  raccomandabile organizzarsi in gruppo.

   Pressoch tutti i programmi che cito sono disponibili come pacchetti
   Debian/GNU Linux o RPM ; si visiti il proprio server RPM preferito,
   per esempio RUFUS .

   La versione pi recente di questo documento  disponibile in diversi
   formati presso TuxMobil.

1.4 Contatti

   Questo documento non  ancora pronto. Chiunque desideri scriverne un
   capitolo o anche una parte minore, mi contatti liberamente. Anche
   suggerimenti, nonch raccomandazioni e critiche, saranno benvenuti.
   Non aspettatevi per che risolva problemi riguardanti i vostri laptop
   qualora la soluzione sia gi stata documentata. Prima di contattare me
   o gli altri riferimenti citati pi avanti, siete pregati di leggere le
   pagine di manuale appropriate, gli HOWTO e i siti WWW.

   Dal momento che vorrei scrivere molto pi materiale riguardo il mobile
   computing e Linux, sto pensando di trasformare questo HOWTO in un
   libro.

   Werner Heuser <wehe@tuxmobil.org>

2. Copyright, Liberatoria e Marchi Registrati

   Copyright  1999 di Werner Heuser. Questo documento pu essere
   distribuito entro i termini stabiliti dalla licenza LDP.

   Questa  documentazione libera, distribuita nella speranza che possa
   essere utile, ma senza alcuna garanzia. Le informazioni qui contenute
   rispecchiano il meglio della mia competenza, ma esiste sempre la
   possibilit che io abbia commesso qualche errore, per cui non si segua
   tutto ciecamente, specie se sembra sbagliato. Nulla di quanto 
   presentato qui potrebbe danneggiare il computer, ma anche in tale caso
   non mi assumo alcuna responsabilit per qualsivoglia danno derivante
   dall'uso delle informazioni qui contenute.

   Alcuni produttori di laptop non gradiscono vedere sui laptop in
   riparazione un sistema operativo diverso da quello con cui sono stati
   venduti, e potrebbero reinstallare MS-Windows nel caso lamentaste
   qualche problema hardware. Potrebbero persino dichiarare nulla la
   garanzia. Per quanto, secondo la mia umile opinione, tutto ci non sia
   legale o per lo meno onesto, fate sempre un backup sia della
   configurazione originale che della vostra installazione Linux
   personale, nel caso doveste far riparare il vostro laptop.

   Bench io speri che i marchi registrati divengano presto o tardi
   superflui ( possibile capire cosa intendo sulla Definizione di Open
   Source) : se certi termini sono marchi registrati, dal contesto si
   dovrebbe capire a chi appartengono. Per esempio "MS Windows NT"
   implica che "Windows NT" appartiene a Microsoft (MS). Mac  un marchio
   registrato di Apple Computer. Tutti i marchi registrati appartengono
   ai rispettivi proprietari.

3. Quale laptop comprare?

3.1 Introduzione

   I computer portatili si possono suddividere in categorie differenti.
   Si tratta di una decisione soggettiva, ma personalmente faccio cos. I
   miei raggruppamenti seguono grossolanamente le categorie di mercato
   generalmente accettate. I criteri potrebbero essere:

    1. Peso: spesso espresso per mezzo di termini come Portatili,
       Laptop/Notebook, Sub/Mini-Notebook, Palmtop/PDA. Non c' alcun
       metodo standard per definire il peso di un laptop, quindi i dati
       forniti dai produttori (e riportati sotto) devono essere
       considerati come approssimazioni. La questione  in che maniera
       siano inclusi nel peso gli alimentatori (se interni o esterni) o
       le parti estraibili come i drive CD o floppy.
       La maggior parte dei cavi per periferiche sono spaventosamente
       pesanti. Se voi compraste un subnotebook per poi portarlo in giro
       con un corredo di drive esterni, cavi, dongle espansori di porte e
       convertitori di tensione, vi ritrovereste una borsa pi pesante
       che se aveste avuto tutto in un unico blocco. I subnotebook sono
       utili principalmente se ci si pu permettere di lasciare a casa
       tutto questa zavorra.
    2. Sistemi operativi supportati:"proprietario" contro "aperto"
    3. Prezzo:"sconosciuto" contro "di marca"
    4. Caratteristiche hardware: dimensioni dello schermo, capienza del
       disco rigido, velocit della CPU, tipo di batteria, ecc.
    5. Supporto per Linux: scheda grafica, scheda sonora, controller a
       infrarossi (IrDA), modem interno, ecc.

3.2 Portatili, Laptop/Notebook, Sub/Mini-Notebook, Palmtop, PDA/HPC

  Portatili

   Peso superiore a 4.0 kg (9 lbs). Caratteristiche simili a un PC, ma in
   un case pi piccolo e con display LCD. Esempi: Lunchbox o Ruggedized
   Laptop (per es. http://www.bsicomputer.com/)

  Laptop/Notebook

   Peso compreso tra 1.7 e 4.0 kg (da 4 a 9 lb). Caratteristiche:
   hardware particolare e solitamente una speciale CPU. Esempi: HP
   OmniBook 3100, COMPAQ Armada 1592DT. I termini laptop e notebook a me
   sembrano equivalenti.

  Sub-Notebook/Mini-Notebook

   Peso compreso tra 1.3 and 1.7 kg (3 to 4 lb). Caratteristiche: drive
   floppy e CD esterni. Esempi: HP OmniBook 800CT, Toshiba Libretto 100,
   COMPAQ Aero, SONY VAIO 505.

  Palmtop

   Peso compreso tra 0.7 e 1.3 kg (da 1.5 a 3 lb). Caratteristiche:
   sistemi operativi proprietari. Esempi: HP200LX.

  Personal Digital Assistant (PDA)/PC Palmari (HPC)

   Peso inferiore a 0.7 kg (1.5 lb). Caratteristiche: sistemi operativi
   proprietari e spesso CPU non Intel con sistemi operativi commerciali
   come PalmOS, EPOC32, GEOS, Windows CE. Esempi: Newton Message Pad,
   Palm III (in precedenza Pilot), Psion Series 3 e 5, CASIO Z-7000.

  "Indossabili"

   Orologi, penne digitali, calcolatrici, fotocamere digitali, telefoni
   cellulari e altri "indossabili".

3.3 Caratteristiche legate a Linux

   A causa della mancanza di supporto da parte di alcuni produttori
   hardware, non sempre tutte le caratteristiche di un laptop sono
   riconosciute o completamente funzionanti. I principali dispositivi che
   possono causare problemi sono: scheda grafica, porta IrDA, scheda
   sonora, controller PCMCIA, dispositivi PnP e modem interno. Cercate di
   raccogliere quante pi informazioni possibili riguardo a questi punti,
   prima di acquistare un laptop. La cosa non  affatto facile, visto che
   a volte neppure le specifiche tecniche o i call center degli stessi
   produttori sono in grado di fornire le necessarie informazioni. Ho
   pertanto incluso un capitolo sulle Verifiche di Compatibilit per
   Linux nella sezione `Hardware in dettaglio' (sotto).

   In base alle vostre esigenze, potreste informarvi da quei venditori
   che offrono laptop con Linux preinstallato. Acquistando uno di tali
   laptop, molto del tempo speso in congetture o scaricando pacchetti
   aggiuntivi potrebbe essere risparmiato. Si veda la rassegna dei
   produttori di Laptop Linux.

3.4 Principali caratteristiche hardware

   Il livello di compatibilit con Linux (a cui  dedicata la sezione
   `Hardware in dettaglio', pi sotto)  solo una delle caratteristiche
   principali che bisogna considerare quando si acquista un laptop.

  Peso

   Non sottovalutate il peso del laptop. Tale peso  principalmente
   influenzato da:

    1. dimensioni dello schermo
    2. tipo di batteria
    3. componenti interni, come drive CD e floppy
    4. alimentazione
    5. materiale usato per il case, solitamente a base di plastica o di
       magnesio.

  Display

   I laptop si presentano con due tipi di display: a matrice attiva (TFT)
   e matrice passiva (DSTN). I display a matrice attiva hanno colori e
   contrasto migliori, ma solitamente costano e consumano di pi.
   Valutate anche la dimensione dello schermo. I laptop si possono
   acquistare con schermi fino a 15". Uno schermo pi grande pesa di pi,
   costa di pi ed  pi difficile da trasportare, ma va bene per
   rimpiazzare un PC da tavolo.

  Batterie

   I tipi disponibili di batterie sono a Ioni di Litio (LiIon), Nickel
   Idruri (NiMH) e Nickel Cadmio (NiCd).

   Le batterie LiIon sono le pi costose ma sono molto pi leggere delle
   NiCd per lo stesso contenuto di energia; l'effetto memoria, per quanto
   debole,  ancora presente. Le NiMH sono migliori delle NiCd ma sono
   ancora piuttosto pesanti e soffrono di un discreto effetto memoria
   (per quanto meno rispetto alle NiCd).

   Sfortunatamente la maggioranza dei laptop dispone di batterie di
   dimensioni non-standard, quindi non si possono scambiare quelle di
   modelli differenti.

  CPU

  Famiglie di CPU supportate

   Per dettagli riguardo ai sistemi supportati dal kernel Linux,
   consultate le Linux FAQ. Controllate anche quali siano le piattaforme
   supportate da Linux

    1. i286: Linux non supporta ancora questa famiglia di CPU, ma ci si
       sta tentando con ELKS. Volendo,  possibile usare Minix, uno dei
       predecessori di Linux. Minix supporta i processori dall'8088 al
       286, con appena 640k di memoria. In realt, in giro ci sono dei
       laptop con ELKS, per esempio il Commodore C286LT
    2. i386: Comprende i PC basati su processori Intel come i 386 , i
       486, i Pentium, i Pentium Pro e i Pentium II e quelli ad essi
       compatibili prodotti da AMD, Cyrix e altri. La maggior parte dei
       laptop disponibili attualmente montano CPU Intel-compatibili e
       sono ben supportati da Linux.
    3. m68k: Comprende gli Amiga e gli Atari con processore Motorola
       680x0 per x>=2 (con MMU), nonch i primi computer Apple/Macintosh.
       C' stata una lunga serie di Apple PowerBook e altri laptop basati
       sul chip m68k. Il Macintosh Portable (un primo, sgraziato
       tentativo dal peso di 7 kg); i PowerBook 100, 140, 170, 145, 160,
       180c, 165c, 520c, 540c, 550c, 190; i Duo 210, 230, 250, 270c, 280.
       I PowerBook Duo, disponibili contemporaneamente ai PowerBooks,
       erano una sorta di subnotebook, ma erano progettati in modo da
       poter essere collegati a una base (un DuoDock) con pi RAM,
       periferiche, eccetera, perch potessero agire come un computer
       desktop. I primi PowerPC PowerBook furono lo sfortunato PowerBook
       5300 (dopo il 190) e il Duo 2300c.
       Per una lista completa di tutti i computer Macintosh costruiti,
       con relative caratteristiche, si veda Apple-History.
       Informazioni riguardanti le compatibilit hardware dei laptop m68k
       *non* dovrebbero essere cercate su www.linuxppc.org--come dice il
       nome, LinuxPPC  solo per le macchine PowerPC. Il posto giusto per
       sapere come installare Linux sui Macintosh m68k : linux-m68k.
       In particolare, la lista delle compatibilit hardware si trova su
       linux-m68k-status e, riguardo ai laptop, afferma:
       "Proprio come i laptop del mondo Intel/Linux, i laptop Mac hanno
       generalmente configurazioni variegate, che possono essere molto
       ardue da decifrare. Quindi, a causa di una generale penuria di
       macchine da provare, sappiamo solo che il boot  possibile sui
       Powerbook 145, Powerbook 150, Powerbook 170, Powerbook 180 e
       Powerbook 190. Anche se il boot va a buon fine, al momento attuale
       su di essi non si dispone di supporto per l'ADB in stile
       Powerbook, per l'APM, o in breve per quasi tutto. Questo significa
       che il solo modo per effettuare il login  attraverso un terminale
       agganciato all'interfaccia seriale, cosa che  stato verificata
       sul 170."
       "L'IDE interna di svariati Powerbook  supportata. I driver PCMCIA
       arriveranno quando qualcuno fornir le informazioni hardware
       necessarie per scrivere un driver. Come sempre,  anche necessaria
       una FPU. Molti dei modelli pi recenti hanno il processore 68LC040
       privo di FPU e per molti di tali processori il meccanismo di trap
       della FPU risulta difettoso. Di conseguenza non si possono
       eseguire i normali binari Linux neppure attivando l'emulazione
       della FPU. La situazione attuale per i Powerbook 140, 160, 165,
       165c, 180c, 190, 520 e i Duo 210, 230, 250, 270c, 280 e 280c 
       sconosciuta."
       Ci sono anche due laptop della Atari di cui non dispongo di
       informazioni sufficienti. Le citazioni seguenti provengono dalla
       Atari Gallery.
       "Lo STacy fu distribuito poco dopo il Mega ST per offrire un
       strumento Atari portatile. I computer STacy erano venduti con il
       TOS v1.04.
       Progettato per rimpiazzare lo STacy ed essere il computer
       portatile ST ufficiale, lo ST Book trasferiva la potenza di
       elaborazione di base del ST su un leggero computer notebook.
       Questa macchina fu distribuita solo in Europa e solo in quantit
       molto limitata. Lo ST Book era venduto con il TOS v2.06."
       C' un notebook Amiga?
    4. PowerPC (PPC): Bench manchi ancora del supporto per alcuni driver
       presenti nella versione Intel di Linux, Linux PPC  comunque un
       sistema pienamente utilizzabile sui PowerBook Macintosh. Si veda
       LinuxPPC per la lista attuale delle macchine supportate.
       BTW: Il team di iMac Linux  riuscito a avviare Linux sull'iMac DV
       portandolo ad un livello utilizzabile. Sul loro sito si possono
       anche trovare informazioni sugli iBook.
    5. Architetture Alpha, Sparc, Sparc64: Al momento attuale sono ancora
       in fase di progettazione. Per quanto ne sappia io, sono
       disponibili solo i laptop Tadpole SPARC, ALPHA e qualche altro
       laptop ALPHA.
    6. StrongARM: Una CPU dai consumi molto limitati, presente nel
       popolare NetWinder della Rebel.com (anch'esso una specie di
       computer mobile); attivamente supportata dal progetto Debian, si
       trova anche in svariate macchine WinCE, come i Jornada della HP.
       Solo la mancanza di specifiche tecniche impedisce che Linux venga
       portato su queste macchine minuscole, capaci di far durare le
       batterie molto a lungo. Un laptop a scala naturale basato su
       StrongARM costituirebbe una superba piattaforma per Linux, ma non
       ne esiste ancora nessuno.
       Per i PDA con CPU ARM/StrongARM si veda pi avanti il capitolo sui
       PDA.
    7. MIPS: Usati nei mainframe SGI e nelle attrezzature intranet Cobalt
       Micro, i chip basati su questa architettura sono usati in molte
       macchine WinCE. Linux  stato portato su alcune di esse, inclusa
       la piccola e graziosa Vadem Clio. Vadem ha collaborato in maniera
       ammirevole.
       Qualcosa di pi riguardo a Linux su macchine WinCE si pu trovare
       nelle LinuxCE-FAQ.

  Miscellanea

   A velocit pi elevate la CPU consuma pi energia e genera pi calore.
   Per questo, su molti laptop si usa una speciale CPU CMOS a bassa
   potenza. Di solito, questa CPU dissipa meno energia rispetto ai
   processori equivalenti montati sui PC da scrivania. Queste CPU
   speciali sono anche pi costose. Come effetto collaterale pu capitare
   che i laptop con CPU da desktop abbiano spesso una ventola piuttosto
   rumorosa.

  Raffreddamento

   Un aspetto di notevole importanza. Ogni cosa basata su PPC o Pentium
   generer un'enorme quantit di calore che dovr essere disperso.
   Generalmente ci comporta o una ventola o un dissipatore delle
   dimensioni del case. Nel caso della ventola, il flusso d'aria non
   dovrebbe mai essere ostacolato, per evitare danni da surriscaldamento.
   Ci significa che le macchine con la ventola montata sul fondo sono un
   gravissimo errore: non potete usarli su una superficie morbida.

  Qualit della tastiera

   Per quanto si possa usare il proprio computer desktop per sessioni di
   scrittura pi impegnative, una buona tastiera potr risparmiare mal di
   testa e dolori alle dita. Si presti particolare attenzione alla
   posizione di tasti particolari quali: <ESC>, <TAB>, <Pos1>, <End>,
   <PageDown>, <PageUp> e i tasti del cursore.

  Prezzo

   I laptop sono piuttosto costosi se comparati con i desktop. Potreste
   quindi valutare l'acquisto di un prodotto di una marca sconosciuta
   piuttosto di una famosa. Incoraggerei volentieri a scegliere un
   prodotto non di marca, ma ci sono alcuni svantaggi. Posso testimoniare
   che i laptop si guastano spesso, cos sarebbe meglio poter contare su
   una garanzia post vendita, che di solito  offerta solo dai prodotti
   di marca. Si potrebbe decidere di prendere una macchina di seconda
   mano. Quando ci ho provato, ho scoperto che il mercato dei laptop 
   piuttosto mutevole. Una nuova generazione appare all'incirca ogni tre
   mesi (se si considera la velocit della CPU, la capacit del disco
   rigido, le dimensioni dello schermo, ecc.), per cui i laptop
   invecchiano abbastanza velocemente. Questo schema spesso non si
   applica ai prezzi dei laptop usati che mi sembrano troppo costosi. Ad
   ogni modo, se progettate di acquistare una macchina di seconda mano,
   passate in rassegna le mie raccomandazioni su come controllare una
   macchina. Per i lettori tedeschi esiste un mercato online presso
   http://www.hardware.de, che offre una buona analisi dei prezzi attuali
   delle macchine usate.

  Alimentazione

   Se viaggiate all'estero prestate attenzione con quali tensioni di rete
   l'alimentatore pu lavorare. L'alimentatore spesso  anche una delle
   parti pi pesanti di un laptop.

3.5 Fonti per maggiori informazioni

   Dato che specifiche, manuali e supporto del produttore spesso non sono
   di alcuna utilit, si rende necessario recuperare informazioni anche
   da altre fonti:

    1. Altamente raccomandabile l'analisi di Kenneth E. Harker
       http://www.linux-on-laptops.com/ .
    2. ftp://tsx-11.mit.edu/pub/linux/packages/laptops/ .
    3. Hardware-HOWTO
    4. open hardware - Il Programma di Certificazione Open Hardware
       http://www.debian.org/OpenHardware/
    5. HARDWARE.doa.org - dedicato agli aspetti hardware del (Linux)
       computing http://hardware.doa.org/
    6. How to Build a PC FAQ (Come costruire un PC FAQ) - eccellente
       rassegna hardware di Billy Newsom
       http://www.motherboards.org/build.html
    7. Per ultimo ma non per importanza, lo stesso WWW.

3.6 Verifiche di compatibilit Linux

  HOWTO correlati

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    2. Kernel-HOWTO
    3. PCMCIA-HOWTO
    4. PCI-HOWTO
    5. Plug-and-Play-mini-HOWTO

  Metodi generali di verifica

   Se non  possibile trovare le informazioni necessarie tramite le fonti
   summenzionate, bisogna arrangiarsi. Per fortuna, Linux stesso ci aiuta
   in molti modi. Per dettagli si veda la sezione Hardware in dettaglio
   (sotto). In generale  possibile usare:

    1. Prima di tutto il kernel medesimo. Controllate quale hardware il
       kernel identifichi: queste informazioni si ottengono in fase di
       avvio o tramite dmesg od osservando il file /var/log/messages.
    2. Se il kernel dispone del filesystem /proc,  possibile ottenere
       informazioni dettagliate sui dispositivi PCI per mezzo di cat
       /proc/pci. Leggete la documentazione del kernel pci.txt a questo
       riguardo. Ulteriori informazioni su dispositivi PCI sconosciuti si
       possono ricavare dal database di Craig Hart presso
       http://members.hyperlink.net.au/~chart. A partire dal kernel
       2.1.82 si pu usare il comando lspci compreso nel pacchetto
       pci-utils.
    3. Potete ottenere informazioni riguardo ai dispositivi Plug-and-Play
       (PNP) per mezzo degli isapnp-tools.
    4. Usate scsi_info di David Hinds per i dispositivi SCSI oppure
       scsiinfo.

   Se non desiderate installare un sistema Linux completo, potete
   recuperare queste informazioni usando un micro Linux (si veda
   l'appendice A). Il pacchetto muLinux fornisce persino un programma
   systest mentre TomsRtBt include memtest. Per usare memtest dovete
   copiarlo su un floppy con dd if=/usr/lib/memtest of=/dev/fd0 e
   riavviare da quel floppy.

   Se Windows  presente sul laptop, dalla sua installazione si possono
   determinare una quantit di impostazioni hardware. Avviate DOS o
   Windows per ottenere le informazioni che desiderate.

   Nel caso di Windows9x/NT, avviate Windows nella modalit base, quindi
   Start -> Impostazioni -> Pannello di Controllo -> Sistema -> Gestione
   Hardware e prendete nota di tutto o fate una hardcopy dal display
   premendo il tasto <PRINT>; copiatevi inoltre i log delle impostazioni,
   dell'hardware, della memoria, ecc.

   Nel caso di MS-DOS e Windows3.1x potete sfruttare il comando msd,
   acronimo di MicroSoft Diagnostics, o una delle numerose utilit
   shareware: CHECK-IT, DR.HARD e altre.

   Talvolta  effettivamente difficile sapere quale costruttore abbia
   prodotto la macchina o delle parti di essa. Si pu usare l' FCC
   "Federal Communications Commission On-line Equipment Authorization
   Database (Database Online delle Apparecchiature Autorizzate dalla
   Commissione Federale per le Comunicazioni), nel caso abbiate problemi
   a identificare il costruttore di un computer laptop o notebook (o
   altri dispositivi elettronici); questo sito permette di cercare nel
   database FCC partendo dal numero di identificazione FCC che si trova
   solitamente sull'apparecchiatura qualora sia stata commercializzata
   negli USA"

   Il progetto Lothar mira a sviluppare un'interfaccia grafica
   utilizzabile per ottenere informazioni riguardanti le configurazioni
   hardware dei sistemi Linux. Il progetto, legato a Mandrake, 
   disponibile anche sotto forma di libreria.

   Svariati laptop non sono pi compatibili con Windows che con Linux.
   David Hinds, autore dei driver PCMCIA, fa notare che i notebook
   Toshiba usano un chip bridge PCMCIA proprietario della Toshiba che
   manifesta gli stessi bug sia sotto Windows che sotto Linux. Il BIOS
   dei Thinkpad IBM interferisce nella segnalazione di eventi al demone
   della gestione dell'energia apmd, causando seri problemi. Tali bug
   affliggono anche MS-Windows e sono elencati nella documentazioen IBM
   come considerazioni.

   Alcune incompatibilit sono solo temporanee; per esempio i laptop con
   chip USB Intel saranno, in un futuro prossimo, pienamente supportati.

3.7 Scrivere un driver di dispositivo

   Se incappate in un dispositivo non ancora supportato da Linux, non
   dimenticate che  anche possibile scriversi da soli il driver. Date
   un'occhiata al libro di Alessandro Rubini, Andy Oram: Linux Device
   Drivers.

3.8 Acquisto di un laptop di seconda mano

   Alcune raccomandazioni per controllare un laptop usato, prima di
   comprarlo:

    1. Verificate che la superficie del case non presenti danni visibili.
    2. Controllate l'integrit dei pixel dello schermo, eventualmente con
       l'uso di una lente d'ingrandimento.
    3. Effettuate un test di stress IO, per es. con l'utilit bonnie.
    4. Potete condurre un test sulla memoria per mezzo di memtest e
       crashme.
    5. Effettuate un test di stress della CPU, per es. con l'utilit Byte
       o compilando un kernel.
    6. Controllate il drive floppy formattando un dischetto.
    7. Controllate che il drive CD legga i CD.
    8. La verifica della batteria sembra difficoltosa, poich richiede
       tempo: un ciclo di carica e uno di lavoro.
    9. Per verificare la superficie del disco rigido si pu usare e2fsck.
       Si pu usare l'utilit Linux dosfsck oppure il solito fsck.
   10. Per controllare (in maniera non distruttiva) l'intero disco,
       cronometrarne le prestazioni e determinarne le dimensioni, come
       root eseguite: time dd if=/dev/hda of=/dev/null bs=1024k .
   11. Verificate che la macchina non sia rubata. Ho preparato una
       rassegna di database di laptop rubati.

   Per quanto ne sappia io, non esiste un'utilit Linux paragonabile alle
   utilit DOS tipo CHECK-IT, DR. HARD, SYSDIAG e altre. Queste utilit
   includono svariati test in un'unica suite integrata. Una delle
   migliori, secondo me,  l'utilit PC Diagnostics 95 creata da Craig
   Hart http://members.hyperlink.net.au/~chart . A dispetto del 95 nel
   suo nome,  puro DOS, piccola (76KB di programma e 199KB di dati),
   affidabile e libera. Sfortunatamente non permette il controllo della
   porta IrDA.

   Prestate attenzione a questa citazione dalla liberatoria: "Questo
   programma  stato scritto ad uso di tecnici esperti e preparati, e NON
    stato progettato a beneficio degli ignoranti in fatto di assistenza
   dei computer. Le schermate non sono gradevoli ma funzionali. Le
   informazioni non comprendono alcuna spiegazione, visto che non abbiamo
   alcun intento educativo. Questo software dovrebbe essere giudicato
   alla stregua di ogni altro strumento tecnico, da usare con la dovuta
   attenzione, nella situazione idonea, per ottenere risposte a specifici
   problemi. Questo non  probabilmente un programma adatto all'utente
   finale nel caso egli manchi della sufficiente sicurezza nel metter
   mano all'hardware dei computer."

   I laptop, a differenza dei desktop, arrivano veramente a esaurirsi. Le
   batterie al litio vanno bene per non pi di 400 cicli di ricarica,
   talvolta molto meno. Le tastiere si logorano. La retroilluminazione
   dello schermo LCD diventa fioca. I pulsanti del mouse si bloccano.
   Peggio ancora, i connettori si allentano a causa delle vibrazioni,
   provocando guasti intermittenti (per es. solo quando si preme il tasto
   <Enter>). Abbiamo sentito parlare di una macchina usata su un tavolino
   di un treno, resa inutilizzabile per il continuo scuotimento subito
   durante quell'unico viaggio.

3.9 Nessuna raccomandazione hardware

   In generale  difficile fornire una qualche raccomandazione per un
   certo modello di laptop. Bisogna prendere in considerazione le
   esigenze individuali e, del resto, il mercato cambia rapidamente. Mi
   sembra che ogni tre mesi appaia sul mercato una nuova generazione di
   laptop (se si considera la capienza del disco rigido, la velocit
   della CPU, le dimensioni del display, ecc.), per cui non consiglio
   alcuno specifico modello o marca.

4. Distribuzioni per laptop

4.1 Requisiti

   Dal Battery-HOWTO ho ripreso questa raccomandazione (modificata da
   WH):

   Un messaggio per i distributori Linux

   Nel caso siate un distributore Linux, vi ringrazio di leggere queste
   righe. I laptop stanno diventando sempre pi popolari, ma la maggior
   parte delle distribuzioni Linux non sono ancora ben preparate per il
   computing portatile. Mi farebbe piacere vedere questa sezione resa
   obsoleta dalle modifiche che apporterete alle vostre distribuzioni.

   La procedura di installazione dovrebbe includere una configurazione
   ottimizzata per i laptop. L'installazione minima tipica non  ancora
   abbastanza snella: chi usa un laptop non ha bisogno di un sacco di
   cose. Per fare solo qualche esempio, non c' bisogno di tre versioni
   differenti di vi (come succede con Suse Linux); la maggior parte dei
   sistemi portatili non ha bisogno del supporto per la stampa (non
   saranno mai collegati a una stampante, la stampa di solito si fa a
   casa sul sistema desktop); alcuni laptop non hanno neppure bisogno del
   supporto di rete.

   Non tralasciate di descrivere le problematiche di installazione
   specifiche dei laptop, per es. come installare la distribuzione senza
   drive cd-rom o come configurare il driver di rete plip.

   Aggiungete una migliore gestione dei consumi e integrate il supporto
   PCMCIA nella vostra distribuzione. Aggiungete un kernel ricompilato e
   un set alternativo di driver PCMCIA con supporto apm che l'utente
   possa installare a richiesta. Includete nella vostra distribuzione
   anche un pacchetto apmd precompilato.

   Fate in modo sia possibile passare da una impostazione di rete ad
   un'altra dinamicamente. La maggior parte dei laptop Linux vengono
   spostati tra ambienti con configurazioni di rete differenti (per es.
   la rete domestica, la rete dell'ufficio e la rete dell'universit) e
   devono modificare molto spesso l'identificatore di rete. Nella maggior
   parte delle distribuzioni Linux  molto complicato cambiare tale
   impostazione.

   Aggiungete un utile dialer PPP completo di rubrica. Un buon dialer non
   dovrebbe tentare di avviare diverse copie dello stesso demone PPP
   quando si clicca sul pulsante due volte (come succede con usernet di
   RedHat). Non sarebbe male se il dialer PPP visualizzasse anche la
   velocit di connessione e alcune statistiche. Un grazioso dialer a
   riga di comando che individua automaticamente i modem e i servizi PPP
    wvdial della Worldvisions http://www.worldvisions.ca/wvdial/.

4.2 Raccomandazioni

   La distribuzione Debian/GNU Linux possiede la maggior parte delle
   caratteristiche desiderabili in una distribuzione per laptop:
   un'utilit di installazione piuttosto flessibile, un processo di
   installazione ben documentato, specialmente per quanto concerne i
   metodi utili sui laptop; tutti i binari sono di dimensioni ridotte
   perch trattati con strip;  disponibile anche la mailing list
   debian-laptop con tanto di archivio in cui fare delle ricerche.
   Inoltre Debian/GNU Linux  gratuita.

   A fine agosto del 1999 venne diffusa la proposta di una distribuzione
   Debian per laptop. Al momento attuale sono in preparazione alcuni
   pacchetti appositamente rivolti ai laptop ed un meta-pacchetto Debian
   ad essi dedicato.

   Altre distribuzioni Linux si comportano altrettanto bene sui laptop.
   Ne ho anche provate alcune: consultate le mie pagine, citate prima,
   riguardanti alcuni modelli di laptop.

5. Installazione

5.1 HOWTO correlati

    1. CDROM-HOWTO
    2. Config-HOWTO
    3. Diskless-mini-HOWTO
    4. Installation-HOWTO
    5. Pre-Installation-Checklist-mini-HOWTO
    6. Update-mini-HOWTO
    7. Hard-Disk-Upgrade-mini-HOWTO
    8. Installation and getting started di Matt Welsh e altri,
       disponibile presso il LINUX DOCUMENTATION PROJECT
       http://metalab.unc.edu/LDP
    9. Installing Debian Linux 2.1 For x86 di Bruce Perens, Sven Rudolph,
       Igor Grobman, James Treacy, Adam P. Harris
       ftp://ftp.debian.org/debian/dists/slink/main/disks-i386/current/in
       stall.html
   10. Install-From-Zip-mini-HOWTO
   11. ZIP-Drive-mini-HOWTO 

5.2 Prerequisiti - Partizionamento

   Il partizionamento pu essere effettuato in un modo molto sofisticato.
   Al momento posso dare solo alcune linee guida. Mi pare esistano ancora
   buoni motivi (per es. l'aggiornamento del firmware delle schede PCMCIA
   e del BIOS) per giustificare la convivenza di Linux e Windows9x/NT su
   di un laptop. A seconda delle esigenze individuali e delle
   caratteristiche del singolo laptop, potete creare le seguenti
   partizioni:

     * BIOS, alcuni BIOS usano una partizione separata
     * suspend to disk, alcuni laptop supportano questa caratteristica
     * spazio swap di Linux
     * spazio swap di Windows9x/NT
     * partizione base di Linux
     * /home o dati per Linux
     * dati condivisi tra Linux e Windows9x/NT

   Dato che questo capitolo non  ancora pronto, vi prego di leggere
   prima gli HOWTO correlati.

5.3 Utilit Linux per il partizionamento del disco rigido

  GNU parted

   GNU parted permette di creare, distruggere, ridimensionare e copiare
   partizioni. Attualmente supporta i filesystem ext2 e fat (fat16 e
   fat32) e le etichette di volume MS-DOS. Questo programma potrebbe
   farvi perdere i vostri dati e non  ancora cos affidabile da poter
   essere usato da tutti. Al momento parted si trova nella sua fase
   iniziale di sviluppo.

  ext2resize

   ext2resize  un programma in grado di ridimensionare (ridurre o
   ingrandire) i filesystem ext2. Si preoccupa di verificare che
   l'operazione indicata dall'utente sia realmente fattibile (cio che il
   filesystem non sia cos occupato da non poter essere ridotto). Questo
   programma  parte del progetto parted.

  fixdisktable

   Recentemente, sulla mailing list <linux-kernel@vger.kernel.org> 
   apparso qualcosa riguardo ad un programma per il recupero delle
   partizioni. Io non l'ho n usato, n esaminato, n ho letto molto al
   riguardo (se si eccettua la pagina HTML). Potrebbe risultare utile a
   qualcuno, qualora utilit come FIPS, Ranish Partition Manager o
   Partition Magic distruggano le informazioni relative alle partizioni.
   Potete trovare informazioni su questo programma di ripristino chiamato
   "fixdisktable" a circa met altezza della pagina
   http://bmrc.berkeley.edu/people/chaffee/fat32.html . Oppure usate ftp
   su ftp://bmrc.berkeley.edu/pub/linux/rescue/ individuate il
   "fixdisktable" pi recente in tale directory. (dovrebbero essere
   disponibili sia i sorgenti che i binari).

  Avvertenze

   Prima di ripartizionare il disco rigido prestate molta attenzione a
   come  organizzato. In particolare cercate di capire se esistano
   sezioni di disco nascoste oppure partizioni riservate alle modalit
   suspend to disk o hibernation. Su alcuni laptop una partizione
   speciale contiene programmi usati dal BIOS (per es. il COMPAQ Armada
   1592DT). In questi casi nel vostro manuale dovreste trovare
   riferimenti ad utilit come PHDISK.EXE, Suspend to Disk, Diagnostic
   TOOLS.

   Fate riferimento anche al capitolo Utilit DOS per partizionare il
   disco rigido.

   Nathan Myers di LL - LinuxLaptops mi ha scritto: "La settimana scorsa
   ho partizionato il disco da 10G di un Thinkpad; dopodich n fdisk, n
   cfdisk, n sfdisk erano pi in grado di leggere la tavola delle
   partizioni. Alla fine capii che avevo creato una partizione che
   iniziava dal cilindro 1024, e che c' un bug comune a tutti e tre i
   programmi che ne impediva il funzionamento in un caso del genere (non
   ho provato Disk Druid). Sarebbe una buona idea se tu inserissi un
   avvertimento a non usare tale cilindro come punto di inizio di una
   partizione."

  Boot multiplo

   Se intendete avviare pi sistemi operativi dallo stesso disco rigido,
   fate riferimento al Capitolo ``Ambienti differenti'',

5.4 Metodi di installazione

   Dal Battery-HOWTO:"Installare e usare Linux su un laptop non comporta
   solitamente alcun problema quindi non abbiate timore a sperimentare.
   Diversamente da altri sistemi operativi, Linux funziona bene anche su
   macchine molto vecchie. Un laptop sorpassato pu essere riportato a
   nuova vita installandoci Linux."

   Uno dei maggiori vantaggi di Linux  rappresentato dalle sue numerose
   e flessibili possibilit di installazione, che non descriver qui in
   dettaglio. Piuttosto, focalizzer l'attenzione sui metodi specifici
   per i laptop, che sono necessari solo in determinate circostanze.

   La maggior parte delle distribuzioni attuali supporta metodi di
   installazione utili per i laptop, incluse installazioni da CD-ROM, via
   PCMCIA e NFS (o magari SMB). Per ulteriori dettagli fate riferimento
   ai documenti forniti con le distribuzioni stesse oppure date
   un'occhiata ai manuali e HOWTO citati prima.

5.5 Usando un floppy di avvio pi CD-ROM - Il metodo tipico

   Con i moderni laptop, la consueta installazione di Linux (un floppy
   d'avvio, un floppy di supporto ed un CD-ROM di pacchetti) non dovrebbe
   dare problemi, ammesso che siano disponibili un drive per floppy e un
   drive CD-ROM. Alcune difficolt potrebbero emergere nei casi in cui il
   laptop non permetta di usare simultaneamente il drive floppy e il
   drive CD-ROM, o qualora il drive floppy sia disponibile solo come
   dispositivo PCMCIA, come accade con il Toshiba Libretto 100. Alcuni
   laptop permettono l'avvio e quindi l'installazione completamente dal
   drive CD, come riportato per il SONY VAIO nel VAIO-HOWTO. Nota:
   assicuratevi che l'opzione per l'avvio da CD sia impostata nel BIOS e
   che il CD della distribuzione Linux sia avviabile.

   Certi laptop riescono ad avviare solo i kernel di tipo zImage, mentre
   i kernel bzImage non funzionano. Si tratta di un problema noto, ad
   esempio, sugli IBM serie Thinkpad 600 e sui Toshiba Tecra. Alcune
   distribuzioni, per esempio Debian/GNU Linux http://www.debian.org,
   forniscono dei floppy d'avvio per questi modelli o per macchine con
   risorse di memoria limitate.

5.6 Partendo da una partizione DOS o Windows posta sulla stessa macchina

   Questa  una breve descrizione su come installare da CD-ROM sotto DOS
   senza usare alcun floppy. Tale metodo  particolarmente utile se, sul
   notebook, le unit floppy e CD-ROM sono scambiabili (nel caso siano
   mutualmente esclusive) oppure disponibili solo come dispositivi
   PCMCIA. Ho ripreso questo metodo da "Installing Debian GNU/Linux 2.1
   For Intel x86 - Chapter 5 Methods for Installing Debian (Installare
   Debian GNU/linux 2.1 su Intel x86 - Capitolo 5 Metodi per
   l'installazione di Debian)" http://www.debian.org :

    1. Prelevate i seguenti file dal pi vicino mirror FTP di Debian,
       salvandoli in una directory nella partizione DOS: resc1440.bin
       drv1440.bin base2_1.tgz root.bin linux install.bat e loadlin.exe.
    2. Riavviate scegliendo DOS (non Windows) senza caricare alcun
       driver. Per fare questo bisogna premere <F8> al momento opportuno.
    3. Spostatevi nella directory citata ed eseguite install.bat .
    4. Riavviate il sistema e installate il resto della distribuzione;
       ora potete usare tutte le funzionalit avanzate come PCMCIA, PPP,
       ecc.

   Questo metodo, con gli opportuni aggiustamenti, dovrebbe andar bene
   anche per altre distribuzioni. Per RedHat si veda How to Install from
   CD-ROM without Boot and Supplemental Disks ("Come installare da CD-ROM
   senza usare dischetti di avvio e dischetti supplementari").

   Alcuni laptop recenti dovrebbero permettere di far partire una
   distribuzione Linux da un CD-ROM avviabile (per es. RedHat). Anche in
   questo caso l'installazione non richiede alcun dischetto.

5.7 Partendo da una seconda macchina ed usando un micro-Linux su floppy

  Introduzione

   Grazie al loro ingombro estremamente limitato, quasi nullo, i
   micro-Linux sono particolarmente adatti per i laptop. Risultano utili
   in caso si possieda un laptop aziendale configurato con Windows9x/NT
   oppure se si volessero delegare i compiti di installazione ad un'altra
   macchina non Linux. Esistono in giro svariate distribuzioni Linux
   micro che si avviano da uno o due floppy e si appoggiano ad un disco
   in RAM. Si veda l'appendice A per una lista di distribuzioni.

   Ho provato quanto segue con muLinux http://mulinux.firenze.linux.it/
   per clonare il mio HP OmniBook 800 su un COMPAQ Armada 1592DT. Grazie
   a Michele Andreoli, curatore di muLinux, per il suo supporto. Dato che
   muLinux non supporta ancora PCMCIA, potreste in alternativa usare
   TomsRtBt. TomsRtBt non supporta a sua volta PPP ma fornisce slip.
   Nota: Dalla versione 7.0 muLinux fornisce il supporto PCMCIA per mezzo
   di un modulo aggiuntivo.

   Ho descritto come copiare un'intera partizione gi esistente, ma
   dovrebbe essere possibile anche portare a termine un'installazione
   personalizzata. Nota: normalmente l'installazione si porta a termine
   via NFS, visto che  supportato da molte distribuzioni. Tuttavia, nel
   caso non vi stiate appoggiando ad una macchina Linux, potrebbe essere
   necessario usare il protocollo SMB con SAMBA, supportato, tra l'altro,
   da muLinux.

  Prerequisiti

   Sono necessarie due macchine equipaggiate con Linux. Sul laptop
   (client/destinazione) su cui volete installare Linux usate il floppy
   muLinux. L'altra macchina (server/origine) pu essere una normale
   Linux box, ma anche qui  possibile usare muLinux. Nonostante la sua
   bassa velocit, io uso un cavo seriale null modem perch  economico,
   ma il metodo qui esposto  valido anche nel caso si usino una scheda
   di rete PCMCIA (assieme ad un cavo di rete crossover o un HUB) o un
   cavo parallelo "null modem" (assieme a PLIP). Come protocollo di base
   ho usato PPP, ma  anche possibile usare SLIP. Per il trasferimento
   dati ho usato nc. Nota: si tratta di un'abbreviazione per netcat,
   alcune distribuzioni chiamano cos questo programma.  possibile usare
   pure ftp, tftp, rsh, ssh, dd, rcp, kermit, NFS, SMB e altri programmi
   simili.

   I requisiti di base sono:

    1. Una buona conoscenza dell'uso di Linux. Bisogna sapere esattamente
       cosa si sta facendo, altrimenti si potrebbero distruggere le
       installazioni esistenti.
    2. Un cavo seriale null modem.

  Macchina sorgente

   Dalla macchina di origine lanciate i seguenti comandi (attenzione:
   indirizzo IP, numero di porta, partizione e tty sono solo esempi!):

    1. Modificate /etc/ppp/options, in modo che contenga solo:
         _____________________________________________________________

/dev/ttyS0
115200
passive
         _____________________________________________________________

    2. Con muLinux versione 3.x potete anche usare il comodo comando
       setup -f ppp.
    3. Avviate PPP: pppd.
    4. Configurate il dispositivo di rete PPP : ifconfig ppp0 192.168.0.1
       .
    5. Aggiungete il percorso predefinito: route add default gw
       192.168.0.1 .
    6. Verificate la connessione di rete: ping 192.168.0.2, anche se la
       macchina di destinazione non  ancora attiva.
    7. Avviate il trasferimento da un'altra console, ricordatevi della
       combinazione di tasti <ALT-SINISTRO><Fx>: cat /dev/hda2 | gzip -c
       | nc -l -p 5555 .
    8. Dopo il trasferimento (quando la scrittura su disco rigido
       termina) arrestate il ping: killall ping.

  Macchina di destinazione

   Sulla macchina di destinazione intervenite cos:

    1. Modificate /etc/ppp/options, perch contenga solo:
         _____________________________________________________________

/dev/ttyS0
115200
passive
         _____________________________________________________________

    2. Con la versione >= 3.x di muLinux potete anche usare il comodo
       comando setup -f ppp.
    3. Avviate PPP: pppd.
    4. Configurate il dispositivo di rete PPP: ifconfig ppp0 192.168.0.2
       .
    5. Aggiungete il percorso predefinito: route add default gw
       192.168.0.2 .
    6. Verificate la connessione di rete, eseguendo un ping verso la
       macchina d'origine: ping 192.168.0.1 .
    7. Spostatevi su un'altra console e prelevate i dati dal server: nc
       192.168.0.1 5555 | gzip -dc >/dev/hda4 .
    8. 400 MB richiedono ca. 6 ore, ma prendete questa misura con le
       pinze.
    9. Interrompete il trasferimento, appena  terminato, con: <CTRL><C>.
       Questo potrebbe essere probabilmente evitato (ma non l'ho provato)
       aggiungendo un timeout di 3 secondi con il parametro -w 3 di nc
       sulla macchina di destinazione nc -w 3 192.168.0.1 5555 | gzip -dc
       >/dev/hda4
   10. Appena il trasferimento  completato, fermate il ping: killall
       ping.

  Configurazione della macchina di destinazione dopo il trasferimento

    1. Modificate /etc/fstab.
    2. Modificate /etc/lilo.conf e /etc/lilo.msg ed avviate lilo.
    3. Impostate il nuovo dispositivo root nel kernel: rdev image
       root_device .

  Miscellanea

    1.  possibile usare bzip2 allo stesso modo di gzip (non verificato).
    2. Dato che i demoni rshd, sshd, ftpd non sono disponibili con
       muLinux, dovrete costruirvi da soli il vostro demone usando nc
       alias netcat, come descritto sopra.
    3. Ho dovuto configurare entrambe le interfacce PPP molto
       rapidamente, per evitare che la connessione si interrompesse, e
       non ho capito perch.
    4. La velocit deve essere ottimizzata, meglio asyncmap 0 o local?
    5. Ho verificato questo metodo solo con una partizione di
       destinazione pi grande di quella d'origine. Magari sarebbe il
       caso di usare dd al posto di cat.
       Oppure fate quanto segue (non verificato): sulla macchina di
       destinazione spostatevi con cd nella directory root / e lanciate
       nc -l -p 5555 | bzip2 -dc | tar xvf -. Sulla macchina d'origine
       andate con cd nella directory root / e lanciate tar cvf - . |
       bzip2 | nc -w 3 192.168.0.2 5555. Questo dovrebbe abbreviare il
       tempo necessario per l'operazione, poich solo i blocchi allocati
       sono trasferiti.
    6. Non eseguite il mount della partizione di destinazione.

5.8 Partendo da una seconda macchina ed usando un adattatore per dischi rigidi
da 2.5"

   Ho ricevuto da Adam Sulmicki adam@cfar.unc.edu questo suggerimento: la
   maggior parte (ma non tutti) i dischi rigidi dei laptop sono
   rimuovibili, bench possa non essere un'operazione facile. Si potrebbe
   semplicemente acquistare uno di quei convertitori/adattatori IDE da
   2.5" economici; tramite esso, si potrebbe connettere temporaneamente
   il disco rigido ad un PC con sottosistema IDE, da cui poi installare
   normalmente Linux. Si potr usare il disco rigido sia come primo che
   come secondo drive IDE. In questo caso ci si dovr assicurare che lilo
   scriva sulla partiziona giusta. Un'altra cosa da tener presente  che
   il disco dovr impiegare lo stesso metodo di traduzione usato dal
   laptop (cio LBA, LARGE oppure CHS ). Si possono trovare informazioni
   aggiuntive sull'Hard-Disk-Upgrade-mini-HOWTO.  possibile copiare
   un'intera partizione esistente oppure optare per un'installazione
   personalizzata.

5.9 Partendo da un dispositivo PCMCIA

   Dal momento che non dispongo di un laptop fornito di drive floppy
   PCMCIA (per esempio il Toshiba Libretto 100), non ho potuto verificare
   questo metodo. Consultate il capitolo Booting from a PCMCIA Device nel
   PCMCIA-HOWTO. Non ho potuto neppure verificare se sia possibile
   avviare da un disco rigido PCMCIA.

   Ad ogni modo, se siete in grado di avviare da un floppy e se il laptop
   possiede uno slot PCMCIA, dovrebbe essere possibile usare delle schede
   PCMCIA per connettersi ad altre macchine o per accedere ad un
   dispositivo SCSI esterno, a vari tipi di drive CD e ZIP esterni, etc.
   Solitamente tali metodi sono descritti nella documentazione fornita
   con la distribuzione.

5.10 Partendo da un dispositivo su porta parallela (drive ZIP, drive CD)

   Non ho potuto verificare personalmente questo metodo, perch non
   dispongo di un dispositivo del genere. Consultate i pertinenti
   Install-From-Zip-mini-HOWTO e CD-HOWTO. Non so neppure quanto questi
   metodi di installazione siano supportati dalle distribuzioni Linux o
   dai micro Linux. Presumo che si debba smanettare un po' per farli
   funzionare.

5.11 Partendo da una seconda macchina usando la porta parallela - Installazione
di rete PLIP

   Devo quanto segue alla cortesia di Nathan Myers <ncm@cantrip.org>:
   "Molte distribuzioni permettono l'installazione attraverso la rete
   usando FTP, HTTP o NFS. Diventa sempre pi comune per i laptop
   disporre di un unico slot PCMCIA, che risulta quindi gi occupato dal
   drive del floppy di avvio. Solitamente, l'immagine del floppy di avvio
   non dispone di driver n per lo stesso drive floppy, n per il
   sottosistema PCMCIA. Cos l'unica interfaccia di rete disponibile
   rimane la porta parallela.

   L'installazione attraverso la porta parallela usando il protocollo
   PLIP  stata provata, per lo meno, su Red Hat. Tutto ci che serve 
   un cavo parallelo Laplink, acquistabile a poco prezzo presso ogni
   negozio di computer. Si veda il PLIP-mini-HOWTO per dettagli sulla
   configurazione della connessione. Notate che l'installazione di RedHat
   richiede (cosa mai vista) che l'altro capo della connessione PLIP sia
   configurato per usare ARP (apparentemente perch RedHat usa il driver
   DOS nel proprio programma di installazione). Sull'host, esportate il
   filesystem del CD su NFS oppure eseguite il mount dove ftp o il demone
   web possano trovarlo, a seconda di cosa richiede l'installazione."

   Il PLIP Install HOWTO di Gilles Lamiral descrive come installare la
   distribuzione Debian GNU-Linux su un computer senza n scheda
   ethernet, n cdrom, ma solo con un drive floppy locale e un server nfs
   remoto collegato a cui ci si connette tramite un cavo parallelo
   null-modem. Il server nfs ha un drive cdrom montato ed esportato.

5.12 Installare Linux su piccole macchine

   Se sono disponibili meno di 8MB di memoria e volete installare via
   NFS, potreste ricevere il messaggio "fork: out of memory". Per
   risolvere questo problema, create con fdisk una partizione di swap
   (fdisk dovrebbe trovarsi sul floppy di installazione, altrimenti usate
   uno dei mini Linux descritti sopra). Quindi provate ad avviare di
   nuovo dal floppy di installazione. Prima di configurare la connessione
   NFS, spostatevi su un'altra console (per esempio premendo <ALT><2>) e
   digitate swapon /dev/xxx (xxx = partizione swap ). Grazie a Thomas
   Schmaltz.

6. Hardware in dettaglio

6.1 Controllore PCMCIA

  Verifiche di compatibilit con Linux

   Con il comando probe, incluso nel pacchetto PCMCIA-CS di David Hinds 
   possibile rilevare il tipo di controller PCMCIA. Spesso, questo 
   individuabile anche con cat /proc/pci.

  HOWTO correlati

    1. PCMCIA-HOWTO

  Configurazione di PCMCIA - Analisi

   Nelle mailing list di cui sono membro, la domanda "Come posso
   installare il supporto PCMCIA, dopo l'installazione di Linux?" ritorna
   ripetutamente, per cui prover a fornire solo una breve panoramica. La
   fonte di riferimento per le pi recenti informazioni riguardo al
   Supporto per le schede PCMCIA sotto Linux, anche per quanto riguarda
   documentazione, file e informazioni generiche su PCMCIA, rimane la
   Pagina di informazioni su PCMCIA per Linux. I problemi con PCMCIA e
   APM sono affrontati nel capitolo su APM.

  Software

    1. Leggete il PCMCIA HOWTO, di solito incluso nel pachetto PCMCIA-CS.
    2. Installate il pacchetto PCMCIA-CS pi recente, cosa piuttosto
       semplice nel caso di pacchetti rpm o deb.
    3. Se necessario, installate un nuovo kernel. Nota: con i kernel
       2.2.x il supporto PCMCIA nel kernel stesso non sembra pi
       necessario ma non ho ancora avuto tempo di verificare. Fate
       riferimento alla documentazione pertinente.
    4. Accertatevi che il kernel abbia abilitato il supporto per i moduli
       e per PCMCIA (spesso viene richiesto anche il supporto per APM)
    5. Accertatevi che il kernel includa anche il supporto per le schede
       che si desidera usare, per es. il supporto di rete per una scheda
       NIC, il supporto seriale per una scheda modem, il supporto SCSI
       per una scheda SCSI e cos via.
    6. Se avete un kernel personalizzato, non scordatevi di compilare il
       sorgente di PCMCIA-CS indicandogli quel vostro kernel.

  Controllore PCMCIA

    1. Usate il comando probe per verificare se il controller PCMCIA 
       stato riconosciuto oppure no.
    2. Modificate il file /etc/sysconfig/pcmcia: dovrebbe includere
       PCMCIA=y e il tipo del vostro controllore PCMCIA, per es.
       PCIC=i82365.
    3. Avviate i servizi PCMCIA, tipicamente tramite /etc/init.d/pcmcia
       start. Se ottenete due bip acuti dovrebbe essere tutto a posto.
    4. Se qualcosa non funziona controllate i messaggi in
       /var/log/messages .

  Scheda PCMCIA

    1. Controllate la vostra scheda con cardctl ident.
    2. Se la vostra scheda non si trova in /etc/pcmcia/config, modificate
       di conseguenza il file /etc/pcmcia/config.opts, prendendo a
       modello una voce del primo file.  possibile provare tutti i
       driver, giusto in caso qualcuno funzioni. Per esempio, pcnet_cs
       supporta molte schede di rete PCMCIA compatibili con NE2000.
    3. Una lista di schede supportate  inclusa nel pacchetto PCMCIA-CS.
       La lista attuale  reperibile su SUPPORTED.CARDS.
       Dato che non tutte le schede sono citate, ho preparato una pagina
       di Schede PCMCIA "ufficiosamente" supportate da Linux.
    4. Se usate X, potete utilizzare cardinfo per inserire, sospendere o
       riavviare una scheda PCMCIA attraverso una gradevole interfaccia
       grafica.

6.2 Porta a infrarossi

  Verifiche di compatibilit con Linux

   Per far funzionare con Linux/IrDA la porta IrDA del vostro laptop 
   possibile usare StandardInfraRed (SIR) o FastInfraRed (FIR).

  SIR

   Fino a 115.200bps, la porta a infrarossi emula una porta seriale come
   la 16550A UART. Ci verr individuato dal driver seriale del kernel in
   fase di avvio, o quando caricate il modulo serial. Se il supporto per
   gli infrarossi  abilitato nel BIOS, sulla maggior parte dei laptop,
   riceverete dal kernel un messaggio simile a questo:
     _________________________________________________________________

Serial driver version 4.25 with no serial options enabled
ttyS00 at 0x03f8 (irq = 4) is a 16550A     #prima porta seriale /dev/ttyS0
ttyS01 at 0x3000 (irq = 10) is a 16550A    #per es. porta a infrarossi
ttyS02 at 0x0300 (irq = 3) is a 16550A     #per es. porta del modem PCMCIA
     _________________________________________________________________

  FIR

   Per arrivare ad una velocit di 4Mbps, la vostra macchina dovr essere
   equipaggiata con un particolare chip FIR. Tale chip deve
   necessariamente essere supportato da un adeguato driver Linux/IrDA.
   Bisogner perci disporre di informazioni esatte riguardo al chip FIR.
   Potrete ottenerle in uno dei modi seguenti:

    1. Leggete le specifiche tecniche della macchina, per quanto sia
       molto improbabile che possano fornire informazioni sufficienti e
       affidabili.
    2. Cercate di scoprire se il chip FIR  un dispositivo PCI, lanciando
       un cat /proc/pci. Per i kernel 2.2.x dovrete cercare invece in
       /proc/bus/pci. Tuttavia, i dettagli ottenuti in questo modo
       saranno probabilmente incompleti. Trovate le informazioni pi
       recenti sui dispositivi PCI e gli identificatori dei produttori
       nella documentazione del kernel, solitamente in
       /usr/src/linux/Documentation oppure alla pagina di Craig Hart
       http://members.hyperlink.net.au/~chart . A partire dal kernel
       2.1.82 potete anche usare lspci, parte del pacchetto pci-utils.
    3. Usate l'utilit DOS CTPCI330.EXE resa disponibile in formato ZIP
       dalla rivista tedesca di computer CT
       http://www.heise.de/ct/ftp/pci.shtml . Le informazioni fornite da
       questo programma sono talvolta migliori di quelle fornite dalle
       utilit Linux.
    4. Cercate di ricavare informazioni riguardo ai dispositivi
       Plug-and-Play (PnP). Bench non le abbia ancora usate per questi
       scopi, le utilit isapnp, potrebbero essere utili.
    5. Se avete installato il software Linux/IrDA caricate i moduli FIR e
       verificate tramite l'output di dmesg, se FIR sia stato rilevato
       oppure no.
    6. Un'altro modo per capirlo  quello spiegato da Thomas Davis
       (modificato da WH): "Si cerchi a fondo nel sito FTP del venditore,
       per scovare i driver FIR per Windows9x, i quali possono essere
       (per un chip SMC):
         _____________________________________________________________

-rw-rw-r--   1 ratbert  ratbert       743 Apr  3  1997 smcirlap.inf
-rw-rw-r--   1 ratbert  ratbert     17021 Mar 24  1997 smcirlap.vxd
-rw-rw-r--   1 ratbert  ratbert      1903 Jul 18  1997 smcser.inf
-rw-rw-r--   1 ratbert  ratbert     31350 Jun  7  1997 smcser.vxd
         _____________________________________________________________

       In caso di dubbi, si cerchino sempre i driver .inf/.vxd per
       Windows95. Windows95 non dispone di _NESSUN_ driver FIR. (essi
       sono tutti di terze parti, per lo pi di Counterpoint che  stata
       assimilata da ESI)."
    7. Anche Thomas Davis ha trovato un pacchetto di piccole utilit DOS
       create da SMC. Le trovate in
       http://www.smsc.com/ftppub/chips/appnote/ir_utils.zip . Il
       pacchetto contiene FINDCHIP.EXE, e include un'utilit FIRSETUP.EXE
       che viene ritenuta in grado di impostare tutti i valori eccetto
       l'indirizzo del chip. Inoltre contiene BIOSDUMP.EXE, che produce
       questo output:
       Esempio 1 (da un COMPAQ Armada 1592DT)
         _____________________________________________________________

     In current devNode:
           Size      = 78
           Handle    = 14
           ID        = 0x1105D041 = 'PNP0511' -- Generic IrDA SIR
           Types:  Base = 0x07, Sub = 0x00,  Interface = 0x02
                Comm. Device, RS-232, 16550-compatible
           Attribute = 0x80
                CAN be disabled
                CAN be configured
                BOTH Static & Dynamic configuration
      Allocated Resource Descriptor Block TAG's:
           TAG=0x47, Length=7 I/O Tag, 16-bit Decode
                                   Min=0x03E8, Max=0x03E8
                                   Align=0x00, Range=0x08
           TAG=0x22, Length=2 IRQ Tag, Mask=0x0010
           TAG=0x79, Length=1 END Tag, Data=0x2F
         _____________________________________________________________

       Risultato 1:
       Irq Tag, Mask (bit mapped - ) = 0x0010 = 0000 0000 0000 0001 0000
       quindi, il suo IRQ  il 4. (contate a partire da 0...), si tratta
       dunque di un dispositivo unicamente SIR, all'IRQ=4, IO=x03e8.
       Esempio 2 (da una macchina sconosciuta)
         _____________________________________________________________

     In current devNode:
          Size      = 529
          Handle    = 14
          ID        = 0x10F0A34D = 'SMCF010' -- SMC IrCC
          Types:  Base = 0x07, Sub = 0x00,  Interface = 0x02
               Comm. Device, RS-232, 16550-compatible
          Attribute = 0x80
               CAN be disabled
               CAN be configured
               BOTH Static & Dynamic configuration

     Allocated Resource Descriptor Block TAG's:
          TAG=0x47, Length=7 I/O Tag, 16-bit Decode
                                  Min=0x02F8, Max=0x02F8
                                  Align=0x00, Range=0x08
          TAG=0x22, Length=2 IRQ Tag, Mask=0x0008
          TAG=0x47, Length=7 I/O Tag, 16-bit Decode
                                  Min=0x02E8, Max=0x02E8
                                  Align=0x00, Range=0x08
          TAG=0x2A, Length=2 DMA Tag, Mask=0x02, Info=0x08
          TAG=0x79, Length=1 END Tag, Data=0x00
         _____________________________________________________________

       Risultato 2:
       a) si tratta di un chip SMC IrCC
       b) una porzione  a 0x02f8, con un'estensione IO di 8 byte; irq =
       3
       c) un'altra porzione  a 0x02e8, con un'estensione IO di 8 byte;
       dma = 1 (0x02 =0000 0010)
       Thomas Davis ha inserito alcune informazioni di dispositivi su
       http://www.jps.net/tadavis/irda/devids.txt .
       AVVERTIMENTO: Il pacchetto non  pensato per l'utente finale e
       alcune delle utilit potrebbero essere dannose. L'unica
       documentazione nel pacchetto  in formato M$ Word. Gli utenti
       Linux possono leggerla con catdoc, disponibile su
       http://www.fe.msk.ru/~vitus/catdoc/ .
    8. Usate la Gestione Periferiche di Windows9x/NT.
    9.  possibile anche usare la rassegna dell'hardware menzionate
       sotto.
   10. E, come estrema risorsa, potreste persino aprire il laptop e
       guardare le scritte sullo stesso chipset.

  Rassegna dell'hardware

   Ho preparato una panoramica dell'hardware su
   http:/www.snafu.de/~wehe/ir_misc.html. Tale lista contiene anche
   informazioni su dispositivi a infrarossi non menzionati qui (mouse,
   stampanti, controllo remoto, ricetrasmittenti, ecc.).

   Per rendere tale lista pi utile, sarebbe necessario raccogliere
   ancora pi informazioni riguardo ai dispositivi a infrarossi montati
   su un vasto numero di macchine. Potete aiutarmi inviandomi una breve
   e-mail contenente il nome esatto dell'hardware posseduto e il tipo di
   controllore a infrarossi presente su di esso.

   Fatemi anche sapere quanto bene Linux/IrDA funzioni (quali siano le
   impostazioni di tty, porta e interrupt del dispositivo infrarossi
   corrispondente, per es. stampante, telefono cellulare).

   Potete essere d'aiuto anche fornendo informazioni tecniche dettagliate
   su alcuni dispositivi a infrarossi, cosa fondamentale per lo sviluppo
   di un driver per Linux.

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    1. Linux/IR-HOWTO

  Configurazione di IrDA - Rassegna

  IrDA

   Il supporto a infrarossi per Linux  ancora sperimentale, ma migliora
   rapidamente. Prover a riassumere in breve l'installazione. Leggete il
   mio Linux/IR-HOWTO per informazioni dettagliate.

  Kernel

    1. Procuratevi un kernel 2.2.x.
    2. Compilatelo con tutte le opzioni IrDA abilitate.
    3. Abilitate le parti codice sperimentale ed il supporto per sysctl,
       la seriale e la rete.

  Software

    1. Procuratevi il software Linux/IrDA irda-utils da Il progetto Linux
       IrDA.
    2. Decomprimete il pacchetto con tar.
    3. Lanciate make depend; make all; make install

  Hardware

    1. Abilitate il supporto IrDA nel BIOS.
    2. Verificate che ci sia il supporto per SIR o FIR, come descritto
       sopra.
    3. Avviate il servizio Linux/IrDA con irmanager -d 1 .
    4. Osservate l'output del kernel tramite dmesg .

  Telecomandi per Linux - LiRC

   Il Linux Remote Control http://fsinfo.cs.uni-sb.de/~columbus/lirc/ 
   mantenuto da Christoph Bartelmus. "Lirc  un pacchetto che permette la
   ricezione e la trasmissione dei segnali IR usati dai pi comuni
   telecomandi IR. Contiene un driver per l'hardware collegato alla porta
   seriale, un demone che decodifica e invia segnali IR usando tale
   driver, un demone per il mouse che traduce i segnali IR in movimenti
   del mouse ed un paio di programmi per l'utente che permettono di
   controllare il computer con un telecomando." Non dispongo di
   informazioni valide riguardo a quanto bene un telecomando lavori con i
   dispositivi a infrarossi dei laptop.

6.3 Scheda grafica

  Verifiche di compatibilit con Linux

  Modalit video

   L'utilit SuperProbe fa parte di XFree86 e pu riconoscere molte
   schede grafiche. Leggete attentamente la documentazione perch
   potrebbe danneggiare l'hardware. Da man SuperProbe:

   "SuperProbe  un programma che tenta di determinare il tipo di
   hardware video installato in un sistema con bus EISA/ISA/VLB
   attraverso la ricerca di registri noti, provando varie combinazioni e
   varie collocazioni (le macchine MicroChannel e PCI potrebbero non
   essere pienamente supportate; con molte di esse SuperProbe funziona se
   viene specificata l'opzione -no_bios).  un processo soggetto a
   errori, specie su Unix (che solitamente  installato su hardware molto
   pi esoterico rispetto al sistema MS-DOS), per cui SuperProbe potrebbe
   avere bisogno dell'aiuto dell'utente.

   ...

   Al momento, SuperProbe pu identificare MDA, Hercules, CGA, MCGA, EGA,
   VGA, oltre a un'intera schiera di chipset SVGA (si veda l'opzione
   -info, sotto). Pu anche identificare svariate RAMDAC
   HiColor/True-color in uso su schede SVGA e la quantit di memoria
   video installata (per molti chipset). Pu identificare le schede
   8514/A e alcuni suoi derivati, ma non XGA, o PGC (bench l'autore
   intenda aggiungere tali capacit). Non pu neppure identificare altro
   hardware video esoterico (come le schede Targa, TIGA, o Microfield).":

   Per fare una prova, avviate il server X con X 2> <error.msg>. Quindi
   provate a modificare la risoluzione premendo <CTL><ALT><+> o
   <CTL><ALT><->. Nota: per i segni + o - bisogna usare il tastierino
   numerico, che pu essere emulato sulla tastiera normale su alcuni
   laptop.

  Modalit testuale

   Osservate il display e stabilite se funziona adeguatamente. In caso
   contrario, provate a passare a modalit video differenti in fase di
   avvio. La configurazione di X pu essere costituita talvolta da una
   lunga sequenza di prove andate male.

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       con schermo LCD a basso contrasto)
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    6. vesafb-mini-HOWTO

  Rassegna di server X

   Potrebbe accadere che alcune caratteristiche del vostro laptop non
   siano supportate da XFree86, per es. risoluzioni elevate,
   l'accelerazione di X o i monitor esterni. Fornisco perci una rassegna
   di server X disponibili.

    1. XFree86 http://www.xfree86.org
    2. VESA Frame-Buffer-Device, disponibile con i kernel 2.2.x e XFree86
       3.3.2
    3. Xinside ovvero AcceleratedX http://www.xig.com, commerciale
    4. SciTech http://www.scitechsoft.com, commerciale
    5. Metro-X su http://www.metrolink.com, commerciale.

   Se non riusciste a far funzionare un server X appropriato, ma non
   voleste affrontare l'acquisto di un server X commerciale, potreste
   provare VGA16 o il server monocromatico inclusi in XFree86.

  Risorse

    possibile trovare una rassegna di risorse riguardanti X windows
   sulla pagina di Kenneth E. Harker Linux sui laptop ed una panoramica
   delle schede grafiche montate attualment sui laptop su TuxMobil.

  Monitor esterno

   Ci sono svariati metodi per attivare il supporto per un monitor
   esterno: come un'opzione del BIOS o in fase di avvio tramite una
   combinazione di tasti, per es. <Fn>+<F4>. Forse avrete bisogno di
   modificare /etc/XF86Config configurando int_disp e ext_disp. Se non
   riuscite a farlo funzionare con XFree, provate una versione demo dei
   server X commerciali citati sopra. Controllate anche sui siti WWW di
   RedHat e SuSE, dove portrebbero essere stati resi disponibili nuovi
   server X, in forma di pacchetti binari, che potrebbero funzionare con
   il vostro laptop.

  Miscellanea

   Talvolta potreste imbattervi in un display non propriamente
   funzionante in modalit testuale. Al momento non ho alcun consiglio da
   fornire, a parte consultare il Keyboard-Console-HOWTO.

   Fate attenzione alla retroilluminazione; per quanto ne sappia io,
   questo dispositivo pu tollerare solo un numero limitato di cicli di
   attivazione. Per cui evitate un uso eccessivo del salvaschermo.

   Per problemi con X windows e APM fate riferimento al capitolo su APM.

6.4 Suono

  Verifiche di compatibilit con Linux

   L'unico modo che io conosca per verificare la compatibilit, consiste
   nel compilare i differenti driver sonori nel kernel e controllare se
   siano riconosciuti oppure no. Il modo migliore per farlo  compilarli
   come moduli, poich  pi facile caricare parametri diversi quali
   interrupt e porte di IO. Per i nuovi kernel 2.2.x, leggete il
   documento di Wade Hampton
   /usr/src/linux/Documentation/sound/Introduction. Questo documento
   potr aiutarvi a muovere i primi passi con il suono. Potreste anche
   provare uno dei driver sonori commerciali citati sotto.

  HOWTO correlati

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    2. Visual-Bell-mini-HOWTO

  Rassegna di driver sonori

   Molti nuovi laptop vengono venduti con schede sonore a 16 bit.
   Tuttavia, MWave ed altre tecnologie per le schede sonore non
   funzionano o  molto difficile attivarle, per es. occorre avviare DOS,
   caricare da l un driver, il tutto per poi usare la scheda sonora come
   una SB-PRO standard. Potreste dover ricorrere ad un driver sonoro
   commerciale. Visto che IBM ha recentemente annunciato che supporter
   Linux, sarebbe GRANDIOSO se IBM abilitasse MWave sotto Linux
   (suggerimento, suggerimento...). Come ultima risorsa potreste provare
   il modulo per lo speaker pcsnd, che tenta di emulare una scheda
   sonora.

    1. Kernel Sound Driver di Hannu Savolainen
    2. ALSA Advanced Linux Sound Architecture, commerciale o comunque non
       GPL (dato che ho trovato un pacchetto per Debian/GNU Linux non
       sono pi certo che sia commerciale)
    3. OSS UNIX Sound System Lite / OSS, commerciale o comunque non GPL
       (a partire dai kernel 2.2.x non sono pi certo che sia
       commerciale), disponibile anche su http://www.opensound.com .

6.5 Tastiera

  Verifiche di compatibilit con Linux

   Di solito non si hanno problemi con la tastiera sotto Linux. Ci sono
   tuttavia due piccoli avvertimenti: per prima cosa il programma setleds
   potrebbe non funzionare. In secondo luogo, la mappatura dei tasti
   potrebbe non rispecchiare le vostre esigenze. Alcuni utenti Unix e gli
   utenti di vi si aspettano di trovare il tasto <CONTROL> alla sinistra
   del tasto <A>. Molte tastiere di tipo PC hanno il tasto <CAPS-LOCK> in
   quel punto. Potreste utilizzare xmodmap o loadkeys per rimappare la
   tastiera. Alcuni laptop (per es. Toshiba) permettono di scambiare i
   tasti <CAPS-LOCK> e <CONTROL>. Mark Alexander ha presentato questa
   soluzione sulla mailing list linux-laptop: per RedHat, ecco una patch
   da una riga per /usr/lib/kbd/keytables/us.map, o qualuasi altro file a
   cui faccia riferimento /etc/sysconfig/keyboard:
     _________________________________________________________________

*** us.map~     Tue Oct 31 14:00:07 1995
--- us.map      Thu Aug 28 13:36:03 1997
***************
*** 113,119 ****
  keycode  57 = space            space
        control keycode  57 = nul
        alt     keycode  57 = Meta_space
! keycode  58 = Caps_Lock
  keycode  59 = F1               F11              Console_13
        control keycode  59 = F1
        alt     keycode  59 = Console_1
--- 113,119 ----
  keycode  57 = space            space
        control keycode  57 = nul
        alt     keycode  57 = Meta_space
! keycode  58 = Control
  keycode  59 = F1               F11              Console_13
        control keycode  59 = F1
        alt     keycode  59 = Console_1
     _________________________________________________________________

  Tastiera esterna (secondaria)

   Una tastiera secondaria (o esterna) pu essere collegata usando la
   porta PS/2 (suppongo che ci non sia possibile tramite la porta
   seriale, visto che non c' alcun controller della tastiera per tale
   porta). C' anche un laptop con tastiera staccabile: il Siemens Scenic
   Mobile 800. Questa macchina usa una connessione a infrarossi per la
   tastiera, non so per se funzioni anche sotto Linux. AVVERTIMENTO: non
   collegate la tastiera esterna con il laptop gi acceso; non collegate
   neanche il mouse alla porta della tastiera e viceversa. Su un Toshiba,
   ci obblig un utente a spegnere totalmente il laptop, scollegare la
   tastiera/il mouse ed eseguire un riavvio a freddo.

   Per le porte PS/2 esistono i cosiddetti cavi a Y, che permettono di
   usare contemporaneamente un mouse e una tastiera esterni se il vostro
   laptop supporta questa possibilit.

   Adattatore porta parallela/AUX. In alcuni casi una porta kbd e una
   porta aux potrebbero non bastare se voleste aggiungere un'altra
   tastiera o un altro mouse.  possibile usare questo adattatore,
   insieme al modulo parkbd.c.

   Su alcuni laptop lo splitter funziona e consente di collegare sia il
   mouse che la tastiera; su altri non funziona affatto. Se volete
   utilizzare entrambi, sarebbe meglio sapere in anticipo se funziona o
   no, altrimenti potreste ritrovarvi ad aspettare ansiosamente il
   supporto USB.

   Adattatore per tastiera Sun su porta seriale PC: Molte persone sognano
   di poter collegare la propria tastiera Sun Tipo 5 alla loro macchina
   Linux. Ma con questo adattatore, ci  finalmente possibile. Le
   tastiere Sun usano lo standard RS232 TTL a 1200 bps per comunicare con
   i computer Sun; farle comunicare con un computer non Sun  molto
   semplice, visto che basta convertire i segnali in vero RS232. Tutto
   ci che serve  un chip MAX232 che si preoccupi dei livelli di
   tensione corretti, e un chip che inverta i segnali (CD4049 in figura,
   io ho usato una nand quadrupla 7400). Questo perch anche il MAX232 li
   inverte, e noi non ne abbiamo bisogno. Tutto ci entra tranquillamente
   in un connettore a 25 pin.

6.6 Dispositivi di puntamento - Mouse e simili

  Verifiche di compatibilit con Linux

    possibile identificare il proprio mouse con il comando mev del
   pacchetto GPM.

  HOWTO correlati

    1. 3-Button-Mouse-mini-HOWTO per mouse seriali
    2. Bus-Mouse-HOWTO
    3. Kernel-HOWTO

  Tipi di mouse

    1. Trackpad, Touchpad, usati sulla maggior parte dei normali laptop
    2. Trackball, per es. COMPAQ LTE
    3. Pop-up-Mouse, per es. HP OmniBook 800
    4. Trackpoint, Mouse-Pin, per es. IBM ThinkPad e Toshiba
    5. Mouse a 3 pulsanti, per es. i Thinkpad IBM, perlomeno la serie
       600. Mi sono giunte voci di un mouse a 3 pulsanti per i Travelmate
       della Texas Instruments, ma non ho ancora avuto modo di
       verificare.

  Mouse PS/2

   La maggior parte dei mouse usati sui laptop sono mouse PS/2 (in realt
   non ne conosco nessuno che usi un protocollo diverso).  possibile
   comunicare con il mouse PS/2 tramite /dev/psaux o /dev/psmouse. Se
   usate X windows, sia il dispositivo che il protocollo devono essere
   impostati pure in /etc/XF86Config. Nelle prime versioni, talvolta GPM
   (un gestore del mouse) e X windows avevano problemi a condividere un
   mouse se abilitati contemporaneamente; ma per quanto ne sappia io,
   questo non  pi un problema nelle versioni pi recenti.

   A proposito di "Emulate3Buttons" (emulazione del terzo pulsante),
   100ms sono solitamente meglio dei 50ms impostati nella maggior parte
   delle configurazioni predefinite di /etc/X11/XF86Config.
     _________________________________________________________________

Section "Pointer"
Protocol    "PS/2"
Device      "/dev/psaux"
Emulate3Buttons
Emulate3Timeout    100
EndSection
     _________________________________________________________________

  Touchpad

   Di solito il touchpad funziona con il driver del mouse PS/2. Un
   suggerimento: ho sentito che picchiettare leggermente sul touchpad con
   una, due o tre dita simultaneamente equivarrebbe a premere
   rispettivamente il pulsante sinistro, centrale e destro del mouse (da
   Martin Hoffmann <mh@rrz.uni-hamburg.de> per un IPC-Radiance 900).

    disponibile anche un driver dedicato per il touchpad. Il driver
   Linux per il touchpad Synaptics supporta i dispositivi di puntamento
   usati nei notebook di Acer, Compaq, Dell, Gateway, Olivetti, Texas
   Instruments, Winbook e altri. Altro URL N.N..

   Il recente pacchetto gpm ( gpm >=1.8) include il summenzionato driver
   per touchpad synaptics, sviluppato da H. Davies
   <hdavies@ameritech.net>. Anzich usare il modo di compatibilit PS/2
   del dispositivo touchpad, si pu usare il modo nativo del touchpad con
   alcune funzionalit che vi sorprenderanno piacevolmente.

   Oltre a tradurre i movimenti del dito in movimenti del mouse e a
   supportare i pulsanti, il driver offre al momento svariate
   funzionalit (dal README):

     * un "colpetto" sul TouchPad equivale a un click sinistro del mouse
     * un "colpetto" seguito subito da un movimento del dito equivale a
       un'azione di trascinamento col pulsante sinistro.
     * un "colpetto" in uno degli angoli corrisponde ad un'azione che
       nella configurazione predefinita equivale a un click centrale nel
       caso dell'angolo superiore destro e ad un click destro nel caso
       dell'angolo inferiore destro
     * una pressione maggiore sul touchpad aumenta la velocit del
       cursore
     * un "colpetto" accompagnato da un movimento (valore predefinito >
       2mm) permette di "lanciare e riprendere" un oggetto. Tale sequenza
       si interrompere al tocco succssivo (il lancio termina comunque
       dopo 1 secondo dato che questo  il tempo limite di inattivit per
       il touchpad).
     * se il dito si avvicina a uno dei bordi, il movimento del mouse
       continuer nella stessa direzione senza che ci sia bisogno di
       sollevare il dito e riprendere il movimento. La velocit del
       movimento  proporzionale alla pressione esercitata.

   Tali funzionalit possono essere abilitate/disabilitate e molte di
   esse hanno parametri di tempo e di velocit che possono essere
   adattati alle preferenze degli utenti.

   Sembra che gpm sia noto perlopi come utilit indirizzata alla
   console. Questo  vero, ma  possibile usarlo come dispositivo di
   input per X. gpm  usato come dispositivo ripetitore. In tal modo si
   pu usare contemporaneamente sia il touchpad synaptics incorporato sia
   il mouse seriale (con tre pulsanti). Il tutto funziona armoniosamente.
   X legge gli eventi del mouse dalla pipe /dev/gpmdata espressi secondo
   un protocollo che  in grado di comprendere; nel mio caso  il
   Mouse-Systems-Compatible (5 byte). La maggior parte dei mouse a 3
   pulsanti usa il protocollo predefinito. Cos una semplice
   riconfigurazione di XF86Config  tutto quello che serve dopo aver
   ovviamente avviato gpm nel modo appropriato.

   gpm potrebbe essere avviato sul proprio laptop con questi parametri:
   /usr/bin/gpm -t synps2 -M -t ms -m /dev/ttyS0 . Il touchpad ed il
   mouse seriale funzionano entrambi sia in console che in modalit X.
   Comunque potreste dover creare voi la pipe designata /dev/gpmdata.

   Battere con due dita contemporaneamente per simulare il pulsante
   centrale funziona sui touchpad Logitech usati su poche macchine.

   Devo ringraziare Geert Van der Plas per la maggior parte del capitolo
   sui touchpad.

  Touchscreen

   Il solo laptop che conosca che includa un touchscreen  il Fujitsu
   Biblo 112. Pu funzionare come un mouse PS/2 o uno seriale, ma non mi
    ancora stato possibile verificarlo.

  Pen Concerto COMPAQ

   La versione pi recente del driver Linux per Pen Concerto Compaq 
   disponibile sulla homepage di Joe Pfeiffer.

  Mouse esterno

   Per una migliore manovrabilit, per es. se volete sfruttare un mouse a
   3 pulsanti, potreste affidarvi ad un mouse esterno. Questo 
   solitamente un mouse seriale o un mouse PS/2, in base alla porta che
   il vostro laptop offre. Di solito la cosa non da mai problemi.

   Per le porte PS/2 sono disponibili i cosiddetti cavi a Y, che
   permettono di usare contemporaneamente un mouse esterno e una tastiera
   esterna, se il laptop supporta questa funzionalit.

   AVVERTIMENTO: Non collegate il mouse esterno mentre la macchina 
   accesa. Se disponete di porte distinte per mouse e tastiera, collegate
   il mouse alla porta del mouse e la tastiera alla porta della tastiera.
   In caso contrario potreste dover riavviare il laptop per recuperarne
   la piena funzionalit.

6.7 Advanced Power Management - APM

  Verifiche di compatibilit con Linux

   Dal Battery-Powered-mini-HOWTO " .. affinch APM funzioni su un
   notebook o un PC da scrivania risparmioso di energia, il BIOS nella
   ROM della macchina deve soddisfare le specifiche APM. Inoltre,
   affinch APM funzioni con il sistema operativo Linux, il BIOS deve
   supportare o la versione 1.0 oppure la versione 1.1 dello standard
   APM, e deve poter essere richiamato in modalit protetta a 32 bit. Un
   sistema che supporti APM 1.1  raccomandabile, in quanto fornisce un
   numero maggiore di funzionalit da cui sia il device driver di
   dispositivo che le utilit di supporto possono trarre vantaggio."

   Potete scoprire che versione di APM avete con il comando dmesg e
   tramite il file /proc/apm.

  Introduzione

   Le caratteristiche di APM secondo Documentation/Configure.help sono:
   "Il tempo di sistema verr corretto dopo un'operazione di USER RESUME,
   il dispositivo /proc/apm fornir informazioni sullo stato della
   batteria mentre ai programmi in spazio utente verranno notificati gli
   eventi APM (per es. un cambiamento di stato della batteria). "

   Il supporto APM consiste di due parti: supporto nel kernel e supporto
   nello spazio utente.

  Nel kernel

   Per il supporto nel kernel, si devono abilitare i parametri nella
   sezione corrispondente del kernel. Alcune funzionalit richiedono
   aggiustamenti particolari con determinate macchine (per es. IBM
   ThinkPad) o possono addirittura non funzionare affatto ("Il TI 4000M
   TravelMate e l'ACER 486/DX4/75, poich non dispongono di BIOS
   conformi"). Attualmente, nessuna tra le distribuzioni che conosco
   fornisce un kernel con supporto APM abilitato. Dovrete quindi
   compilarvi un kernel personalizzato. Fate riferimento al Kernel-HOWTO
   o al manuale della vostra distribuzione per i dettagli. Le opzioni
   disponibili per l'APM sono (trovate maggiori informazioni in
   Documentation/Configure.help nei dei sorgenti del kernel):

     * CONFIG_APM_IGNORE_USER_SUSPEND Un semplice trucco per far
       funzionare alcuni laptop NEC Versa delle serie M.
     * CONFIG_APM_DO_ENABLE Abilita le funzionalit di APM in fase di
       avvio.
     * CONFIG_APM_CPU_IDLE. Pone la CPU nel modo di risparmio energetico
       quando il kernel non ha nulla da fare.
     * CONFIG_APM_DISPLAY_BLANK Alcuni laptop possono usarlo per spegnere
       la retroilluminazione LCD non appena la console virtuale di Linux
       tenti di oscurare lo schermo. Notate che questa possibilit 
       sfruttata solo dalla console virtuale, e non si avr oscuramento
       sotto X Window.
     * CONFIG_APM_POWER_OFF Spegne completamente la macchina, se si usa
       halt. Funziona con la maggior parte dei laptop senza problemi.
     * CONFIG_APM_IGNORE_MULTIPLE_SUSPEND Un semplice trucco per il
       ThinkPad 560 di IBM.
     * CONFIG_APM_IGNORE_SUSPEND_BOUNCE Un semplice trucco per il Dell
       Inspiron 3200 e altri notebook.
     * CONFIG_APM_RTC_IS_GMT Memorizza l'ora secondo il tempo medio di
       Greenwich (GMT).  in effetti consigliabile che l'orologio di
       riferimento (RTC) del BIOS segua il GMT.
     * CONFIG_APM_ALLOW_INTS Risolve alcuni problemi con il Suspend to
       Disk che si presentano con alcuni laptop, per esempio molti dei
       pi recenti IBM ThinkPad.

   Joey Hess <joey@kitenet.net> ha scritto su
   debian-laptop@lists.debian.org "Ho appena installato il kernel 2.2.12
   sul mio laptop e ho incontrato alcune difficolt per far funzionare
   apm. Mi diceva apm disabled on user request (apm disabilitato su
   richiesta dell'utente) in fase di avvio. Bh, usando grep sui sorgenti
   del kernel ho scoperto che passando al kernel il parametro apm=on
   all'avvio, si riesce ora ad abilitarlo. Non riesco a trovare alcun
   riferimento o documentazione riguardo a questa modifica.

  Spazio utente

   Le utilit per il supporto in spazio utente si possono trovare su
   http://worldvisions.ca/~apenwarr/apmd/. APMD  un insieme di programmi
   che gestiscono il sistema Advanced Power Management che si trova in
   molti laptop moderni. Se utilizzate un kernel 2.2.x e avete voglia di
   sperimentare, Gabor Kuti <seasons@falcon.sch.bme.hu> ha creato una
   patch per il kernel che vi permette di ibernare su disco qualsiasi
   sistema Linux, perfino se il BIOS APM del computer non lo supporta
   direttamente. Secondo la mia umile opinione, non dovreste aver bisogno
   di tale funzionalit se sul vostro laptop  predisposto un tasto
   funzione che sospende direttamente il sistema.

   Quando installate Linux per la prima volta, vi ritrovete probabilmente
   a dover ricompilare il kernel visto che quello fornito con le
   distribuzioni non ha di solito APM abilitato.

   Fate riferimento al Battery Powered Linux Mini-HOWTO di
   <kontakt@hanno.de> Hanno Mueller e la pagina di Kenneth E. Harker per
   informazioni dettagliate.

   README apmd?:Sui computer laptop, il supporto APM fornisce l'accesso a
   informazioni sullo stato della batteria e pu aiutare a risparmiare
   l'energia della batteria, in base al vostro laptop ed a come APM 
   implementato.

   Rik Faith <faith@acm.org> mi ha passato il mantenimento del pacchetto
   Linux apmd, Avery Pennarun <apenwarr@worldvisions.ca> e io sono
   finalmente prossimo al rilascio di una nuova versione con i numerosi
   aggiornamenti che abbiamo raccolto dall'ultima versione del 1996.

   Ecco cosa pu fare apmd:

     * apmd(8): effettua ogni tanto il log dello stato della batteria su
       syslog e gestisce in background i compiti di gestione
       dell'energia;
     * apm(1): un'utilit da linea di comando per visualizzare lo stato
       attuale della batteria o per sospendere il computer;
     * xapm(1x): fornisce un misuratore di batteria per X;
     * libapm.a: una libreria per creare applicazioni APM simili a
       queste.

   Richard Gooch ha scritto: Ho dato un'occhiata alla versione beta di
   apmd e ancora non mi piace, perch:

     * Solo un comando pu essere lanciato all'atto della sospensione.
     * Non fa distinzione tra sospensione dell'utente e sospensione di
       sistema.
     * Non offre un modo per disabilitare il comportamento predefinito
       (la sequenza sync(); sleep(0) ; sync(); sleep(1);)
     * Non documenta le funzionalit extra.
     * Non sono neppure sicuro sia desiderabile un singolo super demone.
       Una serie di demoni pi piccoli potrebbe andare meglio perch
       permetterebbe alla gente di poter scegliere. Un super demone 
       sovradimensionato per coloro che cercano un unico, semplice
       servizio.

   Per quanto questo argomento sia stato oggetto di controversie, Richard
   Gooch ha assemblato un pacchetto suspendd disponibile su
   http://www.atnf.csiro.au/~rgooch/linux/ .

   Date un'occhiata anche a apmcd (un crontab basato su apm) presso
   ftp://ftp.binary9.net/pub/linux/, uno strumento creato da Nicolas J.
   Leon <nicholas@binary9.net> http://mrnick.binary9.net/.

   Nota: non ho verificato se queste caratteristiche siano gi state
   incorporate in un unico pacchetto (che alla fine sar apmd).

  Controindicazioni

   Se un altro sistema operativo  installato sullo stesso disco oppure
   se un altro sistema operativo usa il disco, assicuratevi che non ci
   siano installate utilit come "hibernation" o "suspend" che potrebbero
   interferire pesantemente con Linux. Per es. potrebbero usare spazio
   disco occupato da Linux o viceversa.

  Soluzione dei problemi

   Se la vostra macchina funziona con i kernel 2.0.x ma non con quelli
   della serie 2.2.x, ascoltate il consiglio di Klaus Franken
   kfr@klaus.franken.de : "Le impostazioni predefinite sono cambiate con
   la serie 2.2. Cercate halt negli script di init e cambiatelo in halt
   -p oppure poweroff. Consultate man halt e se non trovate quest'opzione
   passate ad una versione pi recente di halt." che trovate nel
   pacchetto SysVinit.

   Su alcune macchine recenti (per esempio il modello HP Omnibook 4150 -
   366 MHz) l'accesso a /proc/apm potrebbe portare ad un kernel fault
   (general protection fault: f000). Stephen Rothwell
   <Stephen.Rothwell@canb.auug.org.au> http://www.canb.auug.org.au/~sfr/
   spiega: "Il problema  che l'APM del BIOS tenta di usare un segmento
   come se ci si trovasse in modalit reale mentre in realt si  in
   modalit protetta. In parole povere c' un bug nel BIOS. ..
   Recentemente ne abbiamo visti diversi esempi. Una soluzione 
   disponibile solo nei casi in cui il problema si presenti nella parte
   di codice del BIOS che porta all'arresto del sistema:  sufficiente
   passare alla modalit reale prima dello spegnimento."

   apmd-rhcn-2.4phil-1 di RedHat ftp://rhcn.redhat.com/pub/rhcn/ contiene
   una patch non ufficiale per disattivare i connettori PCMCIA prima di
   una sospensione e altre patch per avere batterie multiple.

   Da Documentation/Configure.help: " Queste sono altre cose che potete
   tentare se si verificano problemi apparentemente casuali e bizzarri:

    1. controllate che lo spazio swap sia abilitato e di dimensioni
       sufficienti.
    2. passate l'opzione no-hlt al kernel.
    3. attivate l'emulazione di virgola mobile nel kernel e passategli
       l'opzione no387.
    4. passate al kernel l'opzione floppy=nodma.
    5. passate al kernel l'opzione mem=4M (che disabilita tutta la RAM
       tranne i primi 4 MB).
    6. controllate che la CPU non sia "overcloccata".
    7. leggete le FAQ relative a sig11 su http://www.bitwizard.nl/sig11/.
    8. disabilitate la cache nelle impostazioni del BIOS.
    9. installate una ventola per la scheda video oppure cambiategli la
       RAM.
   10. installate una ventola migliore per la CPU.
   11. sostituite i chip della RAM.
   12. sostituite la scheda madre.

  APM e PCMCIA

   Servizi per schede PCMCIA e Advanced Power Management (dal
   PCMCIA-HOWTO):

   "I servizi per le schede possono essere compilati con il supporto per
   APM abilitato se il kernel  stato configurato con tale supporto. ...
   Ai moduli PCMCIA verr fatto automaticamente usare APM se una versione
   compatibile  individuata nel sistema. Che APM sia configurato oppure
   no, potete usare cardctl suspend prima di sospendere il laptop e
   cardctl resume dopo aver la ripreso l'attivit, in modo da arrestare e
   riavviare le schede PCMCIA in maniera pulita. Ci non funzioner con
   un modem che sia in uso al momento, visto il driver seriale non  in
   grado di salvare e ripristinare i parametri operativi del modem.
   Sembra che APM sia instabile su alcuni sistemi. Se sul vostro avete
   problemi con APM e PCMCIA, cercate di circoscrivere il problema a un
   singolo pacchetto prima di riportare il bug. Alcuni driver, in
   particolar modo i driver PCMCIA SCSI, non sono in grado di operare
   correttamente dopo un ciclo di sospensione/riavvio. Se usate una
   scheda PCMCIA SCSI, lanciate sempre cardctl eject prima di sospendere
   il sistema.".

  APM e riavvio di X Windows

   "Molti BIOS (se non la maggioranza) non riescono a salvare e
   ripristinare correttamente i registri del chip che controlla il
   display. Visto che non esiste nessun protocollo per notificare ad X
   gli eventi di ripristino, su molti sistemi la funzionalit
   "sospendi/ripristina"  pi o meno incompatibile con X." Linux Laptops
   ha creato una soluzione per questo problema.

   Non sempre X windows e APM operano armoniosamente insieme e la
   macchina pu giungere a bloccarsi. Una raccomandazione di Steve Rader:
   su alcuni sistemi Linux, il server X si pianta quando si lancia apm
   -s. Le persone a cui capiti questo inconveniente possono passare a un
   terminale virtuale della console e da l, come root, sospendere con
   chvt 1; apm -s. Un modo pi appropriatato consiste nell'usare sudo
   chvt 1; sudo apm -s. Io ho inserito questi comandi in uno script,
   diciamo my-suspend, per poi lanciare xapmload --click-command
   my-suspend.

  Modularizzazione di APM

   A mia memoria, ci  stato oggetto di discussioni infuocate anche se
   non ricordo esattamente l'URL. Comunque il kernel non lo permette
   ancora.

  Opzioni per il riavvio di APM

   Le nuove versioni 3.0beta aggiungono una nuova funzionalit ad apmd:
   con esso si possono lanciare comandi arbitrari (tipo cardctl suspend)
   quando si sospende o si riavvia il sistema. Funziona anche con gli
   orologi del BIOS impostati secondo l'ora universale (UTC).

  APM e suono

   Un sacco di BIOS non ripristinano nel modo giusto i registri del chip
   sonoro, cos il riavvio della macchina potrebbe essere accompagnato da
   rumori. Potete preparare in /etc/apm/event.d uno script che usi aumix
   per salvare e ripristinare le impostazioni del mixer.

  Software Suspend

   Il software suspend  in grado di sospendere la macchina senza il
   bisogno di APM.  possibile farlo sia premendo Sysrq-d che con
   'swsusp' o 'shutdown -z ( necessaria una patch per sysvinit).
   Un'immagine verr salvata nella partizione attiva di swap. Al
   successivo riavvio il kernel individuer l'immagine salvata, la user
   per ripstinare la memoria e quindi continuer le attivit interrotte
   dalla sospensione. Se non desiderate che lo stato precedente sia
   ripreso, passate al kernel l'opzione 'noresume'.

6.8 ACPI

   ACPI sta per Advanced Configuration and Power Interface. Si tratta di
   una specifica di Toshiba, Intel e Microsoft. Tra le altre cose, essa
   tratta anche la gestione dell'energia, e per questo  spesso
   paragonata a APM.

   Il progetto ACPI4Linux  nato all'inizio del 1999. Esso intende
   implementare un driver del kernel per offrire un completo supporto di
   ACPI sotto Linux, inclusi il controllo della ventola, la rilevazione
   dock/undock e un misuratore di temperatura per il dock di WindowMaker.
   Lo trovate su ACPI4Linux.

6.9 Batterie

   Per informazioni riguardo i tipi di batterie disponibili, date
   un'occhiata al capitolo Caratteristiche hardware, sopra.

   Fate riferimento al Battery Powered Linux Mini-HOWTO di Hanno Mueller
   <kontakt@hanno.de> http://www.hanno.de Alimentatori per laptop -
   (Bozza) per ulteriori informazioni.

   Stephen Rothwell http://www.canb.auug.org.au/~sfr/ sta in questo
   momento completando una patch che aggiunger il supporto per batterie
   multiple all'APM del kernel.

   Dalla pagina mobile-update (adattata da WH): Scaricate la batteria. Se
   regge solo per una ventina di minuti probabilmente soffre di effetto
   memoria. La maggior parte dei laptop non scarica la batteria nel modo
   corretto. Si possono usare dei dispositivi a bassa potenza, come le
   ventole dei vecchi computer, per scaricarle completamente e per
   rimuovere quindi l'effetto memoria. Il metodo  valido anche per le
   batterie a LiIon, per quanto esse non risentano particolarmente
   dell'effetto memoria (il manuale di un Thinkpad IBM dice di riservare
   alle batterie un ciclo completo di carica/scarica per 3 volte al mese
   circa).

   AVVERTIMENTO: Provatelo a vostro rischio! Accertatevi che la tensione
   delle ventole sia compatibile con quella della batteria. Nel mio caso
   ha funzionato.

   Negli USA, questa compagnia dispone di batterie per qualsiasi cosa e
   pu ricostruirne molte che non sono pi prodotte: Batteries Plus, 2045
   Pleasant Hill Road, Duluth, GA 30096 +1 770 495 1644.

6.10 Memoria

   Sfortunatamente la maggioranza dei laptop montano chip di memoria
   proprietari. Chip di modelli differenti non possono essere scambiati.
   Sembra comunque che le cose stiano cambiando.

6.11 Dispositivi Plug-and-Play (PnP)

   Il Plug and Play driver project per Linux intende aggiungere al kernel
   il supporto (si veda Linux.Org per maggiori informazioni) per la
   gestione di dispositivi Plug and Play (ed altri semi-PnP) in maniera
   pulita e razionale. Lo scopo ultimo  quello di far configurare un
   qualsiasi dispositivo hardware non al driver ad esso dedicato ma bens
   al codice PnP del kernel. Al driver specifico viene quindi notificato
   se il dispositivo  stato riconfigurato o addirittura rimosso dal
   sistema, cos da permettergli di compiere azioni appropriate alle
   circostanze http://www.io.com/~cdb/mirrors/lpsg/pnp-linux.html .

   ISA PnP tools  un altro pacchetto utile.

   Esiste anche un progetto RedHat
   http://www.redhat.com/pnp/overview.html .

   Il pi recente pacchetto di driver PCMCIA (>>3.1.0) include le utilit
   lspnp e setpnp per intervenire sulle impostazioni PNP. Tenete presente
   che con il 3.1.0 si potrebbe avere bisogno di questa patch per
   compilarlo:
     _________________________________________________________________

-#ifdef __GLIBC__
+#if 0 /* def __GLIBC__ */
 #include <byteswap.h>
 #else
     _________________________________________________________________

6.12 Docking station / Replicatore di porte

  Definizioni

   Per prima cosa alcune definizioni. C' una differenza tra una docking
   station e un replicatore di porte.

   Uso il termine docking station per definire un involucro che includa
   degli slot a cui collegare delle schede di interfaccia, spazio per un
   disco rigido, ecc. Questo involucro pu essere collegato
   permanentemente a un PC. Un replicatore di porte  semplicemente una
   copia delle porte di un laptop ed anche'esso pu essere collegato
   permanentemente a un PC.

  Altre soluzioni

   Io non uso le docking station: le trovo veramente costose e non ne
   vedo l'utilit. D'accordo, eviteranno il disordine di qualche cavo in
   pi, ma valgono la spesa? Le docking station sono utili in ambiente
   d'ufficio dove si dispone di una connessione di rete permanente oppure
   quando si ha bisogno dell'adattatore SCSI della docking station (per
   es. per un CD-R).

   Inoltre, tutte le docking station che conosco sono modelli
   proprietari, per cui se si cambia il laptop, si dovr cambiare anche
   questo dispositivo. Come unica eccezione, ho trovato una docking
   station che si connette al laptop tramite IrDA: la IRDocking IR-660 di
   Tekram http://www.tekram.com/Hot_Products.asp?Product=IR-660, che
   dispone di questi connettori: 10Base-T (RJ-45); tastiera PS/2; mouse
   PS/2; porta stampante a 25-pin (LPT); ricetrasmittente IR; presa per
   la corrente (6 VDC). Sembra quindi che manchino una porta VGA e una
   porta per connettere direttamente un PC da scrivania. Questo
   dispositivo dovrebbe funzionare con Linux/IrDA, per quanto non sia
   stato in grado di appurarlo.

   Preferirei piuttosto acquistare un PC e connetterlo via rete al
   laptop.

   Un'altra soluzione consiste nell'usare un display (che solitamente
   funziona bene, come descritto sopra), una tastiera ed un mouse
   esterni. Se il vostro laptop dispone di una porta PS/2 extra, potete
   adoperare un economico cavo a Y per collegare la porta PS/2 a una
   tastiera e un monitor esterni. Nota: si da per scontato che al vostro
   laptop tale cavo a Y possa essere connesso, come per es. il COMPAQ
   Armada 1592DT.

  Metodi di connessione

   Per quanto ne sappia io esistono tre soluzioni per collegare un laptop
   ad una docking station:

    1. Porta SCSI
    2. porta parallela
    3. porta docking (proprietaria)

   Da Martin J. Evans martin@mjedev.demon.co.uk "Il problema principale
   con le docking station  il fare in modo che il sistema operativo si
   accorga che la connessione ad esse  avvenuta. Fortunatamente, se si
   configura il kernel con il filesystem /proc (qualcuno forse non lo
   fa?) si possono esaminare i dispositivi disponibili e quindi scoprire
   tale stato di connessione. Avendo presente questo, pochi semplici
   script sono tutto ci che serve per adattare correttamente la
   macchina.

   Potreste decidere di compilare il supporto per l'hardware della
   docking station come modulo anzich inserirlo direttamente nel kernel.
   In questo modo si risparmierebbe spazio nel kernel, ma la scelta
   dipende largamente da quanto spesso ci si connette alla docking
   station.

   1) Supporto per dischi aggiuntivi sulla scheda SCSI della docking
   station

   A mio parere, il modo migliore per ottenere ci, :

    1. Compilare il supporto per la scheda SCSI all'interno del kernel o
       come modulo.
    2. Inserire i punti di mount in /etc/fstab usando per l'opzione
       "noauto" per impedire che siano montati automaticamente con
       l'opzione mount -a. In questo modo, quanto vi connetterete alla
       docking station potrete montare esplicitamente le partizioni
       presenti sui dischi collegati alla scheda SCSI della docking
       station.

   2) Supporto per adattatori di rete aggiuntivi nella docking station

   Potete usare un metodo simile a quello esposto sopra per la scheda
   grafica. Controllate il filesystem /proc negli script rc: se  attiva
   la connessione alla docking station impostate appropriatamente le
   connessioni di rete. "

   Una volta ottenute queste informazioni, potete usare uno script,
   simile a quello dell'esempio seguente, per configurare la connessione
   con la docking station in fase di avvio. Lo script  fornito da
   Friedhelm Kueck:
     _________________________________________________________________

# verifica se il laptop  connesso alla docking station (4 slot PCMCIA
disponibili)
# o se  autonomo (2 slot disponibili)
# Parte dopo l'avvio di cardmgr
#
# Friedhelm Kueck mailto:fk@impress.de
# 08-Sep-1998
#
# Individua il n. di slot
SOCKETS=`tail -1 /var/run/stab | cut -d ":" -f 1`

case "$SOCKETS" in

"Socket 3")
echo Il laptop  agganciato alla docking station...
echo Disabilita display LCD interno per X11
echo
cp /etc/XF86Config_extern /etc/XF86Config
#
# Configurazione dell'interfaccia di rete PCMCIA dopo l'avvio di cardmgr
#
echo
echo "Configurazione di eth0 per l'impiego nella rete ..."
echo
/sbin/ifconfig eth0 10.1.9.5 netmask 255.255.0.0 broadcast 10.1.255.255
/sbin/route add -net 10.1.0.0 gw 10.1.9.5
/sbin/route add default gw 10.1.10.1
;;

"Slot 1")
echo Il laptop  autonomo
echo Disabilita il monitor esterno per X11
cp /etc/XF86Config_intern /etc/XF86Config
echo
echo Dispositivo di rete NON configurato
;;
esac
     _________________________________________________________________

6.13 Connessioni di rete

  HOWTO correlati

    1. PLIP-mini-HOWTO
    2. NET-3-HOWTO
    3. Ethernet-HOWTO
    4. Term-Firewall-mini-HOWTO

  Metodi di connessione

  Scheda di rete PCMCIA

   Se il laptop supporta PCMCIA, questo  il modo pi semplice e veloce
   per ottenere il supporto di rete. Accertatevi che la scheda sia
   supportata prima di acquistarla.

  Cavo seriale Null Modem

   Probabilmente  il modo pi economico per collegare il laptop ad un
   altro computer.  possibile usare PPP o SLIP per avviare la
   connessione.

  NIC per porta parallela (Adattatore pocket)

   Accton Pocket Ethernet e Linux Questo adattatore ethernet usa la porta
   parallela e permette velocit di trasferimento intorno ai 110k byte/s
   per quei notebook che non dispongano di slot PCMCIA.

   Linux e gli adattatori ethernet Linksys Una breve nota sull'uso
   dell'adattatore ethernet per porta parallela Linksys sotto Linux. Si
   tratta di un adattatore di rete largamente diffuso; non richiede uno
   slot PCMCIA.

  Cavo parallelo "Null" Modem

   Permette una velocit maggiore rispetto a una connessione seriale.
   Alcuni laptop usano chipset che non funzionano con PLIP. Fate
   riferimento al PLIP-HOWTO per dettagli.

  NIC per docking station

   Non ho ancora avuto alcuna esperienza con NIC in una docking station.

6.14 Modem

  Tipi di modem

   Ci sono tre tipi di modem disponibili: interni, schede PCMCIA o modem
   esterni per porta seriale. Alcuni modem interni per NON funzionano
   con Linux, tipo i modem MWave (IBM) o i WinModem; ci a causa del loro
   hardware non standard. In caso si dovr ricorrere ad una scheda modem
   PCMCIA o ad un modem esterno.

   Citazione dal Kernel-FAQ: "9.Perch i WinModem non sono supportati?
   (REG, citando Edward S. Marshall) Il problema  la mancanza di
   specifiche per questo hardware. La maggior parte delle compagnie che
   producono i cosiddetti WinModem si rifiutano di fornire le specifiche
   che consentirebbero ai sistemi operativi non Microsoft di usarli. La
   questione  che non funzionano come i modem tradizionali: non
   possiedono un DSP e delegano tutto il lavoro alla CPU. Per questo non
   potete dialogare con essi come con un modem tradizionale e -dovrete-
   lanciare il driver del modem come processo realtime, se non volete
   assistere a seri problemi di perdite di dati quando il sistema si
   sovraccarica. In parole povere si basano su un progetto scadente."

   "I Win modem sono modem lobotomizzati, che contano su Windows perch
   pensi anche per loro. Se non avete Windows non avete nemmeno una
   connessione. "

   A ogni modo, ho predisposto una pagina che raccoglie informazioni sui
   laptop con modem interni, su http://tuxmobil.org/. Pu darsi che
   possiate far funzionare tali modem con gli emulatori di
   MS-Windows9x/NT tipo wine o VMware, ma non ne sono certo.

   Recentemente  uscito un driver per i WinModem Lucent (alpha)
   disponibile su SuSE - Labs e utilit diagnostica LTModem.

  Controindicazioni

   AVVERTIMENTO: Prestate attenzione ai diversi tipi di linee
   telefoniche: analogica o ISDN. Non  possibile collegare un modem
   analogico a una porta ISDN e viceversa anche se esistono dei modem
   ibridi. Il modem pu anche essere distrutto se collegarlo alla porta
   sbagliata. Suggerimento: se cercate una presa telefonica analogica in
   un edificio di uffici, solitamente cablato con ISDN, dirigetevi alle
   linee fax visto che spesso sono linee analogiche.

   Per tracciare i pacchetti PPP si pu usare pppstats, oppure pload, che
   visualizza graficamente il traffico (in entrata e in uscita) della
   connessione PPP. Si basa sui widget athena, per cui  molto portabile.
   Inoltre impegna molto poco la CPU. La homepage di pload 
   http://www.engr.utk.edu/~mdsmith/pload/ .

6.15 SCSI

  Verifiche di compatibilit hardware con Linux

   Se non siete sicuri riguardo al giusto supporto SCSI, compilate un
   kernel con tutti i driver SCSI disponibili come moduli. Caricate i
   moduli uno per volta finch non trovate quello giusto.

  HOWTO correlati

    1. SCSI-HOWTO

  Analisi

   Per quanto ne sappia, non esiste alcun laptop con un disco rigido
   SCSI, bench ci siano due modelli con una porta SCSI integrata: Texas
   Instruments TI 4000 e HP OmniBook 800. Forse il PowerBook G3 ha un
   disco SCSI, ma non l'ho ancora verificato. I vecchi modelli Apple
   Powerbook Duo hanno un disco rigido SCSI.

   Per altri modelli, se serve il supporto SCSI lo si pu ottenere usando
   una scheda PCMCIA SCSI o tramite un adattatore SCSI in una docking
   station.

6.16 Universal Serial Bus - USB

  Verifiche di compatibilit Linux

   Dovreste ottenere informazioni sul controller USB con cat /proc/pci, e
   sui dispositivi USB con cat /proc/bus/usb/devices.

  Miscellanea

   Sui laptop pi recenti  presente lo Universal Serial Bus (USB). Non
   l'ho provato su nessuno dei miei sistemi, perch non possiedo alcun
   dispositivo USB.

   Visitate http://www.linux-usb.org per la home page di USB per Linux.
   Ho anche preparato una pagina che raccoglie informazioni sui laptop e
   su USB presso TuxMobil.

6.17 Drive floppy

  Verifiche di compatibilit Linux

   Non ci sono solitamente problemi nel collegare un drive floppy a un
   laptop Linux. Nel caso di un drive floppy per laptop, in qualche caso
   non potreste per sfruttarne tutte le funzionalit. Mi  capitato che
   il comando superformat (dal pacchetto fdutils) non formattasse pi di
   1.44MB sul mio HP OmniBook 800. Potreste inoltre incontrare qualche
   difficolt, qualora il drive floppy e il drive CD si escludessero a
   vicenda, o qualora il drive floppy fosse un dispositivo PCMCIA (come
   sul Toshiba Libretto 100). Con i laptop pi vecchi, potrebbe
   presentarsi un piccolo problema se si usa un drive da 720K. Per quanto
   ne sappia io, tutte le distribuzioni offrono solo il supporto per i
   floppy da 1.44M (e talvolta 1.2M). Installare Linux  comunque
   possibile. Consultate il capitolo sull'installazione e la
   documentazione del kernel per i parametri di avvio relativi ai drive
   floppy di certi laptop, per esempio i ThinkPad di IBM. Oppure man
   bootparam.

6.18 Drive CD

   La maggior parte dei notebook sono oggi provvisti di drive CD. Se il
   drive floppy e il drive CD sono scambiabili, solitamente si escludono
   a vicenda. Talvolta sono forniti come dispositivi PCMCIA oppure come
   dispositivo SCSI (HP OmniBook 800). Per quanto ne sappia io, sono
   disponibili dei discman con una porta per connetterli a un computer
   oppure a una porta SCSI. Ho trovato un articolo pubblicato da
   Ziff-Davis Publishing Company (sul numero di settembre 1996, ma ho
   trascurato di annotare l'URL) scritto da Mitt Jones: "Portable PC Card
   CD-ROM drives transform laptops into mobile multimedia machines" ("I
   drive CD-ROM PC Card portatili trasformano i laptop in macchine
   multimediali mobili"), che elenca: Altec Lansing AMC2000 Portable
   Multimedia CD-ROM Center; Axonix ProMedia 6XR; CMS PlatinumPortable;
   EXP CDS420 Multimedia Kit; H45 QuickPCMCIA CD; Liberty 115CD;
   Panasonic KXL-D740; Sony PRD-250WN CD-ROM Discman.

6.19 Drive DVD

   Il progetto video e DVD per Linux ha compiuto grandi progressi dopo il
   suo avvio, avvenuto lo scorso febbraio.  stato appena rilasciato il
   codice sorgente ( http://livid.on.openprojects.net/css.tgz) che
   permette a una scheda decoder di sbloccare e leggere i DVD. Sul sito
   vengono anche forniti i link a vari documenti che discutono delle
   specifiche dei chipset DVD. Il progetto video e DVD per Linux sta
   avidamente cercando aiuti nella comunit opensource per il proprio
   sviluppo.

   Drive per Universal Disk Format (UDF): "UDF  uno standard recente di
   filesystem per CDROM richiesto dai DVD-rom. Dovrebbe rimpiazzare il
   filesystem ISO9660 usato sui CDROM attuali, ma l'impatto immediato
   riguarder per lo pi i DVD. I cdrom multimediali DVD usano il
   filesystem UDF per contenere gli stream audio e video MPEG. Per
   accedere ai cdrom DVD servir un drive DVD, il driver del kernel per
   il drive cdrom, un qualche supporto video per MPEG e un driver per il
   filesystem UDF (come questo). Alcuni DVD potrebbero contenere sia
   filesystem UDF che ISO9660, nel qual caso potete cavarvela anche senza
   supporto per UDF."

6.20 Disco rigido

  Verifiche di compatibilit Linux

   Programmi utili sono hdparm, dmesg, fsck e fdisk.

  Miscellanea

   Fate attenzione quando usate il laptop all'estero. Ho sentito di
   dischi rigidi distrutti dal campo magnetico emesso dai sostegni
   magnetici sui poggiaschiena dei sedili in un vagone delle ferrovie
   tedesche.

   Per quanto sia piuttosto soddisfatto della qualit del disco rigido
   del mio laptop, estraendolo dal case lo feci inavvertitamente cadere,
   quindi raccomando la massima attenzione.

  Fattori di forma

   A quanto mi risulta esiste un unico fattore di forma per i dischi
   rigidi usati nei laptop, il formato 2.5". Tale formato sembra
   disponibile in differenti spessori (tenete presente che non ho ancora
   potuto verificare queste informazioni):

     * 18mm: i laptop costruiti prima del 1996 hanno solitamente drive
       spessi 18mm
     * 12.7mm: mi  giunta una voce riguardante tali dischi, ma senza
       riferimenti al modello di notebook o al nome del costruttore
     * 11mm: dal 1996 i drive sono spessi 11mm
     * 9mm: molti laptop, inclusi i subnotebook, usano adesso un drive
       spesso 9mm. Il pi grande disponibile in questo formato alla fine
       del 1999  l'IBM 12GN.
     * 9.5mm: il Toshiba Libretto L70 e l' L100 hanno un disco rigido da
       9.5mm
     * 8.45mm: i Toshiba Libretto 20, 30, 50 and 60 hanno dischi rigidi
       spessi 8.45mm
     * 6.35mm: il Toshiba Libretto L1000 ha un disco rigido spesso 6.35mm

   Modificando opportunamente il case  possibile montare un disco rigido
   altrimenti non compatibile.

   Alcuni laptop sono venduti con un disco rigido removibile, per esempio
   il KAPOK 9600D. Non pare che siano disponibili drive SCSI per i
   laptop.

6.21 Porta video / Porta ZV

   Alcuni laptop di fascia alta vengono offerti con una porta video o ZV
   (NTSC/PAL). Dato che non possiedo ancora nessun laptop con porta video
   o ZV, posso fornire solo alcuni URL
   http://www.thp.uni-koeln.de/~rjkm/linux/bttv.html (driver)
   http://www.mathematik.uni-kl.de/~wenk/xwintv.html (tvviewer). Per
   ulteriori informazioni si veda video4linux su
   http://roadrunner.swansea.uk.linux.org/v4l.shtml. Al fine di
   raccogliere informazioni sui laptop con porta video ho predisposto una
   pagina su http://tuxmobil.org/. In alternativa alla porta ZV si pu
   usare la porta USB.

7. Palmtop, Personal Digital Assistant - PDA, Palmari - HPC

   Questo HOWTO non dedica attualmente molto spazio a Palmtop e PDA.
   Potrebbe tuttavia risultare ugualmente utile. Ho semplicemente incluso
   alcuni link, per lo pi ripresi dalla pagina di Kenneth E. Harker :

    1. Raccomando caldamente la pagina di Russell King ARM Linux sui PDA
       con CPU ARM e con collegamenti ad altri siti Linux relativi ai
       PDA.
    2. PalmOS-HOWTO (in precedenza Pilot-HOWTO) di David H. Silber.
    3. Newton and Linux Mini-HOWTO.
    4. Newtl: Newton/Linux Communications System Newtl permette a una
       macchina Linux di comunicare con un PDA Newton. Tra le diverse
       cose, invia automaticamente e-mail, fax e permette di stampare
       tramite la macchina Linux.
    5. PilotLink and XCoPilot PilotLink  un'utilit che effettua
       trasferimenti di dati tra i palmari PalmPilot 3com e la vostra
       macchina Linux. XCoPilot  un emulatore, funzionante sotto Linux,
       del sistema operativo PalmPilot.
    6. PalmVNC costituisce un'implementazione dell'architettura Virtual
       Network Client che consente di usare Linux, o un'altra macchina
       UNIX, per inserire X Window (in versione ridotta) su un PalmPilot
       3COM.
    7. Per PDA e telecomandi a infrarossi, visitate Hiromu Okada
    8. Ritengo che sia possibile far funzionare Linux sull'IBM PC110 (un
       piccolo palmare non pi in produzione). Esiste in giro da qualche
       parte un HOWTO al riguardo, ma non dispongo di alcun URL; ho
       trovato invece una descrizione su LINUX REDUX di luglio 1997 di
       Alan Cox.
    9. Per maggiori informazioni sul Virtual Network Computing, andate su
       VNC.
   10. Esistono anche gli Archivi on-line dei sistemi palmari (TM) e un
       motore di ricerca per argomenti relativi ai palmtop: Palmtop.Net/.
   11. Ho anche predisposto una piccola pagina su Linux con i PDA e i
       Palmari.

8. Telefoni cellulari, cercapersone, calcolatrici, fotocamere
digitali,computing portabile

   Poich, in base alla mia opinione sull'argomento, questo testo non
   dedica ancora spazio adeguato a tali dispositivi, per informazioni
   d'ordine generale riguardo ai sistemi embedded, si rimanda a
   http://www.embedded.com . Per informazioni relative a Linux, fate
   riferimento ai progetti ELKS e uCLinux, oltre a
   news:comp.arch.embedded

8.1 Telefoni cellulari

   Per i cellulari NOKIA visitate il progetto GNOKII e Linux Nserver.
   Quest'ultimo progetto intende sviluppare un sostituto GPL per Windows
   Nserver di Nokia ma via via potrebbe anche arrivare a migliorarlo.
   All'inizio emuler la versione 3.1 di Windows (permetter cio il
   backup, il ripristino e l'installazione).

   openWAP  un progetto open source per l'implementazione del Wireless
   Application Protocol (WAP) da usare con browser, server e strumenti
   vari. Il WAP  usato dai dispositivi PDA, i telefoni cellulari, i
   cercapersone e altri dispositivi senza fili per far arrivare ad essi
   contenuti internet. Questo progetto  tuttora in una fase iniziale e
   nessun file  ancora disponibile.

   GSMLIB  una libreria per accedere a telefoni cellulari GSM tramite i
   modem GSM. Le caratteristiche comprendono: modifica delle rubriche
   conservate sul cellulare o sulla scheda SIM, lettura e scrittura dei
   messaggi SMS archiviati sul cellulare, invio e ricezione di messaggi
   SMS. In aggiunta vengono forniti alcuni semplici programmi da linea di
   comando per sfruttare tali funzionalit.

8.2 Cercapersone - Messaggi SMS

   QuickPage  un pacchetto software client/server che vi permette di
   inviare messaggi ad un cercapersone alfanumerico. Il client accetta un
   messaggio dall'utente e lo inoltra ad un server SNPP. Il server
   trasmette per mezzo di un modem il messaggio al cercapersone del
   destinatario usando il protocollo TAP (noto anche come protocollo
   IXO).

   mail2sms converte una mail (anche MIME) in SMS, permettendo
   ricerca/sostituzione, regole condizionali, azioni dipendenti da
   data/ora, personalizzazione del formato di output, ecc. L'output
   predefinito  di 160 caratteri, perfettamente adeguato per inviare il
   testo a un telefono GSM come messaggio SMS. Questo software non
   include alcun codice che invii il testo a qualsiasi cosa che non sia
   un altro programma o lo stdout.

   email2sms  un filtro scritto in Perl per convertire una e-mail in un
   formato idoneo per l'invio come messaggio SMS. Il suo vantaggio
   principale rispetto ai concorrenti  che usa il modulo CPAN
   Lingua::EN::Squeeze per comprimere il testo fino al 40% delle sue
   dimensioni originali; in questo modo e-mail pi lunghe possono essere
   fatte stare entro il limite di 160 caratteri imposto per gli SMS. 
   pienamente compatibile con MIME e dispone di molte opzioni
   configurabili, inclusa la rimozione delle citazioni. Ideale per
   l'utilizzo con procmail.  incluso uno script Perl per inviare
   l'output ad un gateway email-SMS.

   SMSLink implementa un gateway client/server come ponte verso il
   protocollo SMS (messaggi brevi sui telefoni cellulari). Richiede
   tuttavia l'uso di hardware dedicato (un modulo seriale GSM). Supporta
   sia l'invio che la ricezione di SMS. Al momento, il server funziona
   solo sotto Linux e supporta anche la modalit interattiva tramite
   telnet. Il client a linea di comando esiste per Linux, Solaris e
   HP-UX. Viene fornita un'interfaccia web di base. Si sta lavorando su
   un client per Win32.

   nmsms  un programma molto semplice per notificare l'arrivo di email
   ad un indirizzo SMS (o un indirizzo email) definito al momento della
   compilazione. Le intestazioni originali From: e Subject: sono incluse
   in ogni email notificata.

   mepl  un software per i Messagemodem della 3COM/USRobotics per
   controllarne la modalit di utilizzo semi-automatico. Il programma pu
   essere utilizzato per scaricare i messaggi e salvarli o inviarli nei
   formati gsm o fax.

8.3 Fotocamere digitali

   Per informazioni su telefoni cellulari e fotocamere digitali seguite
   alcuni collegamenti presenti sulla mia pagina su Linux con i
   dispositivi a infrarossi e il mio IR-HOWTO.

   Newsgroup: rec.photo.digital .

   L'adattatore Flashpath  un dispositivo simile a un dischetto ed 
   usato per trasferire dati da una fotocamera digitale a un computer.
   Fate riferimento a Flashpath per Linux e la home page di flashpath di
   James Radley.

8.4 Calcolatrici

   Informazioni sulle calcolatrici, per es. la HP-48, si trovano su
   HP-Calculator.Org e sulla pagina di Keith sulla HP-48. Dritte su
   Kermit e l'HP-48 mostra come dialogare con l'HP48 tramite il
   protocollo Kermit da linea seriale. L'HP-48 pu anche essere usata
   come terminale Linux.

   Visitate anche la mia pagina dedicata a Linux con i dispositivi a
   infrarossi.

   Utilit di backup per agende CASIO.  un pacchetto portato dal DOS per
   consentire la comunicazione con le serie CASIO di organizer palmari.
   Permette il backup dal CASIO al computer e il ripristino di un file di
   backup dal computer al CASIO. Riesce anche a visualizzare i file dal
   CASIO in un formato direttamente comprensibile dall'utente. Al momento
   supporta: telefono, calendario, appuntamenti, appunti, promemoria.
   Visitate anche http://www.aloha.net/ alank/ http://www.casioworld.com,
   http://home.t-online.de/home/Milan.Urosevic/ e
   http://sunsite.unc.edu/pub/Linux/apps/

   GtkTiLink  un programma che permette il trasferimento dati tra una
   calcolatrice Texas Instruments e un computer. Funziona con tutti i
   tipi di cavi (parallelo, seriale, Black and Gray TI Graph Link).
   Supporta le calcolatrici TI82, TI89, TI92 e TI92+. Pu
   inviare/ricevere dati e backup, catturare una schermata della
   calcolatrice e rende possibile il controllo remoto.

8.5 Computing indossabile

   Anche il computing indossabile  in tema, ma non sembra ancora
   adeguatamente trattato; si veda
   http://lcs.www.media.mit.edu/projects/wearables/, la pagina di Lionel,
   "trollhunter" Bouchpan-Lerust-Juery,
   http://infonomade.linuxfr.org/indexen.html per ulteriori informazioni,
   oltre a http://wearables.blu.org e http://www.wearcomp.org/.

   Sulawesi venne sviluppato a seguito delle difficolta incontrate
   nell'adattare una GUI da scrivania ad un computer indossabile.  stato
   progettato e implementato per affrontare quelle che sono considerate
   sfide importanti in un'interfaccia utente per indossabili, la
   possibilit di accettare input da un qualsiasi numero di dispositivi
   di input, come visori, riconoscitori vocale, tastiere portatili,
   dispositivi GPS, ad infrarossi, ecc. e permettere servizi per
   manipolare le informazioni e produrre un idoneo output come
   generazione vocale, grafica su un display montato sul capo,
   stimolazioni vibrotattili, ecc. L'interfaccia utente Gili  stata
   aggiornata, vi  stata aggiunta pi documentazione ed  stato
   introdotto lo Spatial Reminder.

8.6 Orologi

   La libreria datalink permette l'invio di informazioni agli orologi
   DataLink della Timex. La libreria datalink originale supporta
   l'orologio modello 150 e forse il modello 70. Questa versione  stata
   estesa per funzionare con l'orologio DataLink Ironman Triathlon. 
   stata testata con output SVGA solo sull'orologio Ironman, altri
   dispositivi di output e altri orologi potrebbero funzionare o meno,
   non dispongo di resoconti in tale senso. Il display deve essere un CRT
   (non un LCD).

9. Accessori

9.1 Schede PCMCIA

  Famiglie di schede

    1. Adattatore ethernet
    2. Adattatore Token Ring
    3. Ethernet + Modem / GSM
    4. Adattatore Fax-Modem / GSM
    5. Adattatore SCSI
    6. Schede di I/O: RS232, LPT, RS422, RS485, GamePort, IrDA, Radio,
       Video
    7. Schede di memoria
    8. Dischi rigidi
    9. Adattatori per dischi rigidi da 2.5"

   Per i desktop sono disponibili zoccoli PCMCIA per i bus ISA e PCI.

   Fonte: http://www.lapshop.de

  Verifiche di compatibilit Linux

   Con il comando cardctl ident potete ottenere informazioni sulla vostra
   scheda. Tali informazioni vanno inserite in /etc/pcmcia/config.opts se
   necessario. Tuttavia questo potrebbe non bastare a far funzionare la
   scheda anche se talvolta  utile con schede di rete o schede modem di
   marche sconosciute. Se riuscite a far funzionare una data scheda o
   avete scritto un driver, non dimenticate di darne notizia allo
   sviluppatore del pacchetto PCMCIA-CS David Hinds. Controllate la
   versione attuale del file SUPPORTED.CARDS per ottenere informazioni
   sulle schede supportate.

   Dato che non tutte le schede sono menzionate, ho predisposto una
   pagina sulle schede PCMCIA "ufficiosamente" supportate da Linux.

9.2 SmartCard

   Lettore di SmartCard, visitate il Project Muscle - Movimento per l'uso
   di SmartCard in ambiente Linux

9.3 Dispositivi Memory Technology - RAM e Flash Card

   Il progetto Linux Memory Technology Device intende fornire un
   sottosistema unificato per la gestione di RAM e flash card
   (dispositivi Memory Technology). Vuole mantenere la compatibilit con
   il codice PCMCIA di Linux, per evitare la duplicazione del codice e
   dell'impegno e si rivolge principalmente ai piccoli sistemi embedded,
   cos sar possibile compilare i driver all'interno del kernel per
   l'uso come filesystem root, mentre un occhio di riguardo sar
   riservato all'ingombro di memoria.

9.4 Stampanti

   Panoramica di piccole stampanti portatili:

    1. CANON: BJC-80, per le connessioni a infrarossi con questa
       stampante seguite i collegamenti sulla mia pagina dedicata a Linux
       e i dispositivi a infrarossi
    2. CANON: BJ-30
    3. HP: DeskJet 340Cbi.  una stampante piccola, portatile ed adatta a
       utilizzi saltuari che stampa sia in B/N che a colori (3 colori).
       Mi ha dato alcuni problemi con il caricamento della carta.
       Nell'insieme, le ridotte dimensioni e la trasportabilit ne fanno
       un'unit adatta per l'uso con i laptop. Con Linux, io uso il
       driver HP 500/500C.
    4. Olivetti: JP-90

   Per quanto ne sappia io, solo la HP e la BJC-80 hanno una porta a
   infrarossi. Prestate attenzione alla tensione dell'alimentatore se
   progettate di viaggiare all'estero. Fonte: http://www.lapshop.de

9.5 Spine elettriche e telefoniche, alimentazione

   Se avete intenzione di viaggiare all'estero, potrebbe rivelarsi
   opportuno portare con s un corredo di spine elettriche e telefoniche
   differenti. Inoltre  senz'altro utile avere un alimentatore che
   lavori con varie tensioni di rete, per esempio dai 110V negli USA ai
   220V in Germania. Esistono anche alimentatori per le batterie d'auto a
   12V.

   Alcuni modelli di spine elettriche:
     _________________________________________________________________

                  ____
                 / () \          _   _              _
vista frontale: |()  ()|        (_)=(_)            (_)           N.N.
                 ------

abbreviazione.:    C13             C8              ??            PS/2

simbolo......:    ??              ??              -O)-          N.N.
     _________________________________________________________________

   Avvertenze: Per quanto alcune spine -O)- possano apparire compatibili
   per forma e dimensione con il proprio laptop, controllate attentamente
   che usino il medesimo schema di voltaggio pi-meno, per esempio "pi"
   per l'anello interno e "meno" per quello esterno. Spesso, ma non
   sempre, ci sono simboli appropriati vicino alla spina.

9.6 Borse e valigie

   Vi starete chiedendo perch abbia inserito questo argomento. Il fatto
    che dopo aver usato per un poco il mio COMPAQ Armada 1592DT mi
   accorsi che la parte posteriore della macchina (dove sono disposte le
   porte) era leggermente danneggiata. Per quanto avessi usato la massima
   cura per il trasporto del laptop, ci era stato causato dall'aver
   posato la borsa a terra. Sembra che il laptop pesi cos tanto da
   rimbalzare sulla parte posteriore, una volta all'interno della borsa.
   Perci decisi di inserire nella borsa un'imbottitura morbida prima di
   inserirvi il laptop. Una buona borsa  altamente raccomandabile se
   portate il laptop in viaggio oppure a casa ogni sera.

   I laptop vengono frequentemente distrutti all'interno delle loro borse
   di trasporto. Le cause principali sono gli urti sul display LCD e sui
   bordi. Una buona borsa dovrebbe avere le facciate molto rigide per
   ammortizzare i colpi e parecchia imbottitura lungo bordi per assorbire
   l'energia degli urti con i montanti delle porte. In realt poche borse
   possiedono entrambe queste caratteristiche.

    pi facile che un laptop venga rubato che distrutto a causa degli
   urti, per cui anche il camuffamento  una saggia misura di
   salvaguardia. Emerson, Tom # El Monte <TOMEMERSON@ms.globalpay.com>
   scrive: "Io uso come borsa da viaggio per il laptop un contenitore per
   casseruole, in Pyrex. Ehil, potr sembrare stravagante usare una
   borsa per casseruole per un laptop, ma la cosa ha parecchi vantaggi:

     * Quella che uso comprende una piastra che si pu riscaldare col
       microonde - io, in realt, non la riscaldo cos (dovrebbe servire
       a mantenere caldo il cibo durante il trasporto) ma la impiego come
       supporto da mettere sotto il laptop. La borsa che possiedo io
       dispone di un'unica piastra inferiore/riscaldabile, ma esiste
       anche una borsa simile con una piastra inferiore/riscaldabile e
       una superiore/refrigerante (che si pu mettere a raffreddare nel
       freezer) - -- l'intento sarebbe quello di poter inserire l'una o
       l'altra nella borsa, per mantenere il cibo o caldo o freddo a
       seconda delle necessit. Un vantaggio secondario della piastra
       refrigerante  che se la raffreddate prima di portare fuori il
       computer, manterr fresca la CPU durante il funzionamento del
       laptop...
     * la parte superiore della borsa ha una cerniera su tre lati, che si
       - apre - nella stessa maniera del mio laptop -- cos che non si
       deve nemmeno togliere il laptop dalla borsa per usarlo
     * c' abbastanza posto su un lato della borsa per conservarvi
       l'alimentatore esterno, un normale mouse Logitech e il - dongle -
       di rete con le porte BNC/TP - e, se la avessi, anche la porta per
       il modem/telefono -
     * c' abbastanza spazio libero sulla parte superiore della macchina
       per aggiungere una manciata di CD o dischetti, se necessario...
     * se la si lascia - incustodita - in un'auto,  meno probabile che
       venga rubata -- riflettette, se foste un ladro che si aggiri in un
       parcheggio scrutando all'interno delle macchine, vedendo una -
       borsa per laptop - capireste subito ci che contiene -- qualcosa
       che potrebbe essere ricettato con un ottimo profitto, ma se
       notaste un contenitore per casseruole sul sedile anteriore di
       un'auto, immaginereste forse che contenga qualcos'ALTRO che non
       siano delle lasagne? - magari gi mezze divorate.. - A meno che
       non foste un ladro affamato  probabile che passereste oltre...
     * allo stesso modo, ho sentito che conservare un computer portatile
       in una borsa per pannolini sia un'altra buona tecnica di -
       camuffamento -- chi potrebbe ragionevolmente pensare di rubare una
       borsa di pannolini - sporchi - ?"

10. Ambienti differenti - Sulla strada

10.1 HOWTO correlati

    1. Security-HOWTO
    2. Multiboot-with-LILO-mini-HOWTO
    3. Ethernet-HOWTO
    4. NET-3-HOWTO
    5. Offline-Mailing-mini-HOWTO
    6. Plip-mini-HOWTO
    7. Slip-PPP-Emulator-mini-HOWTO

10.2 Utilit di configurazione

  NetEnv

   Il laptop viene utilizzato in differenti ambienti di rete? A casa? In
   ufficio? Dal cliente?

   Se  cos, il piccolo pacchetto "netenv" potrebbe esservi utile.
   Quando si accende il laptop, presenta una semplice interfaccia da cui
   si pu scegliere l'ambiente di rete attuale. La prima volta che vi
   trovate in un ambiente nuovo, potete inserire i dati di base e
   salvarli per riutilizzarli poi in futuro.

   Netenv predispone un file che contiene delle assegnazioni di variabili
   che descrivono l'ambiente attuale. Ci pu essere usato dallo schema
   di configurazione di PCMCIA, per es. quello fornito con Debian/GNU
   Linux ed altri.

   I dati di netenv possono essere usati per cose del tipo:

    1. Dispositivo di rete: Configura il dispositivo di rete per ambienti
       differenti.
    2. Scegliere l'XF86Config pi adatto: potreste dover utilizzare il
       laptop a volte da solo col touchpad e a volte connesso ad un
       monitor CRT con un mouse esterno. Per esempio, un mouse a rotella
       potrebbe essere usato in abbinamento a una docking station, ma il
       driver non  compatibile con il normale trackpoint o touchpad.
    3. Gestore delle finestre:  possibile configurare il gestore delle
       finestre in base all'ubicazione attuale della macchina.
    4. Ambiente di stampa: I dati di netenv possono essere usati
       agevolmente per configurare l'ambiente di stampa.

   Netenv  disponibile sia come pacchetto Debian/GNU Linux che come
   tarball. Dipende da dialog(1) per il sistema di menu.  sviluppato da
   Gerd Bavendiek bav@rw.sni.de e lo si pu prelevare da
   http://www.uni-bielefeld.de/~portgym/net/netenv.html .

  divine

   divine  un'utilit per coloro che usano continuamente la propria
   macchina in ambienti differenti. "L'idea  questa:

     * le reti possibili vanno descritte in /etc/divine.conf, includendo
       una o pi macchine che di solito sono in funzione (vengono in
       mente router e server NIS).
     * in fase di avvio, lanciate divine.
     * divine avvia un thread che immette false richieste arp nella rete.
       Tale thread effettua fino a tre tentativi, inframmezzati da pause
       di 1 secondo. Se anche l'ultimo tentativo  infruttuoso, il thread
       stampa un messaggio d'errore, lascia l'interfaccia nel suo stato
       originario e termina in maniera ordinata.
     * il thread principale non fa altro che cercare le risposte arp e
       termina se ne individua una.
     * Se avete un resolv.conf distinto per ogni rete, per esempio
       /etc/resolv.conf.default e /etc/resolv.conf.work, divine creer un
       link simbolico da uno di essi a /etc/resolv.conf.
     *  possibile specificare un server proxy con relativa porta e
       divine lo registrer su /etc/proxy. Questa informazione pu essere
       poi sfruttata dai vostri script di inizializzazione, cos (zsh):
         _____________________________________________________________

export http_proxy="http://`</etc/proxy`/"
         _____________________________________________________________

       Lo script perl incluso chiamato edit-netscape-proxy.pl modificher
       le impostazioni del proxy nel file delle preferenze per Netscape
       4.
     *  possibile persino specificare uno script aggiuntivo da abbinare
       ad ogni scelta.  possibile usarlo per modificare /etc/printcap o
       /etc/issue o per fare qualsiasi altra cosa che adesso non mi viene
       in mente.

   Il vantaggio essenziale di divine rispetto ad altre soluzioni  che
   queste usano normalmente ping o qualcosa del genere. divine pu
   verificare un gran numero di reti istantaneamente, almeno se le
   macchine a cui indirizzate i ping rispondono entro 1 secondo (0,4
   secondi sono la norma su ethernet). E dato che il ping di un indirizzo
   sconosciuto comporter in ogni caso una richiesta arp, perch non
   partire subito con una richiesta arp?"

  IP "mobile"

   Dal NET3-4-HOWTO: "Il termine mobilit IP descrive la capacit di un
   host di cambiare la sua connessione alla rete da un punto all'altro di
   Internet, senza cambiare il proprio indirizo IP o senza perdere
   connettivit. Normalmente, quando un host IP modifica il suo punto di
   connessione deve anche cambiare il suo indirizzo IP. La mobilit IP
   supera tali problemi allocando un indirizzo IP fisso per l'host mobile
   e usando l'incapsulamento IP (tunneling) con routing automatico in
   modo tale che i pacchetti ad esso destinati siano instradati
   all'indirizzo IP reale che sta attualmente usando."

   IP mobile HUT  un sistema dinamico e gerarchico di IP mobile per il
   sistema operativo Linux. L'implementazione permette un modello
   gerachico per la mobilit IP, cos da diminuire i tempi di
   aggiornamento della posizione via via che l'host si sposta. Il sistema
   dinamico  stato progettato con la tecnologia LAN Wireless in mente e
   le funzionalit sono ottimizzate per la mobilit nelle WLAN. 
   disponibile ora una mailing list, a cui potete aderire inviando un
   messaggio con subscribe come oggetto, a
   <dynamics-user-request@cs.hut.fi> - o potete semplicemente controllare
   l' archivio delle email.

  Risorse

    1. Linux Mobile-IP
    2. IP mobile Linux dai Laboratori HP di Bristol, di Manuel Rodrguez
    3. IP mobile MosquitoNet
    4. IP mobile su NUS
    5. IP mobile Linux
    6. Bay Area Research Wireless Access Network (BARWAN)

   Fonti: Kenneth E. Harker e Dag Brattli

  DHCP/BootP

   Anche DHCP e BootP sono utili per lavorare in ambienti differenti.
   Fate riferimento al DHCP-HOWTO e al BootP-HOWTO.

  Opzioni di PPPD

   Il comando pppd pu essere configurato tramite svariati file: pppd
   file /etc/ppp/<your_options>.

  /etc/init.d

    possibile anche scegliere di intervenire sulla configurazione,
   modificando manualmente i file in /etc/init.d.

  PCMCIA - Schemi

   Come si possono ottenere configurazioni separate dei dispositivi
   PCMCIA per casa e per ufficio? Ci  piuttosto agevole grazie agli
   schemi PCMCIA. Usate due schemi di configurazione, chiamati
   rispettivamente casa e ufficio. Per dettagli, fate riferimento al
   relativo capitolo nel PCMCIA-HOWTO di David Hinds.

  Bootloader

  LILO

   Da http://www.mjedev.demon.co.uk/index.html <Martin J. Evans
   martin@mjedev.demon.co.uk> ho ripreso questa raccomandazione: Il primo
   punto da considerare  che init prender qualsiasi argomento nella
   forma nome=valore come assegnazione di variabile ambiente, se non sar
   riconosciuto in altra maniera. Ci significa che potete impostare le
   variabili ambiente dal prompt di avvio di LILO prima che partano gli
   script rc. Io imposto la variabile ambiente LOCATION in base a dove mi
   trovo quando avvio Linux. Per es.
     _________________________________________________________________

LILO: linux LOCATION=home
     _________________________________________________________________

   Oppure
     _________________________________________________________________

LILO: linux LOCATION=work
     _________________________________________________________________

   O semplicemente
     _________________________________________________________________

LILO: linux
     _________________________________________________________________

   dove la mancata impostazione di LOCATION equivale a LOCATION=home (per
   es. la mia configurazione predefinita). Anzich digitare
   LOCATION=place a ogni avvio, si pu inserire una voce nel file
   /etc/lilo.conf e usare l'istruzione ``append'', per es.
     _________________________________________________________________

# Partizione Linux avviabile, per l'avvio di Linux a casa
#
image = /vmlinuz
root = /dev/hda3
label = linux
read-only
# Qui termina la configurazione della partizione Linux
#
# Partizione Linux avviabile, per l'avvio di Linux sul lavoro
#
image = /vmlinuz
root = /dev/hda3
label = work
read-only
append="LOCATION=work"
# Qui termina la configurazione della partizione Linux
     _________________________________________________________________

   Questo esempio permette di usare "linux" per avviare il sistema a casa
   e "work" per avviarlo sul posto di lavoro.

   Attrezzati con gli strumenti di cui sopra, potete ora modificare gli
   script rc pertinenti per testare le variabili d'ambiente prima di
   lanciare ifconfig, configurare route, ecc.

  Altri bootloader

   Ci sono svariati altri gestori di avvio, spesso trascurati. Oltre a
   LILO, date un'occhiata a loadlin, CHooseOS (CHOS) (non GPL), GRand
   Unified Bootloader (GRUB), System Commander e date un'occhiata su
   ftp://metalab.unc.edu/pub/Linux/system/boot/loaders/.  possibile
   usare anche il bootloader di NT o di OS/2.

  X-Windows

   Da Steve <steve@cygnet.co.uk> ho ripreso una configurazione di X
   windows con monitor esterno: Notate che ho introdotto un trucchetto!
   Per il mio bel monitor da 17" lancio X senza opzioni e ottengo il
   display predefinito a 16 bit 1152x864 - ma quando uso lo schermo LCD
   specifico un display a 15 bit (startx -- -bpp 15) e ottengo
   automaticamente la corretta risoluzione 800x600. Questo mi evita di
   avere due file XConfig.

  E-Mail

   Una breve introduzione di Peter Englmaier <ppe@pa.uky.edu> su come
   configurare il servizio email su un laptop usato a casa (dial-up) e
   sul lavoro (ethernet):

  Caratteristiche

   In quanto utilizzatore di laptop, ho particolari esigenze per la
   configurazione del servizio di email. La configurazione descritta qui
   di seguito, mi permette di:

     * Leggere le mie email da casa, usando il server di email POP
       fornito dalla mia universit, ma potrebbe essere altres impostato
       su un computer sul posto di lavoro.
     * Scrivere le email da casa con il giusto indirizzo del mittente
       (che non menzioni il nome del mio computer).
     * Leggere/scrivere le email mentre opero su una workstation, senza
       poter accedere al server di email POP (come backup).
     * Leggere le mie email mentre lavoro sul mio laptop connesso alla
       rete ethernet del nostro istituto.
     * Inviare direttamente le email, mentre sono connesso via ethernet
       (pi veloce del metodo fetchmail).
     * Email indirette (su un server di posta pop) mentre non sono
       connesso alla rete ethernet del posto di lavoro (sia a casa, via
       modem, che altrove via ethernet).
     * Usare ogni client di posta, per es. elm o il semplice comando
       mail.
     * Classificare le email in arrivo, cancellare lo spam, suddividere
       le raccolte (digests) di messaggi dentro email separate.

   La configurazione si basa su sendmail, fetchmail e un account pop
   remoto per la posta elettronica.

  Configurazione di sendmail

   Questa  la parte pi complicata. Dopo aver installato il pacchetto
   sendmail-cf, ho creato un file /usr/lib/sendmail-cf/laptop.mc:
     _________________________________________________________________

divert(-1)
include(`../m4/cf.m4')
define(`confDEF_USER_ID',''8:12'')
define(`confBIND_OPTS',`-DNSRCH -DEFNAMES')
define(`confDOMAIN_NAME',''pa.uky.edu'')   <---- qui definite il
vostro dominio
OSTYPE(`linux')
undefine(`UUCP_RELAY')
undefine(`BITNET_RELAY')
define(`SMART_HOST',`server1.pa.uky.edu')  <---- per l'invio della
posta in uscita
define(`LUSER_RELAY',`server1.pa.uky.edu') <---- per l'invio di
posta a utenti che il mio laptop non conosce
MASQUERADE_AS(pa.uky.edu)                  <---- ancora il dominio,
come vogliamo essere visti
FEATURE(allmasquerade)
FEATURE(nouucp)
FEATURE(nodns)
FEATURE(nocanonify)
FEATURE(redirect)
FEATURE(always_add_domain)
FEATURE(use_cw_file)
FEATURE(local_procmail)
MAILER(procmail)
MAILER(smtp)
HACK(check_mail3,`hash -a@JUNK /etc/mail/deny')
HACK(use_ip,`/etc/mail/ip_allow')
HACK(use_names,`/etc/mail/name_allow')
HACK(use_relayto,`/etc/mail/relay_allow')
HACK(check_rcpt4)
HACK(check_relay3)
     _________________________________________________________________

   Sembra pi complicato, di quanto non sia in realt. Tutto quello che
   fa  reindirizzare le email in uscita al server1 (SMART_HOST) come
   anche quelle per utenti locali sconosciuti (LUSER_RELAY). In questo
   modo, posso scrivere delle email ai miei colleghi senza usare il loro
   indirizzo email completo. Pi importante: la linea From nelle mie
   email punta al mio dominio MASQUARADE_AS e non direttamente al mio
   laptop. Se non fosse cos, le email rispedite con il pulsante reply
   potrebbero non arrivarmi mai.  necessario riavviare sendmail perch
   le modifiche abbiano effetto. Nota: questa configurazione  per i
   sistemi Redhat 5.2. Potrebbe essere necessario modificare alcuni
   dettagli.

   Ora, non resta che generare il file /etc/sendmail.cf m4 laptop.mc
   >/etc/sendmail.cf e aggiungere tutti i possibili nomi di dominio a cui
   il mio laptop potrebbe dover rispondere, nel file /etc/sendmail.cw:
     _________________________________________________________________

# sendmail.cw - inserite qui tutti gli alias per la vostra macchina.
laptop
laptop.pa.uky.edu
128.17.18.30
ospite1
ospite1.daqualcheparte.org
     _________________________________________________________________

    importante avere tutti gli alias in questo file, altrimenti sendmail
   non accetter la posta (e risponderebbe al mittente we don't relay).
   Infine, dovete testare la configurazione inviando e rispondendo alle
   email per tutte le possibili configurazioni. Ogni configurazione
   errata potrebbe comportare la perdita dei messaggi di email.

  Configurazione di fetchmail sui laptop

   Un metodo per ricevere le email sulla propria macchina  tramite
   fetchmail. Fetchmail controlla periodicamente la presenza di nuove
   email su uno o pi server di posta remoti. Io uso il seguente file di
   configurazione di fetchmail (nella mia directory home): fetchmailrc
     _________________________________________________________________

set postmaster "myusername"
set daemon 900
poll pop.uky.edu with proto POP3
      user "mypopusername" there with password
      "mypoppassword" is mylaptopusername here
     _________________________________________________________________

   Fetchmail non fa che prelevare le email per inviarle a sendmail che le
   inserir nel file /var/spool/mail/$USER.

  Inoltrare le email al laptop

   Sulla mia workstation, ho il seguente file .forward:
     _________________________________________________________________

me@pop.acount.edu,me@server1
     _________________________________________________________________

   Dove server1  la macchina su cui conservo la mia casella di posta.
   Tutte le email sono inviate all'account pop per essere successivamente
   prelevate dal mio laptop (usando fetchmail). Tuttavia, quando il mio
   laptop  connesso via ethernet, desidero che le mie email vadano
   direttamente al laptop, anzich al pop:
     _________________________________________________________________

me@laptop,me@server1
     _________________________________________________________________

   In entrambi i casi, un backup delle mie email  inviato al server1
   (dove posso sempre leggerle, nel caso non possa disporre del laptop).
   Io conservo/archivio tutte le email sul laptop.

   Lo smistamento  effettuato da tre file di script e da un file di
   crontab (sulla workstation):

   forward_pop
     _________________________________________________________________

#!/bin/sh
echo "me@pop.acount.edu,me@server1" > ${HOME}/.forward
     _________________________________________________________________

   forward_laptop
     _________________________________________________________________

#!/bin/sh
echo "ppe@laptop,ppe@server1" > ${HOME}/.forward
crontab ${HOME}/mycrontab
${HOME}/utl/check_laptop
     _________________________________________________________________

   check_laptop
     _________________________________________________________________

#!/bin/sh
if /usr/sbin/ping -c 1 laptop  >/dev/null 2>&1 ; then
   :
else
   # reindirizza la posta al pop
   ${HOME}/utl/forward_pop
   sleep 10
   if /usr/sbin/ping -c 1 laptop  >/dev/null 2>&1 ; then
      # ritorno alla normalit
      ${HOME}/utl/forward_laptop
   else
      # disattiva il controllo da parte di crontab
      /bin/crontab -l | grep -v check_laptop
      >${HOME}/tmp/mycrontab.tmp
      /bin/crontab ${HOME}/tmp/mycrontab.tmp
      rm -f ${HOME}/tmp/mycrontab.tmp
   fi
fi
     _________________________________________________________________

   mycrontab
     _________________________________________________________________

# mycrontab
0,10,20,30,40,50 * * * * ${HOME}/utl/check_laptop
     _________________________________________________________________

   Ogni volta che connetto il laptop alla rete ethernet, devo lanciare
   forward_laptop e ogni volta che mi disconnetto lancio forward_pop. Nel
   caso mi dimentichi di lanciare forward_pop, il job di crontab lo
   lancia per me dopo meno di 10 minuti. Per automatizzare il tutto, ho
   modificato gli script di rete del mio laptop come segue:

   /sbin/ifdown (questo script lancia, ogni volta che un dispositivo di
   rete viene arrestato, le istruzioni aggiunte tra INIZIO e FINE)
     _________________________________________________________________

...
fi

# INIZIO nuove istruzioni
# interrompe l'inoltro delle email
mail ppe <<EOF
interruzione dell'inoltro delle email
device = ${DEVICE}
hostname = `hostname`
EOF
if [ "${DEVICE}" = "eth0" -a
"`hostname`"
= "laptop" ]; then
  su -lc "ssh -l myusername server1
utl/forward_pop" myusername >& /dev/null
fi
# FINE nuove istruzioni

ifconfig ${DEVICE} down
exec /etc/sysconfig/network-scripts/ifdown-post $CONFIG
     _________________________________________________________________

   Notate che lo script verifica l'hostname. Nel caso fossi connesso a
   una ethernet estranea, l'hostname e l'indirizzo IP sarebbero
   differenti, per es. guest1.

   /etc/sysconfig/network-scripts/ifup-post (questo script viene
   lanciato, ogni volta che un dispositivo di rete entra in funzione)
     _________________________________________________________________

# Informa i programmi che abbiano richiesto di essere informati
do_netreport

# INIZIO nuove istruzioni
# controlla la posta -- allo scopo viene usato fetchmail
if [ "${DEVICE}" = "eth0" -o
"${DEVICE}"
= "ppp0" ]; then
   su -lc fetchmail myusername >& /dev/null &
fi

# imposta l'orologio se connessi a ethernet, reindirizza le email
if [ "${DEVICE}" = "eth0" -a
dquot;`hostname`" = "zaphod" ]; then
   ( rdate -s server1 ; hwclock --systohc --utc ) >& /dev/null &
   # forward email
   su -lc "ssh -l myusername gradj utl/forward_laptop"
   myusername >& /dev/null &
fi
# FINE nuove istruzioni

exit 0
     _________________________________________________________________

  Processare le email in arrivo con procmail

   Questo passo  assolutamente opzionale. La configurazione di sendmail
   descritta sopra invoca procmail per ogni email ricevuta, ma si
   potrebbe invocare procmail usando il file .forward (fate riferimento
   alla pagina man di procmail). Procmail  un utile strumento per
   bloccare lo spam e ordinare le email in arrivo.

   Per usare procmail si dovr impostare un file .procmailrc. Consultate
   le pagine man di procmail, procmailrc e procmailex (esempi). La mia
   configurazione dimostra come ignorare determinati messaggi email e
   come suddividere in porzioni pi piccole le raccolte di email:
     _________________________________________________________________

# -- filtraggio della posta -- procmail  invocato da sendmail --
PATH=/bin:/usr/bin
MAILDIR=$HOME/Mail
LOGFILE=$MAILDIR/from
# si rammenti:
# usare ":0:" se si scrive su un file
# usare ":0"  se si scrive su un dispositivo, per
es. /dev/null, o si invia una email

# - fa per prima cosa un backup di *tutta* la posta in arrivo (ma ignora
le email etichettate come segue) -
:0 c:
*! ^Sissa-Repro
backup

# - conserva solo gli ultimi 50 messaggi
:0 ic
| cd backup && rm -f dummy `ls -t msg.* | sed -e 1,50d`

# - cancella la posta proveniente dalla mailing list 'postdocs', se
# non riveste alcun interesse
:0
* ^From.*postdocs
* ^From.*Ernst Richter
/dev/null
:0
* ^From.*postdocs
* ^Subject.*card charge
/dev/null

# Suddivide la mailing list in anteprima di stampa dal server sissa in
email singole
# - il che  piuttosto complicato:(   posso scorrere la lista molto
#   pi velocemente e ignorare le anteprime di stampa che presentino
#       titoli non interessanti. Anzich scorrere l'intera lista,
#       il mailer si limiter a presentare un'elenco di documenti.
# 1. la suddivide in messaggi individuali
:0
* ^From no-reply@xxx.lanl.gov
| formail +1 -de -A "Sissa-Repro: true" -s procmail

# 2. riformatta un po' i messaggi
# 2.1. estrae il 'Title:' dal corpo della email e lo aggiunge
all'intestazione come 'Subject:'
:0 b
* ^Sissa-Repro
*! ^Subject
TITLE=| formail -xTitolo:
:0 a
|formail -A "Subject: $TITLE " -s procmail

# 2.2. archivia nella cartella di email in arrivo da sissa. Qui,
#           possibile rifiutare (e quindi cancellare) 'Subject' non
interessanti,
#          cos come  possibile contrassegnare come urgenti oggetti
#          pi interessanti o inviarne una copia a una casella postale
regolare
:0:
* ^Sissa-Repro
* ^Subject
*! ^replaced with
sissa
     _________________________________________________________________

   A proposito, c' un'utilit GUI tk per configurare procmail (Mi pare
   che si chiami dotfiles).

  Posta elettronica con UUCP

   Un'altra possibile soluzione per le email consiste nell'utilizzare
   UUCP. Questo software venne creato per macchine non connesse e
   rappresenta di gran lunga la soluzione pi semplice se sul laptop sono
   presenti svariati utenti (ricordatevi che stiamo parlando di Unix) ,
   ognuno con il suo account.

   Diversamente da ci che pensa la maggior parte delle persone, UUCP non
   ha bisogno di un collegamento seriale: funziona egregiamente con
   TCP/IP, perci il vostro corrispondente UUCP pu essere una qualsiasi
   macchina su Internet, ammesso che sia raggiungibile dal vostro punto
   di innesto alla rete. Ecco un sys di UUCP per un tipico laptop:

system mylaptop
time any
chat "" \d\d\r\c ogin: \d\L word: \P
address uucp.mypartner.org
port TCP

  Maggiori informazioni

   Using a Laptop in Different Environments di Gerd Bavendiek. Questo
   articolo apparve sul numero di agosto 1997 della Linux Gazette.  un
   breve, eccellente articolo tecnico che descrive un semplice sistema
   per configurare il vostro notebook Linux per l'avvio secondo
   differenti configurazioni di rete e di stampa;  in particolar modo
   utile per coloro che usano la loro macchina sia a casa che in altri
   luoghi come in ufficio, a scuola, o da un cliente.

10.3 Trasferimento dati tra macchine differenti

   Non ho ancora esperienza con questo argomento, per cui mi limito ad
   una analisi di alcuni metodi per trasferire dati fra macchine
   differenti, mantentendone la coerenza.

  Hardware

    1. dischi rigidi esterni
    2. ZIP drive

   Wade Hampton ha scritto: " possibile usare dei dischi ZIP o dei
   floppy formattati con MS-DOS per il trasferimento dati. Potreste poter
   usare pure degli LS120. In un sistema SCSI potreste usare JAZ, MO o
   magari DVD-RAM (ogni disco SCSI su cui sia possibile scrivere). Io ho
   uno ZIP interno sul mio Toshiba 700CT e funziona alla grande (uso
   automount per montarlo). Uso VFAT sui dischi ZIP cos posso usarli su
   macchine Windows, Linux, NT, posso darli a chi lavora con me, ecc. Un
   problema: devo effettuare uno SHUTDOWN per cambiare il CD interno con
   lo ZIP."

  Software

  Software per la gestione delle versioni

   Per quanto non sia questa la loro funzione primaria, i software di
   gestione delle versioni come CVS (Concurrent Version System) sono uno
   strumento perfetto quando lavorate su svariate macchine e trovate
   difficoltoso mantenerle sincronizzate (il che  spesso definito come
   "filesystem scollegato" nella letteratura scientifica sui computer). A
   differenza di programmi quali rsync, che sono asimmetrici (un lato 
   il "master" e i suoi file sovrascrivono quelli dello "slave"), CVS
   accetta il fatto che i cambiamenti possano aver luogo su svariate
   macchine: prover a riunificarli solo in sequito. Gli strumenti
   asimmetrici vanno bene solo se  possibile rispettare una rigida
   disciplina nel passare da una macchina all'altra. Al contrario,
   strumenti come CVS sono pi tolleranti.

   Per sincronizzare due o pi macchine (tipicamente un desktop e un
   laptop), scegliete semplicemente un archivio CVS da qualche parte
   nella rete. Pu trovarsi sia su una delle macchine che si desidera
   sincronizzare sia su un terzo host. In ogni caso, questa macchina deve
   essere facilmente raggiungibile attraverso la rete e avere dei buoni
   dischi.

   Quindi digitate cvs co seguito dal nome del modulo su cui desiderate
   lavorare, modificatelo e date un cvs commit non appena raggiungete un
   punto di sincronia e siete connessi. Nel caso siano state fatte
   modifiche su entrambi gli host, CVS prover a fonderle (il che di
   solito avviene automaticamente) oppure rinuncer e chieder che la
   cosa venga risolta manualmente.

   I limiti tipici di tale soluzione: CVS non gestisce bene i file
   binari, per cui tale soluzione si adatta pi agli utenti di vi o emacs
   che che ai fan di GIMP. CVS ha problemi con alcune prerogative di
   Unix, come i link simbolici.

   Per maggiori informazioni su CVS, si veda la pagina web. La
   documentazione di CVS  eccellente (in formato info).

  Filesystem CODA

   Il filesystem Coda deriva dal filesystem Andrew (AFS). Come AFS, Coda
   permette di accedere a un dominio condiviso di file Unix,
   indipendentemente dalla vostra reale posizione. Il dominio  mappato
   su un insieme di file server dedicati. Coda rappresenta per un
   sostanziale progresso rispetto ad AFS poich presenta una robustezza
   decisamente maggiore quando entrano in gioco guasti ai server o alla
   rete. Tale miglioramento  conseguito utilizzando tecniche
   complementari come replicazione dei server e capacit di funzionare in
   mancanza di connessione. Quest'ultima tecnica si dimostra
   particolarmente utile a supporto dei computer portatili
   http://www.coda.cs.cmu.edu/.

  WWWsync

    un programma scritto in Perl che aggiorna le pagine web tramite ftp,
   a partire dalle pagine locali. Venne originariamente scritto per le
   pagine home di Demon, ma dovrebbe funzionare anche con altri provider
   che forniscono accesso FTP diretto alle vostre pagine web. Non l'ho
   ancora verificato per finalit relative ai laptop.  possibile
   prelevare il programma su http://www.alfie.demon.co.uk/wwwsync/.

  rsync

   rsync  un programma che permette di copiare file su e da macchine
   remote, pi o meno allo stesso modo di rcp. Rispetto a rcp ha molte
   pi opzioni e usa il protocollo di aggiornamento remoto di rsync per
   velocizzare notevolmente i trasferimenti di file che gi esistono a
   destinazione. Il protocollo di aggiornamento remoto di rsync permette
   di trasmettere solo le differenze tra due insiemi di file attraverso i
   collegamenti di rete.

  Xfiles - sincronizzazione dell'albero dei file e convalida incrociata

   Xfiles  un'utilit interattiva per la comparazione e la fusione di un
   albero di file con un altro attraverso la rete. Supporta interventi
   non strutturati su un elevato numero di macchine (senza necessit di
   tenere traccia di quali file siano modificati e su quale macchina).
   Xfiles pu anche essere usato come disco per la convalida incrociata
   <-gt; strategia per il backup del disco (certe porzioni di un disco
   possono corrompersi in ogni momento e non  semplice dedurre quali
   file siano coinvolti. La convalida incrociata rispetto a un secondo
   disco prima di un backup permette di verificare che non si stanno
   archiviando dati rovinati).

   Un programma client/server (GUI sul client) attraversa un albero di
   file e prende nota di quei file non presenti sulla macchina server o
   su quella client, oppure quelli che non combaciano. Per ognuno di tali
   file vengono visualizzate le dimensioni e le date di modifica; si pu
   ottenere inoltre una loro confronto (tramite il diff di Unix). Per i
   file mancanti su un albero, i file con nomi simili su tale albero
   vengono riportati. I file che danno luogo ad un'inconsistenza possono
   quindi essere copiati in entrambe le direzioni o cancellati su una
   qualsiasi macchina. Non  necessario che gli alberi dei file siano
   accessibili via nfs. I checksum dei file sono calcolati in parallelo,
   cos alberi in larga misura simili possono essere confrontati con un
   collegamento di rete lento. I processi client e server possono essere
   attivati sulla stessa macchina. Ci si pu occupare della selezione dei
   file e dell'interazione con un sistema di controllo delle revisioni,
   come RCS, tramite scripting usando jpython.  necessaria Java1.1 o
   superiore e JFC/Swing1.1. Xfiles.

  sitecopy

   Sitecopy serve a copiare siti web archiviati in locale su server web
   remoti. Il programma caricher sul server i file che siano stati
   modificati in locale e canceller dal server i file che siano stati
   invece rimossi in locale, in modo da mantenere il sito remoto
   sincronizzato con il sito locale con un unico comando. L'intento 
   quello di eliminare la scocciatura di caricare e cancellare singoli
   file usando un client FTP. sitecopy.

  KBriefcase

   L'utilit KDE Kbriefcase si propone di conseguire uno scopo simile a
   quello di Sincronia File (briefcase) di Windows, anche se in modo
   differente. Anzich prelevare i file dal desktop, essi sono inseriti
   nel laptop. Quando si trascina un file dalla sua posizione locale
   sulla cartella di sincronia, verr richiesto il percorso remoto in cui
   copiarlo. Il file verr quindi copiato nella posizione remota e
   l'originale sar reso disponibile in sola lettura. In caso di
   ripristino e cancellazione, il file sar ricopiato nella posizione
   originale e gli saranno ripristinati i permessi di scrittura.
   Ovviamente, lo stato di sola lettura garantisce che non si modifichi
   ulteriormente il file prima di avere raccolto le modifiche effettuate
   sulla collocazione remota.

10.4 Sicurezza in ambienti differenti

  Introduzione

   Non sono un esperto in sicurezza dei computer. Invito a leggere il
   Security-HOWTO per maggiori ragguagli. Qui sotto ho semplicemente
   raccolto alcune informazioni. Tenete presente che esse rappresentano
   solo piccoli miglioramenti in termini di sicurezza, ma raccomando
   comunque di seguirle.

   LASG Fate riferimento alla Linux Administrator's Security Guide (LASG)
   - FAQ di Kurt Seifried.

  Metodi di sicurezza

    1. Patch internazionale per il kernel: L'idea alla base della patch
       internazionale per il kernel  di raccogliere tutte le patch di
       crittografia, per facilitare l'uso della stessa nel kernel. Essa
       comprende un numero di patch di crittografia fra le quali un'API
       di cifratura per Blowfish, CAST-128, DES, DFC, IDEA, MARS, RC6,
       Rijndael, Safer, Serpent e Twofish, oltre ad un dispositivo di
       loopback per un filesystem cifrato che sfrutta tale API. Non
       mancano infine delle patch CIPE VPN e EnSKIP.
    2. Kennsington Lock: per quanto ne sappia io, si tratta di un tipo di
       lucchetto proprietario che pu essere usato con svariati laptop
       http://www.kennsington.com 
    3. SmartCard: prodotte da DESKO http://www.desko.de : non sono ancora
       disponibili per Linux. Il solo laptop che incorpori una SmartCard
        il Siemens Scenic Mobile 800.
    4. Password utente: possono essere agevolmente scavalcate se
       l'intruso ottiene accesso fisico alla macchina
    5. Password del BIOS: possono essere compromesse con altrettanto
       facilit, anche se il compito risulta pi arduo rispetto ai
       desktop
    6. Targhette col nome: per ridurre le possibilit di furti, 
       possibile farsi fare una targhetta col vostro nome per poi
       applicarla sul laptop. Una fatta bene costa circa $12 e la si pu
       ordinare presso ogni buon negozio di trofei dove sono in grado
       pure di incollarla per voi. Potreste usare anche del nastro
       biadesivo, ma la colla  pi duratura. Si potrebbe perfino apporre
       un'incisione sul laptop.
    7. Boot loader: un boot loader pu essere usato per inserire nome e
       numero di telefono (o qualunque testo a vostra scelta) all'interno
       della sequenza di avvio, prima del caricamento del sistema
       operativo. Ci costituir un'etichetta che non potr essere
       rimossa modificando i file e neanche effettuando una semplice
       formattazione del disco rigido.
    8. Politica antivirus: ho visto da qualche parte un pacchetto RPM
       antivir. Controllate che il BIOS preveda un opzione per
       disabilitare la scrittura sul settore di avvio.
    9. Database di laptop rubati: ho preparato un elenco di database di
       laptop rubati.
   10. Il laptop come rischio per la sicurezza: Dato che un laptop pu
       essere facilmente usato per introdursi in una rete, sar buona
       norma chiedere all'amministratore di sistema il permesso, prima di
       collegare un laptop a una rete.
   11. Protocollo sicuro: Quando ci si connette ad un server remoto usate
       sempre un protocollo sicuro.

10.5 Confrontarsi con i tempi di fermo (compiti di cron)

   Un programma simile a cron, ma non temporizzato,  anacron (come
   "anacronistico"), un pianificatore di comandi, eseguiti a intervalli
   prefissati e misurati in giorni. Diversamente da cron esso non d per
   scontato che il sistema sia sempre in funzione. Pu quindi essere
   usato per automatizzare l'esecuzione di compiti giornalieri,
   settimanali e mensili (o secondo un qualsiasi altro periodo di n
   giorni), su sistemi non che non rimangono accesi 24 ore su 24. Se
   installato e configurato adeguatamente, anacron far in modo che i
   comandi siano eseguiti secondo i piani, compatibilmente con i periodi
   di attivit della macchina.

   hc-cron Questo programma  una versione modificata del demone cron
   creato da Paul Vixie <paul@vixie.com> e largamente usato. Come il
   programma originale esso porta a termine compiti specifici a
   intervalli regolari. Tuttavia, il crond originale parte dal
   presupposto che il computer rimanga acceso ininterrottamente; in caso
   contrario essi non verranno eseguiti. Di tale problema si fa carico
   hc-cron, concepito per l'uso su computer casalinghi, che tipicamente
   vengono spenti svariate volte al giorno; hc-cron memorizzer l'orario
   di spegnimento e, al suo riavvio, recuperer i compiti che ricadevano
   nel periodo di inattivit. Felix Braun <fbraun@atdot.org>  l'autore
   del programma, disponibile su http://metalab.unc.edu
   /pub/Linux/system/daemons/cron .

10.6 Riduzione del rumore

   A causa della proliferazione di telefoni cellulari e walkman, oggi non
    da tutti apprezzare un ambiente silenzioso. Ad ogni modo vorrei
   rivolgere alcune raccomandazioni alle persone pi garbate.

  Console (Shell) e X

   Per la console setterm -blength 0 e per X xset b off disattivano il
   segnalatore acustico. Fate riferimento anche al PCMCIA-HOWTO e, per
   ancor maggiori dettagli, al Visible-Bell-mini-Howto di Alessandro
   Rubini.

  PCMCIA

   Se all'avvio del vostro laptop il PCMCIA-CS  configurato
   correttamente, il fatto vi verr segnalato da due sonori bip. Se
   volete farne a meno inserite la linea CARDMGR_OPTS="-q" nel file di
   configurazione di PCMCIA, per es. /etc/pcmcia.conf nel caso di
   Debian/GNU Linux.

   Si possono evitare i fischi del modem durante la composizione del
   numero aggiungendo
     _________________________________________________________________

     module "serial_cs" opts "do_sound=0"
     _________________________________________________________________

   a /etc/pcmcia/config.opts (da man serial_cs). Ci disabilita
   completamente il suono dell'altoparlante, ma il comando ATM permette
   di scegliere in maniera pi accurata in quali fasi l'altoparlante si
   debba attivare.

  Applicazioni varie

    possibile configurare vi con l'opzione flash, affinch segnali gli
   errori con un flash al posto del segnalatore acustico.

   Almeno per una serie di laptop, i modelli Toshiba, sembra sia
   disponibile un pacchetto Linux per controllare la ventola e altre
   funzionalit.

11. Altre risorse

   Kenneth E. Harker mantiene un database piuttosto prezioso su
   http://www.linux-on-laptops.com/. Date un'occhiata a tale sito per
   avere informazioni recenti riguardo a mailing list, newsgroup,
   riviste, newsletter e siti WWW relativi ai laptop; trovate pure un
   ampio database contenente un grande numero di modelli.

   Per far parte della mailing list linux-laptop@tuxmobil.org visitate la
   pagina d'iscrizione su http://tuxmobil.org/mobilix_ml.html, dove
   potete trovare anche l'archivio della lista.

   Per aderire all'altra Linux-Laptop-Mailing-List inviate un messaggio a
   <majordomo@vger.kernel.org> con subscribe linux-laptop come oggetto.
   Verr inviato un messaggio di conferma a cui si dovr rispondere di
   conseguenza. Per quanto ne sappia, non esiste un archivio della lista.

   Adesso esiste una mailing list debian-laptop. Ogni domanda o
   discussione concernente il funzionamento del sistema operativo
   Debian/GNU Linux sui laptop  ben accetta. Indirizzate una mail a
   <debian-laptop-request@lists.debian.org> con oggetto subscribe. O
   usate il form online sul sito http://www.debian.org.

   Recentemente  saltata fuori anche Avviare Linux sui ThinkPad IBM, a
   cui si pu partecipare inviando una email a
   linux-thinkpad-subscribe@topica.com, i messaggi vanno indirizzati a
   linux-thinkpad@topica.com . Cercate su
   http://www.topica.com/lists/linux-thinkpad/.

   Lionel, "trollhunter" Bouchpan-Lerust-Juery, <trollhunter@linuxfr.org>
   ha scritto un HOWTO simile, si prega di vedere le sue pagine sui
   laptop http://infonomade.linuxfr.org/index.html (versione francese)
   http://infonomade.linuxfr.org/indexen.html (versione inglese).

   I newsgroup sono comp.os.linux.portable, comp.sys.laptops .

12. Riparazione dell'hardware

   Ci sono svariate ragioni differenti che potrebbero rendere necessario
   aprire il case di un laptop.

    1. riparazione di hardware guasto
    2. ottenere informazioni sull'hardware, non disponibili altrimenti
    3. rimuovere gli altoparlanti (speakerectomia, come descritta nel
       Visual-Bell-mini-HOWTO)
    4. incrementare la velocit della CPU
    5. cambiare la batteria del BIOS
    6. aggiornare il disco rigido
    7. aggiornare la memoria

   Riparare un laptop pu essere piuttosto costoso, se non si gode della
   garanzia del costruttore. Talvolta il supporto professionale 
   scadente. L'apertura del case di un laptop pu risultare per
   difficoltosa. Spesso le procedure per l'aggiornamento della memoria e
   del disco rigido sono descritte nel manuale. Per ulteriori dettagli,
   si pu cercare di entrare in possesso del manuale tecnico di
   manutenzione. Usate comunque la massima prudenza e prendete nota
   dell'esatta collocazione di ogni vite. La maggior parte di esse dovr
   essere reinserita nel foro giusto, per non rovinare la macchina
   danneggiandone la scheda principale. Inoltre, dopo aver rimosso tutte
   le viti di un assemblaggio (alcune saranno nascoste), le varie parti
   saranno solitamente tenute insieme da graffette di plastica sagomata,
   perci sar necessario impiegare molta cura per separarle. In qualche
   caso saranno necessari attrezzi particolari, per esempio un cacciavite
   TORX o un kit di saldatura. Buona fortuna.

   ATTENZIONE: Solitamente i costruttori di laptop dichiarano nulla la
   garanzia, qualora il case venga aperto da personale non autorizzato.

13. Soluzioni con i laptop

13.1 Introduzione

   La potenza e le capacit di un laptop sono in qualche caso limitate,
   come descritto sopra. Per contro essi possiedono una caratteristica
   che manca ai desktop, la mobilit. Prover ad analizzare alcune
   applicazioni particolarmente adatte ai laptop. Dato che non ho potuto
   provarle tutte, al momento la documentazione  poca. Chiunque sia in
   grado di aggiungere altro materiale  pregato di contattarmi.

13.2 Analizzatore di rete mobile

   Non sono un esperto in questo campo, per cui mi limito a citare gli
   strumenti che conosco. Verificate se esistano anche altre simili
   applicazioni. Oltre ai consueti programmi tcpdump, netcat, ci sono due
   strumenti che prediligo, che possono essere usati per analizzare il
   traffico di rete:

   Il Multi Router Traffic Grapher (MRTG)  un'utilit per il controllo
   del volume di traffico su collegamenti di rete. MRTG genera pagine
   HTML contenenti immagini GIF per fornire una rappresentazione visiva
   in TEMPO REALE di tale traffico. Controllate
   http://www.ee.ethz.ch/stats/mrtg/ per un esempio. MRTG  basato su
   Perl e su C e funziona sotto UNIX e Windows NT.

   Network Top - ntop http://www-serra.unipi.it/~ntop/  uno strumento
   Unix che mostra il livello di utilizzo della rete in modo simile al
   comando top di Unix. ntop  basato su libpcap ed  stato scritto in
   maniera portabile, in modo da poter funzionare virtualmente su ogni
   piattaforma Unix e anche su Win32. ntop pu essere usato sia in
   modalit interattiva che in modalit web. Nel primo caso, ntop
   visualizza lo stato della rete sul terminale dell'utente. In modalit
   web, un browser (per es. netscape) pu connettersi a ntop (che agisce
   come un server web) per ottenere un'istantanea dello stato della rete.
   Nel secondo caso ntop pu essere visto come un semplice agente sul
   tipo di RMON con un'interfaccia web integrata.

13.3 Router mobile

   Per quanto concepito per funzionare su un unico floppy, il Linux
   Router Project (LRP) sembra utile anche in combinazione con un laptop.

13.4 Reti violate o compromesse

   Quando si riflette sulle potenzialit dei laptop, si pensa subito alla
   violazione e compromissione di reti. Non intendo trattare qui
   quest'argomento, ma raccomando piuttosto il Security-HOWTO.

13.5 Conferenze

   Un laptop potrebbe rispondere alle esigenze di chiunque tenga
   conferenze, lezioni o presentazioni in posti diversi.  possibile
   combinarlo con una lavagna luminosa, un proiettore o un secondo
   monitor. Nel caso del secondo monitor o del proiettore, accertatevi
   che siano supportati dal laptop.

   Per quanto il PowerPoint della Microsoft sia spesso usato per queste
   cose, esistono anche soluzioni Linux:

     * pdftex crea file PDF a partire da file Tex, che possono essere
       usati insieme con determinati pacchetti LaTeX per presentazioni;
       date un'occhiata all'esempio di un manuale utente pensato per lo
       schermo.
     * I pacchetti Web e Exerquiz, altro metodo sofisticato per creare
       presentazioni con LaTex.
     * PPower
     * Dia  un programma per la creazione di diagrammi di ogni tipo. La
       versione attuale pu comporre diagrammi di classi UML, creare
       modelli entit-relazione, diagrammi di rete e molto di pi. Il
       motore  molto flessibile e carica dinamicamente diagram-types dal
       disco. Al momento pu esportare in formato postscript e
       caricare/salvare in formato xml.
     * Si vedano anche le liste di software presso KDE (K-Office)
       http://www.kde.org per il programma KPresenter e altri. E GNOME
       http://www.gnome.org/.
     * MagicPoint o mgp,  uno strumento per presentazioni basato su X11.
       La pagine home  http://www.Mew.org/mgp oppure
       ftp://ftp.Mew.org/pub/MagicPoint/ oppure http://jiji.mew.org/mgp/.
     * Pacchetti commerciali sono: Applixware
       http://www.applix.com/appware/linux/slideshow/gfx011.html e
       Staroffice, si veda l'articolo 15 di LinuxFocus
       http://vesta.astro.amu.edu.pl/Library/Linux/LinFocus/May1998/.

13.6 Raccolta mobile di dati

  HOWTO correlati

    1. Coffee-mini-HOWTO
    2. AX-25-HOWTO
    3. HAM-HOWTO
    4. Serial-HOWTO
    5. Serial-Programming-HOWTO

  Applicazioni

   Un laptop Linux pu essere usato per raccogliere dati al di fuori di
   un ufficio, per es. dati geodetici, dati sulle vendite, verifiche di
   reti, dati dei pazienti in un ospedale e altro. Esiste il supporto per
   trasferimento dati senza fili tramite i modem dei telefoni cellulari e
   le radio amatoriali. Non sono certo se le schede radio PCMCIA siano
   supportate, controllate su Aironet Wireless Communications
   http://www.aironet.com/.

  Ambienti specifici

   Sono disponibili laptop con case costruiti per ambienti difficili
   (persino laptop impermeabili). In alcuni ambienti, per esempio gli
   ospedali, prestate attenzione alla compatibilit elettromagnetica del
   laptop, la quale  influenzata da svariati fattori, per esempio il
   materiale usato per costruire il case. Solitamente i case in magnesio
   offrono una migliore schermatura rispetto a quelli di plastica.

13.7 Ufficio mobile

   Con KDE http://www.kde.org (K-Office), GNOME, http://www.gnome.org/ e
   i prodotti commerciali WordPerfect, Staroffice e Applixware
   http://www.applix.com/ Linux dispone di un sempre maggior numero di
   applicazioni per ufficio. Con l'hardware adeguato, per es. una
   stampante portatile e un telefono cellulare da connettere al laptop,
   potrete disporre di un ottimo ufficio mobile.

13.8 Connessione a una fotocamera digitale

   Per quanto ne sappia io, al momento ci sono tre metodi per collegare
   una fotocamera digitale ad un laptop: la porta a infrarossi (IrDA), la
   porta seriale e forse quella USB. Ci sono anche alcuni programmi
   ausiliari per la conversione delle immagini, ecc.

   Eric <dago@tkg.att.ne.jp> ha scritto: "Sono finalmente riuscito a
   scaricare le immagini dalla mia fotocamera digitale, ma non
   esattamente nel modo che mi aspettavo, cio non tramite la porta USB,
   ma bens per mezzo della porta pcmcia e del dispositivo Memory stick,
   parte dell'hardware della fotocamera digitale. Ad ogni modo sono da
   menzionare alcune cose interessanti:

   Sony (facendo finta di rispettare uno standard) impiega il formato
   msdos per archiviare le immagini come file JPEG; cos il modo migliore
   affinch il vostro SO le riconosca, consiste nel montare il
   dispositivo grezzo come filesystem msdos; usare mount direttamente non
   funziona (non so perch), ma una voce nel file /etc/fstab vi permette
   di montare il dispositivo correttamente, cio:
     _________________________________________________________________

        /dev/hde1    /mnt/camera    msdos     user,noauto,ro    0    0
     _________________________________________________________________

   Indubbiamente, anche newfs prima di mount funziona, ma in questo caso
   non c' assolutamente nulla da vedere ;-) ritengo che noauto e ro
   siano entrambi flag importanti; ho provato a fare senza e la cosa non
   ha funzionato. Per qualche motivo, il mount ottenuto sembra difettoso.
   E se si tralascia ro, la fotocamera non riconosce la Memory stick a
   meno di non formattarla come msdos.

   In base alla documentazione della fotocamera, sia la porta pcmcia che
   quella USB si comportano allo stesso modo (per Mac e Windoze - per es.
   vedrete un filesystem montato automaticamente) - Ne deduco che anche
   per Linux dovrebbe essere lo stesso, purch il driver USB sia
   installato. Ora suppongo sia possibile montare il dispositivo USB
   grezzo nello stesso modo visto per il pcmcia, ma non riesco ancora a
   individuare il dispositivo da usare."

   OpenDiS (Open Digita Support)  una libreria e un programma per
   fotocamere tipo le Kodak DC-220, DC-260, DC-265 e DC-280 che si basano
   sul sistema operativo Digita della Flashpoint. La libreria 
   un'implementazione Unix delle specifiche Digita Host Interface,
   concepita per integrare il supporto a Digita in altri prodotti come
   gPhoto. Il programma  semplice e a linea di comando e serve solo per
   scaricare le foto dalla fotocamera.

   gPhoto permette di prelevare una foto da una qualsiasi fotocamera
   digitale, caricarla su un PC su cui giri un sistema operativo libero,
   come GNU/Linux, stamparla, spedirla per email, inserirla nel proprio
   sito web, salvarla su un supporto di archiviazione in uno dei formati
   grafici pi popolari o semplicemente vederla sul proprio monitor.
   gPhoto sfoggia un nuovo motore HTML che permette la creazione di
   gallerie tematiche (template HTML con tag speciali) rendendo una
   bazzeccola la pubblicazione di immagini sul world wide web. Implementa
   una modalit per il browse delle directory, semplificando la creazione
   di una galleria HTML da immagini gi presenti sul computer. Supporta
   le fotocamere digitali Canon PowerShot A50, Kodak DC-240/280 USB e
   Mustek MDC-800.

   photopc  una libreria e un frontend a linea di comando per manipolare
   le fotocamere digitali basate su chipset Fujitsu e sul firmware Siarra
   Imaging.  stato verificato che il programma funziona con le
   fotocamere Agfa, Epson e Olympus. Dovrebbe funzionare anche con Sanyo,
   ma la cosa non  certa. Le fotocamere vengono solitamente fornite con
   software per Windows e per Mac, senza alcuna descrizione del
   protocollo. Questa utilit permette di gestirle tramite una macchina
   UNIX. Bruce D. Lightner <lightner@metaflow.com> ha aggiunto il
   supporto per le piattaforme Win32 e DOS. Prestate attenzione al fatto
   che il programma non dispone di alcuna GUI e funziona da linea di
   comando anche sotto Windows. Per una GUI, si valuti il programma
   phototk.

13.9 Connessione alle QuickCam (Video)

   A quando mi risulta, ci sono al momento due sistemi per connettere una
   videocamera a un laptop: tramite una porta ZV e forse via USB, ma non
   so come ci funzioni con Linux. Mi sono giunte voci sull'uso di una
   scheda sonora per il trasferimento di dati video su una macchina
   Linux, si veda http://worldvisions.ca/~apenwarr/. Mi sono giunte voci
   di un Linux-QuickCam-mini-HOWTO, ma non ho ancora potuto trovare un
   URL attendibile. Controllate il pacchetto sane creato per il supporto
   agli scanner, visto che dovrebbe offrire anche il supporto per
   convertire fermi-immagine.

   kmc_remote fornisce un'interfaccia grafica per controllare le
   fotocamere digitali veloci Kodak Motion Corder tramite connessione
   seriale. kmc_remote  compilato con la libreria kmc_serial, parte del
   pacchetto kmc_utils. kmc_remote fornisce un pannello virtuale a
   pulsanti e dei semplici comandi one-touch per modificare le variabili
   di sistema, che richiederebbero altrimenti la pressione di svariati
   pulsanti sulla fotocamera vera e propria. Pulsanti, impostazioni di
   registrazione (dimensioni dell'immagine, frequenza di registrazione,
   velocit dell'otturatore, modalit di scatto) e controllo della
   velocit di playback dovrebbero essere pienamente funzionanti. Sono
   supportati tutti i modelli di fotocamera, cos come sia i video PAL
   che NTSC.

   Intel PC Camera Pro Pack  una delle prime webcam con porte USB. Anche
   SONY ha annunciato una webcam con porte USB. Si veda l'analisi su
   Steve's Digicams.

13.10 Connessione ad un televisore

   Se si dispone di una porta ZV nel laptop, dovrebbe essere facile
   collegarsi ad una TV, usando NSCA oppure PAL, ma non so se l'uno o
   l'altro o entrambi i sistemi funzionino con Linux.

13.11 Connessione con i telefoni cellulari

   Conosco solo due metodi per collegare un telefono cellulare a un
   laptop: attraverso la porta a infrarossi (IrDA) o attraverso la porta
   seriale. Si veda il progetto Linux/IrDA per lo stato attuale delle
   connessioni IrDA. Inoltre, che io sappia, solo l'Ericsson SH888, il
   Nokia 8110 e il Siemens S25 forniscono il supporto per gli infrarossi.

13.12 Connessione al Global Positioning System (GPS)

   Nell'Hardware-HOWTO si legge che  disponibile il Trimble Mobile GPS.
    possibile connettere un GPS anche tramite porta seriale. La maggior
   parte dei ricevitori GPS hanno una porta dati e possono connettersi ad
   un PC con uno speciale cavo seriale.

     * dgpsip fornisce la corretta localizzazione GPS con il segnale DGPS
       da internet.
     * gpsd  un demone interfacciato ad un ricevitore GPS o Loran che
       traduce i dati di posizione in un formato semplificato, in modo da
       poterli usare pi facilmente con altri programmi, come i
       tracciatori di grafici. Il pacchetto  fornito di un semplice
       client che traccia la posizione dei satelliti GPS visibili al
       momento (se disponibili) e di un indicatore di velocit.  stato
       aggiunto il supporto per l'EarthMate DeLame come pure per un nuovo
       mini client `indicatore di velocit'.
     * Il pacchetto QtGPS contiene un componente software per
       Unix/Linux/X e un ricevitore GPS. Effettua la registrazione di un
       tragitto con la possibilit di riproporlo, magari su di un display
       per mappe mobili. QtGPS interpreta i sistemi di coordinate
       Lat/Long e l'OSGB britannico (Ornance Survey).
     * GRASS (Geographic Resources Analysis Support System)  un software
       GIS libero basato su raster e vettori, usato per processare
       immagini, per produzione di grafica e per modellazione spaziale.

13.13 Connessioni radioamatoriali (HAM)

   Mi risulta che i laptop siano usati durante i contest radioamatoriali.
   Si veda HAM-HOWTO di Terry Dawson, VK2KTJ,
   <terry@perf.no.itg.telstra.com.au> .

13.14 Osservazione dei satelliti

    possibile usare un laptop assieme ad un'antenna e un software quale
   seesat o sattrack per localizzare un satellite e quindi passarne
   all'osservazione diretta.  anche possibile usare xephem su un laptop
   per osservare le stelle.

13.15 Aviazione

   Molte persone usano i laptop per scopi legati all'aviazione. L'
   Aviation HOWTO  un documento tipo FAQ, simile ad un HOWTO, che
   fornisce indicazioni su pacchetti software che funzionano sotto il
   sistema operativo Linux e che risultano utili per piloti privati,
   commerciali o militari. Il fine ultimo  quello di consentire ai
   piloti di usare il sistema operativo Linux per tutte le loro necessit
   informatiche legate all'aviazione.

13.16 Utilizzatori non vedenti o con deficit visivi

   Ci sono alcuni gruppi di persone che potrebbero trarre specifici
   benefici dall'uso dei laptop: per esempio le persone non vedenti o con
   deficit visivi (evito esplicitamente di dire persone handicappate).
   Fate riferimento all'ACCESS-HOWTO e Blinux - Linux per i non vedenti
   per maggiori informazioni. BRLTTY  un programma che supporta
   differenti terminali braille. Festival  un sistema di sintetizzazione
   vocale. Sono disponibili anche dispositivi per l'ingrandimento dello
   schermo e del cursore.

14. Altri sistemi operativi

14.1 DOS/Windows9x/NT

  Introduzione

   Sfortunatamente ci sono alcune ragioni per cui si potrebbe rendere
   necessario far convivere DOS/Windows e Linux su di un unico laptop.
   Spesso il supporto per la ROM flash delle schede PCMCIA e per i modem
   non  disponibile per Linux; oppure avete bisogno di recuperare
   informazioni sull'hardware che non risultano visibili sotto Linux, a
   causa della mancanza di supporto da parte di alcuni costruttori
   hardware. Non sono sicuro che per questi compiti basti un emulatore
   come DOS-EMU o WINE.

   Se volete Linux con X, Netscape, ecc. e Windows95, il tutto entrer a
   fatica in un disco rigido da 1GB. Io me la sono comunque cavata anche
   con un disco da 810MB.

  Utilit DOS per partizionare il disco rigido

   Molto probabilmente vi siete trovati una versione di Windows
   preinstallata sul laptop. Se volete semplicemente rimpicciolire la
   partizione Windows, avrete bisogno di un'utilit per ridimensionare la
   partizione. Oppure potreste anche prima cancellare la partizione,
   ripartizionare e quindi reinstallare. La maggior parte delle
   informazioni che seguono provengono dalla pagina di Michael Egan
   <Michael.Egan@sonoma.edu> su http://libweb.sonoma.edu/mike/fujitsu/.

   Un prodotto noto e affidabile, ma commerciale,  Partition Magic
   http://www.powerquest.com/product/pm/index.html della Power Quest.

   Molte persone hanno usato FIPS 15c (che forse supporta anche FAT-32)
   http://bmrc.berkeley.edu/people/chaffee/fips/fips.html per il
   ridimensionamento delle partizioni FAT.) Esiste un'altra versione da
   una fonte differente:  FIPS 2.0 (che vanta il supporto per FAT-32)
   http://www.igd.fhg.de/~aschaefe/fips/ per il ridimensionamento delle
   partizioni FAT.)

   Una pi "recente" utilit per il partizionamento e il
   ridimensionamento delle partizioni FAT  Ranish Partition
   Manager/Utility (anch'essa dichiara il supporto per FAT-32, mentre
   viene preso in considerazione il supporto per Linux.)
   http://www.users.intercom.com/~ranish/part/.

  Condivisione di partizioni

    possibile far condividere lo spazio di swap tra Linux e Windows.
   Fate riferimento alla sezione "Confrontarsi con risorse limitate".
   Sotto Linux  possibile inoltre montare ogni tipo di partizione
   DOS/Windows. L'altra soluzione  rappresentata da alcune utilit, per
   esempio quella fornita da http://uranus.it.swin.edu.au/~jn/linux/ che
   permette di leggere e scrivere le partizioni ext2 sotto Windows9x/NT.

    possibile anche montare i dispositivi DOS del tipo msdos, vfat e
   persino dispositivi compressi (Drivespace, ecc.). Se volete i nomi di
   file lunghi, usate vfat e, per ottenere l'autoconversione (una
   caratteristica apprezzabile con i file di testo), si pu sfruttare
   l'opzione conv=auto. L'ho usata nel mio /etc/fstab, ma vi devo
   avvertire che talvolta pu causare comportamenti strani, per cui
   controllate la documentazione del kernel per ulteriori dettagli.
     _________________________________________________________________

/dev/hda8    /dos/d    vfat    user,exec,nosuid,nodev,conv=auto    0    2
     _________________________________________________________________

  Installazione senza dispositivo CD

    possibile usare il dispositivo CD di un desktop (o copiare il
   contenuto del CD sul disco rigido) e collegare le due macchine con un
   cavo nullmodem. Quindi usate un floppy di avvio DOS e il programma
   INTERLNK.EXE per collegare entrambe le macchine.

  Miscellanea

   http://www.travsoft.com

   Windows/NT offre: RAS - Servizio di accesso remoto

   Windows/9x/NT offre il protocollo PPTP per collegarsi a siti remoti
   tramite un tunnel TCP/IP. Questo protocollo  supportato anche da
   Linux. PoPToP  la soluzione per un server PPTP per Linux che consenta
   ai server Linux di funzionare senza sbavature in un ambiente PPTP VPN.
   Ci offre agli amministratori il considerevole beneficio di sfruttare
   sia i client Microsoft che i server Linux. La versione attuale di
   prerelease supporta i client PPTP sia di Windows 95/98/NT che di
   Linux. Il server PoPToP di prerelease non  ancora pienamente
   ottimizzato. Una volta rilasciato, PoPToP aderir completamente alla
   Internet Draft PPTP della IETF e supporter senza problemi i client
   PPTP di Windows PPTP, comprese tutte le funzionalit di cifratura e di
   autenticazione.

14.2 Unix BSD

    1. PicoBSD  una versione di FreeBSD 3.0-current che sta su un unico
       floppy e che nelle sue differenti varianti permette di avere
       accesso dialup sicuro, un piccolo router diskless o perfino un
       server dial-in. E tutto questo su un unico floppy standard da
       1.44MB. Per funzionare gli basta una CPU 386SX con 8MB di RAM (non
        necessario alcun disco rigido!). Si potrebbe probabilmente
       usarlo per installare BSD su un laptop, come descritto sopra con i
       microlinux.  possibile prelevare PicoBSD da
       http://www.freebsd.org/~picobsd/
    2. PAO: Pacchetto di Computing Mobile per FreeBSD FreeBSD  una
       versione del sistema operativo UNIX che funziona su hardware PC;
       offre diversi tipi di supporto per dispositivi PCMCIA, APM e altri
       aspetti relativi alla mobilit.
    3. Il progetto CMU Monarch Implementazioni di Mobile-IPv4 e
       Mobile-IPv6 per FreeBSD
    4. L'Archivio degli XF86Config,  un database di file XF86Config
       usati da utenti Linux e FreeBSD. Se vi serve un file XF86Config
       per il vostro notebook o laptop, controllate su questo sito.
       (Alcuni documenti sono disponibili solo in giapponese).
    5. Per quanto ne sappia non c' ancora alcun supporto IrDA.

14.3 OS/2

   Sul sito Notebook/2 del Dr. Martinus si possono trovare informazioni
   su differenti notebook e schede PCMCIA compatibili con OS/2.

14.4 NOVELL Netware

   Non sembrano esserci problemi dal lato client con sistemi operativi
   stile DOS/Windows9x, dal momento che sono disponibili molte schede
   PCMCIA con relativi driver per Netware. Per connessioni Linux usate il
   pacchetto mars_nwe. Anche la distribuzione Caldera Linux  nota per il
   suo supporto per Novell.

   Non ho ancora avuto tempo di installare un server Netware su di un
   laptop e non ho potuto verificare se sono possibili delle connessioni
   di rete (driver PCMCIA per server Netware).

14.5 Debian GNU/Hurd (hurd-i386)

   GNU Hurd  un sistema operativo totalmente nuovo messo insieme dal
   gruppo GNU. Infatti, GNU Hurd  il componente finale che rende
   possibile costruire un SO interamente GNU -- e Debian GNU/Hurd
   rappresenter un tale (forse addirittura il primo) SO GNU. Il progetto
   attuale  basato sull'architettura i386, ma si pensa che altre
   seguiranno a breve.

   La Guida della compatibilit hardware di GNU afferma che Hurd dovrebbe
   funzionare sui laptop, ma il supporto PCMCIA non  ancora pronto.

15. Da fare

    1. citare le opzioni corrispondenti del kernel nelle sezioni
       Verifiche di compatibilit con Linux
    2. scrivere ulteriori sezioni sull'hardware

16. Storia delle revisioni

   v0.1 13 gennaio 1999, prima stesura

   v0.2 15 gennaio 1999, piccole modifiche

   v0.3 28 gennaio 1999, inizio del capitolo su APM, piccole modifiche

   v0.4 8 febbraio, riscritto il capitolo su APM, eliminati un po' di
   refusi

   v0.5 17 febbraio 1999, aggiunto un breve capitolo sull'USB, aggiunto
   il capitolo Confrontarsi con risorse limitate, aggiunto il capitolo
   Soluzioni per i laptop, piccole modifiche editoriali, bozza
   distribuita pubblicamente

   v1.0 19 febbraio 1999, aggiunto il capitolo Suono e tastiera, piccole
   modifiche, diffusione tramite LDP

   v1.1 28 febbraio 1999, controllo di ortografia, grammatica e stile e
   molte informazioni addizionali aggiunte da W. Wade Hampton, aggiunti i
   capitoli su Drive CD, disco rigido e kernel, molte piccole modifiche

   v1.2 5 marzo 1999, aggiunta la mailing list Debian-Laptop, aggiunte
   informazioni su apmcd e suspendd al capitolo su APM, cambiate alcune
   URL, piccole modifiche

   v1.3 8 marzo 1999, piccole modifiche

   v1.4 25 marzo 1999, aggiunte informazioni sull'ACPI, aggiunti i
   capitoli Appendice C - NeoMagic Chip NM20xx di Cedric Adjih e
   Appendice D - Bibliografia annotata, piccole modifiche

   v1.5 4 aprile 1999, aggiunti i capitoli sulla configurazione delle
   e-mail di Peter Englmaier e sulla Riduzione del rumore, piccole
   modifiche

   v1.6 26 giugno 1999, riscritto il capitolo sull'APM, aggiunto il
   metodo di installazione tramite cavo LapLink, URL modificati o
   aggiunti, controllo ortografico, piccole modifiche

   v1.7 28 settembre 1999, modificati da <htmlurl ..> a <url ..> i tag
   SGML, separato il capitolo sull'ACPI, separato e migliorato il
   capitolo sul touchpad, riscritta la prefazione, aggiunte informazioni
   su divine, noflushd e parted, nuovo capitolo Utilit Linux per il
   partizionamento del disco rigido, aggiunta l'appendice E relativa a
   specifici laptop, alcune URL aggiornate, modifiche minori

   v2.0 2 ottobre 1999, aggiunte informazioni su gphoto, kmc_utils,
   Memory Technology Devices e HUT Mobile IP; cambiata la struttura del
   documento (spostati i capitoli Accessori, Distribuzioni per i Laptop e
   il capitolo sul partizionamento), nuovo capitolo sul DVD, iniziato il
   capitolo sull'Aviazione, iniziato il capitolo su OS/2, iniziato il
   capitolo Utilizzatori non vedenti o con deficit visivi, modificata
   nelle URL l'entit &tilde; in ~ per migliorare l'output PS delle
   utilit SGML (in caso contrario la ~ andrebbe persa), link al nuovo
   driver per il WinModem Lucent, piccole aggiunte e modifiche.

   v2.1 2 novembre 1999, aggiunte informazioni sulle email con UUCP,
   l'uso di CVS e altri strumenti per sincronizzare due macchine,
   l'opzione di mount noatime, sistemi GPS, gli strumenti per
   presentazioni e i fattori di forma dei dischi rigidi, iniziato il
   capitolo su Hurd, cambiate le URL del pacchetto PCMCIA-CS e di LDP,
   rielaborato il capitolo ringraziamenti, rielaborato il capitolo
   sull'APM, modifiche minori

   v2.2 2 dicembre 1999, riorganizzati i capitoli sui telefoni cellulari,
   i cercapersone, le calcolatrici, le fotocamere digitali, il computing
   indossabile e la riduzione del rumore, molte piccole modifiche e
   correzioni.

   v2.2a 3 novembre 2000, aggiornati i link

   v2.2b 27 febbraio 2003, aggiornati i link (TuxMobil.org, tldp.org,
   linux-on-laptops.com)

17. Ringraziamenti

   Desidero ringraziare le molte persone che hanno collaborato con
   correzioni e suggerimenti. Il loro contributo ha reso questo lavoro
   molto migliore di quanto sarebbe stato se avessi fatto da solo.
   Desidero specialmente ringraziare, in ordine di apparizione:

     * Prima di tutto Kenneth E. Harker <kharker at cs.utexas.edu>, in
       questo HOWTO ho incluso molto materiale della sua pagina Linux on
       Laptops, ma non sempre l'ho citato testualmente.
     * Gli altri autori di HOWTO del LINUX DOCUMENTATION PROJECT - LDP.
     * I membri del Progetto Linux/IrDA.
     * I membri della mailing list Linux-Laptop.
     * I membri della mailing list Debian-Laptop.
     * I visitatori e collaboratori delle mie pagine TuxMobil.
     * David Hinds, maintainer del pacchetto PCMCIA-CS.
     * Frank Schneider <SPATZ1 at T-ONLINE.DE>.
     * Stefan Martig <martig at iamexwi.unibe.ch>.
     * Michele Andreoli, curatore di muLinux.
     * Klaus Franken <kfr at klaus.franken.de>.
     * W. Wade, Hampton <whampton at staffnet.com>, s' occupato
       parecchio dell'ortografia, della grammatica e dello stile e ha
       aggiunto molte valide informazioni.
     * Anderson MacKay <mackay at rice.edu>, RLUG - Rice University Linux
       User Group , ha fornito un gran numero di informazioni
       dettagliate.
     * Sean 'Shaleh' Perry, <shaleh at livenet.net>, curatore per Debian
       di anacron e altri pacchetti, oltre che per il supporto su Debian.
     * Bob Toxen <bob at cavu.com>.
     * Peter Sprenger <spre at lugs.ch>.
     * Felix Braun <fbraun at atdot.org>.
     * Steve Rader <rader at wiscnet.net>.
     * Richard Worwood <richard at felch01.demon.co.uk>, per avere curato
       un mirror per questo HOWTO.
     * Marcel Ovidiu Vlad <marceluc at leland.Stanford.EDU>.
     * Ludger Berse <lberse01 at cityweb.de>.
     * Cedric Adjih <cedric.adjih at inria.fr>, ha scritto il capitolo
       riguardo il chipset NeoMagic.
     * Peter Englmaier <ppe at pa.uky.edu>, ha fornito il capitolo
       riguardo ad una sofisticata configurazione per le email.
     * Michael Wiedmann <mw at miwie.in-berlin.de>, PIA - X11 based
       PalmPilot Address Manager, ha scoperto molti errori ortografici e
       non solo.
     * Adam Spiers <adam at thelonious.new.ox.ac.uk>.
     * Lionel, "trollhunter" Bouchpan-Lerust-Juery, <trollhunter at
       linuxfr.org>, per avere provveduto alla traduzione francese e a
       informazioni inerenti gli indossabili.
     * Nathan Myers <ncm at linuxlaptops.com>, di LL - LinuxLaptops per
       numerose aggiunte.
     * Ben Attias <hfspc002 at csun.edu>.
     * Igor Pesando <ipesando at to.infn.it>.
     * Geert Van der Plas <Geert.VanderPlas at esat.kuleuven.ac.be>, ha
       fornito informazioni sul driver per touchpad incluso in GPM.
     * Chandran Shukla <chandran at xmission.com>.
     * Harald Milz <hm at suse.de>, di SuSE ha fornito numerose aggiunte.
     * Ingo Dietzel <ingo.dietzel at berlin.snafu.de>, per la pazienza
       riguardo a questo progetto.
     * Emerson, Tom # El Monte <TOMEMERSON at ms.globalpay.com>, per la
       sua idea sulle borse per laptop.
     * Thomas Traber <traber at inetmail.de>.
     * Bill Gjestvang <datawolf at ibm.net>.
     * Leandro Noferini <lnoferin at cybervalley.org>, per la correzione
       delle bozze delle parti italiane.
     * Stephane Bortzmeyer <stephane at sources.org> per i suoi
       suggerimenti sulle email con UUCP, l'uso di CVS o strumenti
       correlati per sincronizzare due macchine e l'opzione di mount
       noatime.
     * Peter Teuben <teuben at astro.umd.edu>, per alcuni suggerimenti
       riguardo i dischi rigidi.
     * Guido Germano <guido at germano.com>, per le informazioni sul
       Macintosh Powerbook 145B.
     * Joel Eriksson <joel.eriksson at alfa.telenordia.se>, per le
       informazioni sui laptop Atari.
     * Gilles Lamiral <lamiral at mail.dotcom.fr> per aver fornito il
       PLIP Install-HOWTO.
     * Alessandro Grillo <Alessandro_Grillo at tivoli.com>, ha iniziato
       la traduzione in italiano.
     * Gledson Evers <pulga_linux at bol.com.br>, ha iniziato la
       traduzione in portoghese.
     * Dan Kegel <dank at alumni.caltech.edu>, mi ha indirizzato alla
       pagina Linux di Toshiba.
     * Jaime Robles <ea4abw at amsat.org>, mi ha dato alcune informazioni
       sull'HAM-HOWTO.
     * LuftHans <LuftHans at asu.edu>, ha dato notizia di questo HOWTO al
       maintainer dell'Hardware-HOWTO.
     * Jari Malinen <jtm at mart2.cs.hut.fi>, per il supporto all'HUT
       Mobile IP.
     * John Beimler <john at radiomind.com>, ha fornito l'URL di photopc.
     * Steven G. Johnson <stevenj at MIT.EDU>, ha fornito le informazioni
       sulle macchine Apple/Macintosh m86k.
     * Ulrich Oelmann <ulrich.oelmann at tu-clausthal.de>, ha fornito
       preziose aggiunte riguardo l'installazione con muLinux.
     * Lucio Pileggi <lucio at ing.unipi.it>, ha fornito informazioni sul
       telefono cellulare Siemens S25.
     * Eric <dago at tkg.att.ne.jp> ha scritto come trasferire immagini
       da una fotocamera digitale.
     * Sono spiacente, ma probabilmente ho dimenticato di citare tutti
       coloro che hanno dato il loro aiuto.

18. Appendice A - Rassegna di micro Linux

   A causa del loro ingombro ridotto o inesistente, i micro Linux sono
   particolarmente indicati per i laptop -- specie se ne utilizzate uno
   fornito dalla vostra azienda sul quale giri Windows9x/NT. Oppure per
   le installazioni eseguite appoggiandosi ad un'altra macchina non
   Linux. Esistono svariate distribuzioni Linux micro, in giro, che si
   avviano da uno o due floppy e si affidano ad un ramdisk.

   Si veda http://www.linuxhq.com o
   http://www.txdirect.net/users/mdfranz/tinux.html per dettagli. 
   possibile trovare una FAQ e una mailing list riguardo ai floppy di
   avvvio su http://os.inf.tu-dresden.de/~sr1/boot-floppies/faq.html . 
   disponibile anche un BootDisk-HOWTO. Ringrazio Matthew D. Franz
   maintainer di Trinux per queste dritte e per aver raccolto la maggior
   parte delle seguenti URL. Si veda anche il contenuto di Console/Mini
   Distributions su FreshMeat.

    1. MuLinux di Michele Andreoli
    2. tomsrtbt http://www.toms.net/~toehser/rb/ "Il massimo di Linux su
       un floppy. (distribuzione o disco di emergenza)." di Tom Oehser
    3. Trinux http://www.trinux.org "Strumenti Linux per la sicurezza" di
       Matthew D. Franz
    4. LRP "Linux Router Project" http://www.psychosis.com/linux-router/
    5. hal91 http://home.sol.no/~okolaas/hal91.html 
    6. floppyfw http://www.zelow.no/floppyfw/ di Thomas Lundquist
    7. minilinux http://alberti.crs4.it/softw are/mini-linux/ (non sembra
       pi valido) o http://www.kiarchive.ru/pub/linux/mini-linux/
    8. monkey http://www.spsselib.hiedu.cz/monkey/docs/english.htm 
    9. DLX http://www.wu-wien.ac.at/usr/h93/h9301726/dlx.html di Erich
       Boem
   10. C-RAMDISK http://metalab.unc.edu/pub/Linux/kernel/images/
   11. BABEL http://celsius-software.hypermart.net/babel/ "Una
       minidistribuzione indirizzata ai giochi."
   12. Xdenu http://xdenu.tcm.hut.fi/, citando Alan Cox: "Xdenu  un
       piccolo programma per una distribuzione che si installa come serie
       di file zippati all'interno di una partizione DOS, fornendovi una
       completa workstation con X11."
   13. LOAF http://www.ecks.org/loaf/
   14. pocket-linux http://pocket-linux.coven.vmh.net/
   15. FLUF http://www.upce.cz/~kolo/fluf.htm 
   16. YARD http://www.croftj.net/~fawcett/yard/
   17. TLinux http://members.xoom.com/ror4/tlinux/
   18. ODL http://linux.apostols.org/guru/wen/
   19. SmallLinux di Steven Gibson http://smalllinux.netpedia.net/ Una
       microdistribuzione di Linux pi alcune utilit su tre dischi,
       basata sul kernel 1.2.11. Il disco di root  nel formato ext2 e
       dispone di fdisk e mkfs.ext2 per consentire l'installazione su
       disco rigido. Utile per avviare macchine vecchie con meno di 4MB
       di RAM.
   20. cLIeNUX di Rick Hohensee, distribuzione Linux orientata all'uso
       come client ftp://ftp.blueznet.com /pub/colorg
   21. linux-lite di Paul Gortmaker, per sistemi molto limitati con meno
       di 2MB di RAM e 10MB di spazio disco (kernel 1.x.x)
       http://metalab.unc.edu/pub/Linux/kernel 
   22. Si vedano anche i pacchetti su MetaLab, in precedenza noto come
       SunSite
       http://metalab.unc.edu/pub/Linux/system/recovery/!INDEX.html e il
       Boot-Disk-HOWTO
   23.  possibile considerare come parte di questa categoria anche
       alcuni dei floppy di avvio forniti da varie distribuzioni, per es.
       il floppy di avvio e di emergenza di Debian/GNU Linux.
   24. Chi desideri costruire la propria versione di floppy di avvio lo
       pu fare manualmente, come descritto nel BootDisk-HOWTO o con
       l'ausilio di alcune utilit, per esempio mkrboot (fornito come
       pacchetto Debian/GNU Linux almeno) o pcinitrd, che fa parte del
       pacchetto PCMCIA-CS di David Hinds.
   25.  possibile anche provare a compilare un sistema Linux su un drive
       ZIP, come descritto nello ZIP-Install-mini-HOWTO.

19. Appendice B - Confrontarsi con risorse limitate ovvere mettere a puntoil
sistema

19.1 HOWTO correlati

    1. LBX-HOWTO
    2. Small-Memory-HOWTO

19.2 Introduzione

   Come accennato nell'introduzione, i laptop hanno talvolta meno risorse
   rispetto ai desktop. Ho quindi scritto questo capitolo, su come
   confrontarsi con limitazioni di spazio, memoria, velocit della CPU e
   durata delle batterie.

19.3 Spazio limitato

  Introduzione

   Ci sono tipi differenti di tecniche per recuperare spazio disco, come
   la condivisione di spazio, il recupero di spazio inutilizzato o
   ridondante, affinamento e compressione del filesystem. Nota: alcune di
   queste tecniche usano la memoria al posto dello spazio. Come si vedr,
   sono necessari molti piccoli passi per liberare un po' di spazio.

  Tecniche

    1. Strip: Per quanto oggi molte distribuzioni siano fornite con
       binari "strippati",  comunque utile verificarlo. Per dettagli si
       veda man strip. Per rintracciare tutti i file non strippati si pu
       usare il comando file o, pi convenientemente, l'utilit
       findstrip. Attenzione: non usate strip sulle librerie, talvolta si
       eliminano i simboli sbagliati a causa di cattive tecniche di
       programmazione. Oppure si usi l'opzione --strip-unneeded.
    2. Perforazione: zum(1) legge una lista di file sullo stdin e tenta
       di perforare questi file. Perforazione significa che serie di byte
       vuoti sono rimpiazzati da lseek, dando cos al file system la
       possibilit di non allocare spazio disco reale per tali byte.
       Esempio: find . -type f | xargs zum
    3. Rimozione di file strani e di duplicati: verificate la presenza
       nel sistema di file core, file di ripristino di emacs <#FILE#>,
       file di ripristino di vi <FILE>.swp, file di ripristino RPM
       <FILE>.rpmorig e file di ripristino delle patch. Per scovare i
       duplicati, si pu provare finddup. Scegliete un sistema per dare
       un nome ai vostri backup, file temporanei e di test, per es. con
       una sigla alla fine.
    4. Pulizia dei file temporanei: per es. /tmp, esiste persino
       l'utilit tmpwatch.
    5. Accorciamento dei file di log: solitamente i file in /var/log.
    6. Rimozione di file: Si rimuovano i file non "necessari" in tutte le
       circostanze, come le pagine man, la documentazione /usr/doc e i
       sorgenti, per es. /usr/src .
    7. Librerie non necessarie:  possibile usare il pacchetto binstats
       per scovare le librerie inutilizzate (grazie a Tom Ed White).
    8. Filesystem: Scegliete un filesystem che utilizzi con parsimonia lo
       spazio disco, per es. rsfs. Mettete a punto il filesystem, per es.
       con tune2fs. Scegliete un'appropriata dimensione delle partizioni
       e dei blocchi.
    9. Ridurre le dimensioni del kernel: usando solo le funzionalit del
       kernel necessarie e/o creando un'immagine bzImage compressa del
       kernel.
   10. Compressione: Questo non l'ho ancora verificato, ma per quanto ne
       sappia  possibile comprimere il filesystem con gzip e
       decomprimerlo al volo. In alternativa,  possibile scegliere di
       comprimere solo determinati file. I file compressi possono essere
       perfino eseguiti con zexec
   11. Filesystem compressi:
       - Per i filesystem e2fs,  disponibile la versione compressa
       e2compr, si veda http://debs.fuller.edu/e2compr/.
       - DMSDOS, che permette alla vostra macchina di accedere ai drive
       compressi di Windows95 (drivespace, doublestacker). L'autore
       stesso del programma lo sconsiglia quando la compatibilit con
       DOS/Windows95 non sia necessaria, quando desiderate cio
       comprimere solo i dati Linux. Si veda
       http://fb9nt-ln.uni-duisburg.de/mitarbeiter/gockel/software/dmsdos
       /.
   12. Condivisione di partizioni:  possibile condividere lo spazio di
       swap (si veda lo Swap-Space-HOWTO) o le partizioni di dati tra SO
       differenti (si veda mount). Per il montaggio di dispositivi
       compressi sotto MS-DOS Windows95 (doublespace, drivespace) si pu
       usare dmsdos
       http://metalab.unc.edu/pub/Linux/system/filesystems/dosfs/.
   13. Librerie: Scegliete un'altra libreria (meno recente), per esempio
       libc5, che sembra pi ridotta rispetto a libc6, alias glibc2.
   14. Kernel: Se le vostre esigenze si adattano a una versione del
       kernel meno recente,  possibile risparmiare spazio.
   15. GUI: Evitate il pi possibile le interfacce utente grafiche (GUI).
   16. Distribuzioni ridotte: Sono disponibili alcune distribuzioni con
       dimensioni comprese fra un floppy da 3.5" e 10MB di spazio su
       disco che si adattano anche a memorie limitate. Si veda
       l'appendice A e pi sotto.
   17. Dispositivi esterni di archiviazione (hard disk, drive ZIP, NFS,
       SAMBA): Dato che molti notebook possono avere limitate possibilit
       di espansione, l'uso della porta parallela pu costituire
       un'opzione attraente. Sono disponibili dischi rigidi e dispositivi
       ZIP esterni, solitamente collegabili anche via PCMCIA. Un altro
       sistema consiste nell'utilizzo delle risorse di un'altra macchina
       tramite NFS o SAMBA, ecc.

19.4 Velocit del disco rigido

   Si usi l'utilit hdparm per incrementare le prestazioni del disco
   rigido. Per quanto abbia visto dei dischi di laptop abilitati per lo
   striping, non vedo alcuna ragione per farlo, perch secondo la mia
   opinione lo striping con RAID0 necessita almeno di due dischi
   differenti per incrementare le prestazioni.

   Si veda UNIX and LINUX Computing Journal: Tunable Filesystem
   Parameters in /proc su come incrementare, ridurre e riconfigurare i
   parametri del filesystem all'interno di /proc.

19.5 Memoria limitata

  HOWTO correlati

    1. Small-Memory-mini-HOWTO di Todd Burgess <tburgess@uoguelph.ca >
       http://eddie.cis.uoguelph.ca/~tburgess
    2. Modules-mini-HOWTO
    3. Kerneld-mini-HOWTO

  Tecniche

   Verificate l'utilizzo della memoria con free e top.

   Progetto Mergemem. Molti programmi contengono aree di memoria con lo
   stesso contenuto che non vengono rilevate dal sistema operativo.
   Tipicamente, queste aree contengono dati che sono stati generati
   all'avvio e che rimangono immutati per lunghi periodi. Con mergemem
   tali aree vengono rilevate e condivise. La condivisione  attuata a
   livello del sistema operativo e resta invisibile ai programmi a
   livello utente. mergemem  particolarmente utile se si lanciano
   svariate istanze di interpreti ed emulatori (come Java o Prolog) che
   mantengono il proprio codice in aree di dati private; ma anche altri
   programmi possono trarne un, seppure minore, vantaggio.

   Si pu anche, fino a un certo punto, ridurre le dimensioni del kernel
   rimuovendo tutte le funzionalit non necessarie per le proprie
   esigenze e modularizzando il kernel fin dove possibile.

   Si pu anche arrestare ogni servizio o demone non necessario, per es.
   lpd, mountd, nfsd e chiudere alcune console virtuali. Fate riferimento
   allo Small-Memory-mini-HOWTO per dettagli.

   E ovviamente usate lo spazio di swap, quando possibile.

   Se possibile, usate le risorse di un'altra macchina, per esempio con
   X, VNC o perfino telnet. Per maggiori informazioni sul Virtual Network
   Computing (VNC), si veda http://http://www.uk.research.att.com/vnc/.

19.6 Bassa velocit della CPU

   Potreste volere incrementare la velocit della CPU; non ne ho
   esperienza ma sappiate che ci potrebbe danneggiare l'hardware. Per
   alcuni esempi date un'occhiata all'Adorable Toshiba Libretto -
   Overclocking http://www.cerfnet.com/~adorable/libretto.html.

19.7 Tecniche di risparmio energetico

    1. Se non avete bisogno del supporto agli infrarossi, disabilitatelo
       nel BIOS o fermate il driver del dispositivo IrDA. Ci sono anche
       alcune funzionalit IrDA del kernel che sono utili per risparmiare
       energia.
    2. I servizi PCMCIA consumano parecchia energia, per cui arrestateli
       se non se ne avete bisogno.
    3. Non sono sicuro fino a che punto la retroilluminazione consumi
       energia. ATTENZIONE: Per quanto ne sappia, questo dispositivo pu
       reggere solo un limitato numero di cicli di funzionamento, per cui
       evitate di usare il salvaschermo.
    4. Per alcuni esempi di costruzione di batterie con autonomia
       prolungata fino a 8 ore, si veda l'Adorable Toshiba Libretto
       http://www.cerfnet.com/~adorable/libretto.html.
    5. Per informazioni sull'APM date un'occhiata al capitolo sull'APM,
       sopra.
    6. Un hack per rclock . Booker C. Bense ha creato un hack per il
       programma rclock in modo da includere un semplice indicatore del
       livello delle batterie sul quadrante dell'orologio.
    7. xbatstat controlla lo stato del livello delle batterie sotto Linux
       e X.
    8. L'opzione "noatime" per il montaggio dei filesystem ordina al
       kernel di non aggiornare le informazioni sul tempo di accesso del
       file. Tali informazioni, per quanto talvolta utili, non sono usate
       dalla maggioranza delle persone (chi sa che ls -lu restituisce il
       tempo di accesso?). Perci, potete disabilitarlo senza rischi,
       impedendo quindi l'accesso al disco ogni volta che si fa il cat di
       un file. Segue un esempio di /etc/fstab con questa opzione di
       risparmio energetico:

/dev/hda7 /var ext2 defaults,noatime 0 2

    9. hdparm hdparm  un'utilit Linux per dischi IDE che permette di
       impostare parametri quali il periodo di tempo passato il quale il
       disco si debba spegnere. Funziona anche per certe funzionalit
       SCSI.
   10. Mobile Update Daemon Costituisce un rimpiazzo di pronto impiego
       per il demone standard update; mobile-update minimizza il numero
       di ripartenze del disco e ne riduce gli il tempo di attivit.
       Svuota i buffer solo se  presente un'altra attivit del disco.
       Per essere sicuri della correttezza del file system invocate
       manualmente sync, altrimenti dei file potrebbero andare perduti in
       caso di mancanza di energia. mobile-update non usa APM, per cui
       funziona anche su sistemi pi datati.
   11. noflushd: noflushd vigila sull'attivit del disco e ferma quei
       dischi che risultino inattivi per pi di <timeout> secondi.
       Richiede un kernel >=2.2.11 . Utile in combinazione con hdparm e
       mount con l'opzione noatime per ridurre l'attivit del disco.
   12. Utilit Toshiba per Linux , un insieme di utilit Linux per
       controllare la ventole, le password dell'amministratore e i tasti
       attivi dei notebook Pentium di Toshiba. Esiste anche il pacchetto
       Klibreta, per KDE.
   13. Sulla pagina di Kenneth E. Harker viene raccomandato LCDproc
       LCDProc. "LCDproc  un piccolo software che consente alla propria
       Linux box di visualizzare dal vivo informazioni sul sistema su un
       display LCD retroilluminato a 20x4 linee. Questo programma
       visualizza, tra le altre cose, lo stato della batteria sui
       notebook." Ho provato questo pacchetto e ho scoperto che si
       connette solo ai display LCD 20x4 esterni Matrix-Orbital
       http://www.matrix-orbital.com/, che sono display LCD da collegare
       alla porta seriale. Non riesco ancora a vederne l'utilit per un
       laptop.
   14. Diald: Dial Daemon . Il demone Diald permette di avere connessioni
       a Internet a richiesta, usando i protocolli SLIP o PPP. Diald pu
       chiamare automaticamente un host remoto quando necessario o
       chiudere le connessioni dialup inattive.
   15. KDE http://www.kde.org fornisce KAPM, Kbatmon e Kcmlaptop. Scritto
       da Paul Campbell, kcmlaptop  un insieme di pannelli di controllo
       per KDE che implementa funzioni di supporto ai computer laptop;
       include un monitor dello stato della batteria per i laptop - in
       breve una piccola icona nella barra di stato di KDE che mostra
       l'autonomia residua della batteria. Avverte inoltre se la batteria
       si stia esaurendo e permette di configurare le opzioni di
       risparmio energetico. Pacchetti simili si possono trovare presso
       il progetto GNOME http://www.gnome.org/. Cercate nelle liste si
       software su entrambi i siti.
   16. Consultate il Battery Powered Linux Mini-HOWTO di Hanno Mueller,
       hanno@lava.de http://www.lava.de/~hanno/ per maggiori
       informazioni.

19.8 Kernel

  HOWTO correlati

     * Kernel-HOWTO
     * BootPrompt-HOWTO

   Molte funzionalit del kernel sono legate ai laptop. Per esempio APM,
   IrDA, PCMCIA e alcune opzioni per determinati laptop, per es. i
   ThinkPad IBM. In alcune distribuzioni non sono configurate e il kernel
    solitamente pi voluminoso del necessario. Personalizzare il kernel
   sembra quindi una buona idea. Per quanto questo compito sembri
   difficoltoso per i principianti,  tuttavia caldamente raccomandato.
   Dato che ci comporta operazioni rischiose,  necessario comunque
   essere cauti. Ciononostante, se riuscirete ad installare correttamente
   un kernel ottimizzato vi meriterete la spilletta di amministratore
   Linux di livello intermedio. - Dato che questo argomento viene gi
   trattato in altri documenti, non ne parler qui.

19.9 Applicazioni e distribuzioni ridotte

   Una raccolta ancora limitata, ma sto cercando ulteriori informazioni

    1. BOA - "Server web leggero e ad alte prestazioni. boa  un server
       HTTP single-task. Ci significa che, diversamente dai web server
       tradizionali, non effettua un fork per ogni connessione in arrivo
       e neppure esegue il fork di copie multiple di se stesso per
       gestire connessioni multiple. Al suo interno esso effettua il
       multiplexing di tutte le connessioni HTTP in corso, facendo il
       fork solo dei programmi CGI (che devono essere processi separati).
       Test preliminari mostrano come boa sia capace di gestire svariate
       centinaia di contatti al secondo su un Pentium a 100 MHz."
    2. MGR - un sistema grafico a finestre, che usa molte meno risorse
       rispetto a X.
    3. X a limitata ampiezza di banda:
       Alan Cox nel LINUX REDUX del febbraio 1998 " .. ce ne sono due che
       gestiscono le normali applicazioni molto elegantemente. LBX (Low
       Bandwidth X)  l'applicazione ufficiale dell'X Consortium (adesso
       OpenGroup www.opengroup.org). Dxpc
       http://ccwf.cc.utexas.edu/~zvonler/dxpc  l'alternativa preferita
       da molte persone. Questi sistemi agiscono come server proxy X11 e
       comprimono i flussi di dati ben oltre il 50 percento per le
       richieste normali, raggiungendo spesso una riduzione fino al 25
       percento dell'originale utilizzo dell'ampiezza di banda. Con dxpc,
       le applicazioni X windows sono ragionevolmente utilizzabili
       attraverso un collegamento con modem 28.8 oppure Internet."
    4. blackbox - " un gestore di finestre per X, sotto molti aspetti
       simile a pacchetti popolari come Window Maker, Enlightenment e
       FVWM2. Potrebbe interessarvi nel caso foste stufi di gestori di
       finestre che costituiscano un pesante salasso per le risorse del
       sistema, ma desideraste comunque un'interfaccia attraente e di
       aspetto moderno."
    5. xfce - xfce  un ambiente desktop leggero e stabile per vari
       sistemi UNIX.
    6. linux-lite - distribuzione basata su un kernel 1.x.x per sistemi
       con soli 2MB di memoria e 10MB di disco rigido. Per l'URL, si veda
       sopra.
    7. smallLinux - http://smalllinux.netpedia.net/. Micro-distribuzione
       Linux su tre dischi con varie utilit, basata sul kernel 1.2.11.
       Il disco di root  nel formato ext2 e dispone di fdisk e mkfs.ext2
       per consentire l'installazione sul disco rigido. Utile per l'avvio
       su vecchie macchine con meno di 4MB di RAM.
    8. cLIeNUX - distribuzione Linux orientata all'uso client.
    9. minix - non  Linux ma uno UNIX utile per sistemi molto ridotti,
       come quelli aventi CPU 286 e 640K di RAM
       http://www.cs.vu.nl/~ast/minix.html . Esiste perfino il supporto X
       denominato mini-x, di David I. Bell
       ftp://ftp.linux.org.uk/pub/linux/alan/.
   10. screen - gestore di console piccolo ma potente. John M. Fisk
       <fiskjm@ctrvax.vanderbilt.edu> nella LINUX GAZETTE del 1 luglio
       1996 :"It's a GUI, GUI, GUI, GUI world! " -- o almeno, questo 
       quello che i maggiori produttori di SO vorrebbero farci credere.
       Sebbene sia questa la tendenza in atto, la verit  che ci sono
       occasioni in cui l'interfaccia a riga di comando (CLI) rimane
       un'ottima scelta per portare a compimento certe cose.  veloce,
       generalmente efficiente e rappresenta una buona scelta su macchine
       con CPU o memoria limitate. E non scordatevi che ci sono ancora un
       sacco di cose ingegnose che si possono fare alla console."
   11. tinyirc - "Un client IRC piccolo e ridotto al minimo. Non dispone
       della maggior parte dei comandi pi avanzati della famiglia ircII
       dei client IRC; non  neppure colorato, ma funziona; ed 
       piccolo."

19.10 Aggiornamento dell'hardware

   Potreste prendere in considerazione l'opzione di aggiornare l'hardware
   stesso; per quanto ci possa comportare alcune controindicazioni, fate
   riferimento al capitolo Aprire il case di un laptop, sopra. Per una
   valutazione sulle possibilit di riuscita, potete dare un'occhiata a
   http://www.upgrade.de, pagina disponibile anche in francese ed in
   inglese.

20. Appendice C - Chip NeoMagic NM20xx

20.1 Introduzione

   Dato che il chipset NeoMagic della serie NM20xx  uno dei chip grafici
   pi usati sui laptop dei nostri giorni, ci spender sopra alcune
   parole. Per quanto per lungo tempo questo chip fosse supportato solo
   da server X commerciali, a partire dalla met del 1998 RedHat ha
   fornito un server X binario prodotto da PrecisionInsight. A partire
   dalla versione 3.3.3 questo server X  disponibile anche per XFree86.

20.2 Modo testo 100x37

   Questo capitolo  dovuto alla cortesia di Cedric Adjih <
   cedric.adjih@inria.fr >. Ho modificato solo alcune parti.

   Un fatto apparentemente poco noto riguardo al chipset Neomagic NM20xx,
    che lo si pu lanciare in modalit testuale 100x37 (cio 800x600).
   Questa modalit  molto piacevole (in confronto allo sgradevole
   80x25). L'ho provato con un HP OmniBook 800 e suppongo possa
   funzionare anche con altri laptop che utilizzino il chip NeoMagic. Ci
   che ho scritto sotto risulta pi prolisso di quanto avessi
   preventivato, ovvero ho redatto una specie di mini-howto :-) :

   Il problema principale  che la configurazione risulta un po'
   difficoltosa, e se ci si sbaglia con SVGATextMode/restoretextmode
   alcuni esisti sull'LCD possono essere terrorizzanti. Per quanto non
   sia arrivato a distruggere il mio LCD, neppure dopo veramente molti
   tentativi falliti, faccio questa LIBERATORIA: QUESTO PROCEDIMENTO
   POTREBBE DANNEGGIARE L'HARDWARE. SIETE STATI AVVERTITI. SEGUITE LE
   ISTRUZIONI SUCCESSIVE A VOSTRO RISCHIO E PERICOLO, IO NON SAR
   RESPONSABILE NEL CASO CAPITI QUALCOSA DI MALE.

  Riassunto

    necessario effettuare tre passi principali:
    1. Fare in modo di avviare Linux in modalit testo 800x600. Il
       problema  che non si vedr alcun testo prima che siano compiuti i
       due passi successivi.
    2. restoretextmode deve eseguirsi in automatico con i dati di
       registro corretti.
    3. SVGATextMode deve eseguirsi in automatico.

  Maggiori dettagli

   Tutti i file che ho modificato sono da ora disponibili su
   http://starship.python.net/crew/adjih/data/cda-omni-trick.tar.gz

  Fare in modo che Linux si avvii a 800x600

   I kernel recenti (2.2.x) devono essere compilati definendo
   CONFIG_VIDEO_GFX_HACK, che per impostazione predefinita  disattivato.
   (si guardi in /usr/src/linux-2.2.x/arch/i386/boot/video.S)

   Ci si ottiene passando il parametro vga=770 ai kernel pi vecchi o
   vga=7 ai kernel 2.2.x. Esempio con lilo.conf:
     _________________________________________________________________

image=/boot/bzImage-modif
label=22
append="svgatextmode=100x37x8_SVGA" #spiegato pi
avanti
vga=7
read-only
     _________________________________________________________________

  Come far si che restoretextmode e SVGATextModevengano lanciati all'avvio

   Bisogna fare in modo che restoretextmode <nome di qualche file
   textreg.dat> e SVGATextMode 100x37x8_SVGA vengano lanciati all'avvio.

   Un textreg.dat di esempio per restoretextmode (ottenuto usando
   savetextmode) si trova nel mio archivio tar in tmp/, oltre ad un
   /etc/TextConfig di esempio.

   Dato che sono pigro, ho semplicemente inserito SVGATextMode e
   restoretextmode nel file /etc/rc.boot/kbd del mio Debian/GNU Linux, un
   file che viene eseguito all'avvio (anch'esso disponibile nell'archivio
   tar).

  Ora il punto cruciale

   A video appariranno immagini fastidiose se non si usa SVGATextMode
   nella giusta modalit video testuale: per questo passo anche la
   variabile ambientale "svgatextmode=100x37x8_SVGA" (nome arbitrario) al
   kernel (usando append=xxx in lilo.conf) laddove imposto vga=7: lo
   script /etc/rc.boot/kbd verifica questa variabile e invoca
   restoretextmode e SVGATextMode SE E SOLO SE la trova impostata.

  Lista delle operazioni da compiere

    1. Ricompilate il kernel 2.2.x con CONFIG_VIDEO_GFX_HACK
    2. Inserite restoretextmode con il parametro corretto nello script di
       inizializzazione, senza altre modifiche.
    3. Riavviate nella normale modalit testo (80x25) ma con
       restoretextmode: dovreste vedere lo schermo passare a 100x37, ma
       potendolo usare solo come 80x25. Non usate ancora SVGATextMode.
    4.  molto meglio vincolare a condizioni il proprio codice di
       inizializzazione come ho fatto io, per conservare la possibilit
       di avviare in entrambi i modi: ora  possibile testarlo con alcuni
       riavvii (avviando restoretextmode oppure no).
    5. Avviando in modo testo 100x37 con il parametro vga=7 (lilo.conf),
       dovreste vedere ad un certo punto uno sfondo bianco, ma i
       caratteri saranno nero su nero.  tutto a posto, sar ora
       necessario riavviare alla cieca.
    6. Inserite il <percorso>/SVGATextMode 100x37x8_SVGA dopo il
       restoretextmode negli script di inizializzazione.
    7. Riavviate con vga=7 (lilo.conf)
    8. Ora dovrebbe essere tutto a posto. Buon divertimento.

21. Appendice D - Bibliografia commentata

     * Le Guide e gli HOWTO su Linux, disponibili presso il Linux
       Documentation Project (LDP) http://metalab.unc.edu/LDP,
       costituiscono una fonte di informazioni caldamente raccomandata.
     * Ho trovato due libri sull'hardware dei PC che comprendono un
       capitolo dedicato alla riparazione dei laptop. Autore: Scott
       Mueller. Titolo: Upgrading and Repairing PCs Editore: QUE
       Corporation. Autore: Marc Misani. Titolo: The Complete Hardware
       Upgrade and Maintainance Guide. Editore: sconosciuto. Entrambi i
       volumi non dicono nulla di Linux e trattano i laptop piuttosto
       brevemente. Il libro di Marc Minasi fornisce qualche informazione
       in pi riguardo ai laptop.
     * Autori: Alessandro Rubini, Andy Oram. Titolo: Linux Device
       Drivers.
     * Autore: Stephen J. Bigelow. Titolo: Maintain and Repair Your
       Notebook, Palmtop, or Pen Computer. Editore: McGraw Hill Text,
       settembre 1993. Recensione di Booknews, Inc. , 1 gennaio 1994: Una
       guida per effettuare la manutenzione ordinaria e semplici
       riparazioni di notebook, palmtop e computer pen. Affronta
       argomenti come diagnosticare e sostituire display LCD e al plasma
       difettosi oppure come proteggere la circuiteria da danni
       elettrostatici. Indirizzato ai principianti (ma una qualche
       esperienza hardware sarebbe utile per comprendere le sottigliezze
       e le cautele necessarie). Nota di copyright Book News, Inc.
       Portland, Or. Bench questo libro appaia superato, non ne conosco
       uno pi recente.
     * Autore: Frank van Gilluwe. Titolo: The Undocumented PC. Editore:
       Addison Wesley Developers Press. Recensione di Craig Hart: Ci sono
       due edizioni. La prima ha una copertina color porpora, la seconda
       edizione presenta una foto con uno sfondo di marmo grigio e un
       riquadro con testo bruno su fondo giallo. La seconda edizione non
        molto migliore della prima - solo il 10% circa delle
       informazioni  cambiata anche se  stata corretta una notevole
       quantit di errori tipografici. Si tratta di un libro eccellente
       perch non solo elenca in modo crudo i dati necessari per
       programmare qualcosa, ma comprende una gran quantit di
       spiegazioni, how-to e programmi di esempio.
     * Autori: Gerald Reischl / Heinz Sundt. Titolo: Die mobile
       Revolution. Editore: Frankfurt: Ueberreuter 1999. Alcune
       speculazioni sul futuro delle comunicazioni mobile.

22. Appendice E - Risorse per laptop specifici

   Alcuni modelli di laptop hanno pi di altri goduto di utenti Linux
   entusiasti. Questa lista non  probabilmente esauriente:

22.1 ThinkPad IBM

   Utilit di configurazione dei ThinkPad per Linux tpctl

   Mailing list linux-thinkpad.

22.2 Laptop Toshiba

   Utilit Linux per Toshiba  un insieme di utilit Linux per il
   controllo della ventola, delle password dell'amministratore e delle
   funzioni delle hot key dei notebook Pentium della Toshiba. Esiste
   anche il pacchetto per KDE Klibreta.

   Si veda anche Utilit Linux per Toshiba

   Mailing list: linux-on-portege, Linux sul Toshiba Satellite 40xx
   linux-tosh-40xx <majordomo@geekstuff.co.uk>.

   La stessa Toshiba ora offre il supporto Toshiba per Linux.

22.3 COMPAQ Concerto Aero

   La homepage dei fan del COMPAQ Concerto e le Aero-FAQ.

   L'ultima versione del driver Linux per il Compaq Concerto Pen 
   disponibile sulla pagina home di Joe Pfeiffer.

22.4 Laptop DELL

   Mailing list su linux-dell-laptops
